{"id":6171,"date":"2019-01-01T18:12:53","date_gmt":"2019-01-01T17:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?p=6171"},"modified":"2019-01-01T21:38:36","modified_gmt":"2019-01-01T20:38:36","slug":"asia-laos-thailandia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/","title":{"rendered":"Asia 2018 &#8211; Laos e Thailandia"},"content":{"rendered":"\n<p>di <a href=\"mailto:poggi.41@libero.it\">Mario Pistoi\u00a0&#8211;\u00a0<\/a><br>ASIA 2018 con Qatar Airways <br>diario giornaliero di una vacanza <br>(in giro per Laos e Thailand) <\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>FUSO  ORARIO (in Inverno) :<br>\nMilano 0,00    Bangkok + 6,00           <br>\nQatar  + 2,00         <br>\nLaos + 6,00<\/p>\n\n\n\n<p>CAMBIO VALUTE (approssimative) :<br>\nTHAILAND : Bath  (THB)<br>\nLaos : KIP (Lak)    1 Euro = 40 Bath<br>\n1 Euro = 10.000 Lak    10 Euro = 400 Bath<br>\n5 Euro = 50.000 Lak    100 Euro = 4.000 Bath<br>\n10 Euro = 100.000 Lak <br>\n50 Euro = 500.000 Lak<br>\n100 Euro = 1.000.000 Lak    <br>\n10 Euro = 400 Bath<br>\n100 Euro = 4.000 Bath<br>\n1 Bath = 0,025 Euro<br>\n20 Bath = 0,5 Euro     <br>\n1.000 Bath = 25 Euro<\/p>\n\n\n\n<p>Qatar : Riyal (QR)<br>\n1 Riyal = 0,25 Euro    1 Euro = 4 Riyal    20 Euro = 80 Riyal<br>\n150 Riyal = 37,50 Euro    400 Riyal = 100 Euro    50 Euro = 200 Riyal<\/p>\n\n\n\n<p>Nel ricordo di \u201cGIANNA\u201c<\/p>\n\n\n<p>I&nbsp;&nbsp; Giorno mercoled\u00ec 14 febbraio 2018:<\/p>\n<p>&nbsp;In mattinata partiamo da Bolzano ed alle 14,00 effettuiamo il check-in all&#8217;aeroporto di Venezia.<\/p>\n<p>Stamani il vice-caposcalo della Qatar Airways (una donna) si dev&#8217;esser alzata con gli \u201czibidei\u201d girati.<\/p>\n<p>Abbiamo richiesto di spedire i nostri bagagli direttamente a Luang Trabang nel Laos, ma \u00e8 stata irremovibile e quando le abbiamo detto che il suo rifiuto ci avrebbe provocato una serie di disagi si \u00e8 eclissata.<\/p>\n<p>Il volo della Qatar Airways comprende la tratta Venezia \/ Doha \/ Bangkok aeroporto di Suvarnabhumi e dopo tre ore, il nostro volo prosegue, sempre dallo stesso aeroporto, ma con la Bangkok Airways,&nbsp; su Luang Trabang, nel Laos.<\/p>\n<p>La Bangkok Airways \u00e8 una compagnia aerea partner della Qatar e quindi non ci sarebbero stati dei problemi ad indirizzare direttamente i nostri bagagli nel Laos.<\/p>\n<p>Nonostante&nbsp; gli impiegati della Compagnia Aerea a Venezia abbiano compreso le nostre richieste, la capo-scalo ha dapprima guardato le&nbsp; prenotazioni e poi ci ha rifiutato la spedizione diretta poich\u00e9 in tre ore di sosta avremmo avuto il tempo di effettuare un nuovo check-in a Bangkok.<\/p>\n<p>Ma ci\u00f2 avrebbe comportato che appena arrivati a Bangkok dovremo fare dogana ed entrare in Thailandia (invece di rimanere in \u201ctransit\u201d).<\/p>\n<p>Dopodich\u00e8,&nbsp; ritirare i bagagli, e con questi uscire dall&#8217;aerostazione per&nbsp; subito rientrare ad effettuare il nuovo check-in per il Laos.<\/p>\n<p>Nuovamente&nbsp; rifare dogana per uscire dalla Thailandia e fra una cosa ed un&#8217;altra non sarebbe avanzato tanto tempo, in quanto l&#8217;aerostazione \u00e8 molto grande e le distanze sono notevoli fra i vari sportelli, per cui ci saremmo tanto rotto i coglioni e ogni dieci metri percorsi in pi\u00f9 con tutte le valigie e con il fiatone, avremmo invocato la vice caposcalo, augurandole che qualcuno vada a ristroncarselo&nbsp; il pi\u00f9 vicino possibile al&nbsp; suo deretano.<\/p>\n<p>Ora siamo nella Lounge dell&#8217;aeroporto veneziano ben ristrutturata ed allargata rispetto all&#8217;anno passato<\/p>\n<p>Decollo alle ore 16,00 e sulla verticale di Sarajevo inizia la merenda-cena.<\/p>\n<p>Sono le 17,00 ora italiana, e \u201clo spuntino\u201d comincia con salmone fum\u00e8 e termina con panna cotta.<\/p>\n<p>Champagnino per lubrificare.<\/p>\n<p>L&#8217;aereo non \u00e8 del tutto pieno e cos\u00ec mi scelgo il posto pi\u00f9 comodo.<\/p>\n<p>Alle 19,30 ora italiana, 21,30 ora del Qatar, siamo al traverso fra Teheran e Bagdad.<\/p>\n<p>Volo tranquillo ed arrivo previsto a Doha fra un&#8217;ora e 45 minuti.<\/p>\n<p>E infatti, dopo un sentiero di discesa un po&#8217; mosso, causa turbolenze dovute all&#8217;attraversamento di vari strati nuvolosi,&nbsp; si atterra alle 23,10 ora di Doha, 21,10 ora italiana e 03,10 ora di Bangkok ( 5 ore e dieci di volo con vento a favore).<\/p>\n<p><\/p>\n<p>II&nbsp;&nbsp; Giorno gioved\u00ec 15 febbraio 2018:<\/p>\n<p>Dopo una sosta nella Lounge della Qatar Airways per un cappuccino, si riparte alle 01,15 ora di Doha e dopo sei ore esatte si atterra a Bangkok.<\/p>\n<p>Volo con altre diverse turbolenze, specialmente nell&#8217;attraversamento dell&#8217;India, ma comunque tutti sdraiati a dormire sotto quella meravigliosa coperta color amaranto, molto gradita e che la compagnia aerea ci fornisce.<\/p>\n<p>Qui a Bangkok sono le ore 12,00 corrispondenti alle ore 06,00 italiane.<\/p>\n<p>Al Suvarnabhumi di Bangkok facciamo tutte quelle noiose e faticose procedure causate da quell&#8217;impunita capo-scalo di Venezia.<\/p>\n<p>Dopo un volo di un&#8217;ora e mezzo con un aereo grande, della Bangkok Airways, ma tutto scricchiolante, con intramezzo di diversi spuntini, atterriamo fra le montagne laotiane a Luang Prabang nel Nord del Paese.<\/p>\n<p>Il Laos si trova nel sud-est asiatico e fino al 1954 faceva parte dell&#8217;Indocina francese, assieme alla Cambogia ed al Viet Nam.<\/p>\n<p>Ha una superficie pari a quella italiana senza le due grandi isole, ma con una popolazione di soli 7 milioni di abitanti.<\/p>\n<p>Il Laos \u00e8 stato da sempre foraggiato dalle grandi potenze mondiali, sia occidentali che orientali, prima dai francesi, poi dagli americani, e per finire ai vietnamiti,&nbsp; ai cinesi ed ai russi.<\/p>\n<p>Insomma coccolato da tutti, forse come Stato cuscinetto fra potenze comuniste e quelle dell&#8217;ovest.<\/p>\n<p>Il Pathet Lao, movimento politico&nbsp; laotiano di ispirazione comunista, nato nel 1950 con l&#8217;intento di liberare l&#8217;allora Indocina, sotto protettorato francese, \u00e8 tutt&#8217;ora la denominazione ufficiale dello Stato Laotiano.<\/p>\n<p>Dopo il 1954, con la disfatta dei francesi a Dien Bien Phu, furono gli USA che si presero carico di finanziare il Governo Reale Laotiano, nell&#8217;ombra, naturalmente, dopo che la Conferenza di Ginevra ne aveva dichiarata la neutralit\u00e0.<\/p>\n<p>Nell&#8217;aprile del 1975&nbsp; dopo la caduta di Phnom Penh in Cambogia e di Saigon in Vietnam, nelle mani delle forze comuniste, il Pathet Lao costrinse i dirigenti politici ed i generali della destra a lasciare il Paese.<\/p>\n<p>Tutte le citt\u00e0 furono \u201cliberate\u201d pacificamente l&#8217;una dopo l&#8217;altra ed il Pathet Lao entr\u00f2 trionfalmente a Vientiane, la Capitale, nell&#8217;agosto dello stesso anno.<\/p>\n<p>Centinaia di ufficiali di grado elevato e di funzionari pubblici accettarono di essere internati in remoti campi, per un periodo di \u201crieducazione politica\u201d, la stessa praticata nel Vietnam riunificato, convinti di rimanere al massimo per qualche mese.<\/p>\n<p>Ma il Pathet Lao aveva altri progetti e tenne rinchiusi nei campi di rieducazione centinaia di queste persone, per diversi anni.<\/p>\n<p>I laotiani furono costretti a partecipare ad interminabili \u201cseminari\u201d, indottrinati sulla visione del mondo del Pathet Lao.<\/p>\n<p>L&#8217;inflazione aument\u00f2 vertiginosamente e fu introdotto il controllo dei prezzi.<\/p>\n<p>Alla fine, pi\u00f9 del 10 % della popolazione, compresi&nbsp; l&#8217;imprenditoria, l&#8217;aristocrazia e gli intellettuali fuggirono all&#8217;estero.<\/p>\n<p>La conseguenza di questo esodo fu drammatico.<\/p>\n<p>Lo sviluppo economico del Laos sub\u00ec un grave rallentamento almeno per una ventina di anni ed il nuovo governo comunista dovette affrontare enormi problemi quando anche gli americani interruppero i finanziamenti nelle citt\u00e0 del Mekong.<\/p>\n<p>Un maldestro tentativo di pianificare la produzione agricola peggior\u00f2 ulteriormente la situazione.<\/p>\n<p>Nel 1979 apparve chiaro che era necessario cambiare politica.<\/p>\n<p>La popolazione pot\u00e8 finalmente lasciare le cooperative e coltivare le proprie terre.<\/p>\n<p>Furono consentite le imprese private.<\/p>\n<p>Ma anche ci\u00f2 non fu sufficiente a rilanciare l&#8217;economia.<\/p>\n<p>Alla fine il Partito si convinse ad aprire il Paese al libero mercato ed agli aiuti ed investimenti da parte di stranieri.<\/p>\n<p>Il regime si stava lentamente aprendo alla democrazia ed all&#8217;inizio degli anni &#8217;90 l&#8217;economia cominci\u00f2 a riprendersi.<\/p>\n<p>Oggi il turismo \u00e8 un&#8217;industria in rapida crescita, ma la corruzione, che ancora esiste, rimane un problema rilevante e le leggi sono spesso disattese poich\u00e9 la magistratura \u00e8 sotto il controllo del Partito, ma fino al 1975 il Laos fu sconvolto dalla guerra civile che avrebbe insanguinato il Paese.<\/p>\n<p>Il conflitto cominci\u00f2&nbsp; ad infuriare nel 1960 ed in breve si fuse con \u201cla guerra del Vietnam\u201d.<\/p>\n<p>I nord vietnamiti iniziarono la costruzione del \u201csentiero di Ho Chi Minh\u201d, che in buona parte attraversava la regione montuosa del Laos, per infiltrare rifornimenti alle truppe impegnate nella guerriglia nel Vietnam del Sud.<\/p>\n<p>Il \u201csentiero\u201d era un drammatico dedalo di camminamenti e gallerie sotterranee in cui per anni si svolgeva una vita \u201cparallela\u201d con la costruzione di strade, ospedali, officine, alloggi.<\/p>\n<p>Tra il 1961 ed il 1973 il governo degli Stati Uniti combatt\u00e8 in Laos una guerra segreta, mai dichiarata e mai votata dal&nbsp; Congresso americano.<\/p>\n<p>I lanci di bombe aeree divennero sempre pi\u00f9 drammatici, ma gli americani negarono sempre di averli eseguiti ed i vietnamiti del nord, da parte loro, rifiutarono sempre di riconoscere l&#8217;esistenza di questo \u201csentiero\u201d.<\/p>\n<p>Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p>Il Laos mantenne dopo il 1975 una relativa tranquillit\u00e0 sociale e non rimase coinvolto nei drammatici conflitti che insanguinarono la vicina Cambogia.<\/p>\n<p>Fonte invece di continua preoccupazione furono per il Governo le ripetute azioni di guerriglia messe in atto dai ribelli \u201chmong\u201d, che ebbero supporto dai reduci della CIA americana e dai superstiti, in esilio, della famiglia reale.<\/p>\n<p>Ad oggi la \u201crivolta hmong\u201d non si \u00e8 ancora definitivamente conclusa, nonostante gli accordi di pace siglati con il governo centrale.<\/p>\n<p>Questi \u201cribelli\u201d si annidano nelle montagne del nord-ovest del Laos e sono una costola dell&#8217;Etnia Hmong, da sempre irriducibile nemica del Pathet Lao.<\/p>\n<p>Durante la guerra civile laotiana, la \u201cPiana delle Giare\u201d, un territorio collinoso situato nel nord-est del Laos e comprendente una serie di circa 90 Siti Archeologici, risalenti all&#8217;et\u00e0 del ferro, cio\u00e8 circa nel&nbsp; 150 a.C., fu per diversi anni contesa fra le forze del Pathet Lao, spalleggiate&nbsp; dal&nbsp; Nord Vietnam e Unione Sovietica, e dall&#8217;altra dall&#8217;Esercito Reale Laotiano, finanziato dagli USA.<\/p>\n<p>In tali Siti Archeologici vi erano e vi sono tutt&#8217;ora centinaia di giare in pietra arenaria con un&#8217;altezza variabile fra i 50 cm. ed i 3 m.<\/p>\n<p>Le giare vennero avvistate nel 1909 ma gli scavi cominciarono solo nel 1931 e portarono alla luce resti umani ed offerte funerarie.<\/p>\n<p>Sono urne cinerarie e non contenitori per alimenti o bevande, come attestato dai diversi archeologi che hanno preso parte ai ritrovamenti.<\/p>\n<p>Al centro della Piana \u00e8 stata esplorata una grotta naturale che fu usata come crematorio grazie a dei fori nella parte superiore, che funzionavano da camino.<\/p>\n<p>Nel 1992 i Siti sono stati inseriti tra le candidature alla lista dei Patrimoni dell&#8217;Umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel periodo in cui fu occupata dai cosiddetti ribelli del Pathet Lao, l&#8217;aviazione statunitense sottopose il territorio ad intensi bombardamenti tra il 1964 ed il 1973 per un totale di 580.000 raid aerei.<\/p>\n<p>Circa il 30 % delle bombe lanciate non scoppi\u00f2 nell&#8217;impatto e molte si trovano tutt&#8217;ora sul terreno e&nbsp; ancora causano gravissime menomazioni fisiche, in special modo a contadini o bambini che ritrovano questi congegni mortali, nei campi o in mezzo alla foresta.<\/p>\n<p>Molti di tali ordigni sono le micidiali \u201cbombe a grappolo\u201d, che erano state da poco introdotte sul mercato.<\/p>\n<p>Ad oggi solamente 7&nbsp; su 90&nbsp; Siti, dove si trovano le giare, sono stati bonificati dalle bombe ed aperti alle visite turistiche.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti intrapresero la pi\u00f9 grande campagna di bombardamenti aerea e le sue inaudite dimensioni, costrinsero nel 1964 le forze del Pathet Lao ad asserragliarsi nelle grotte di Vieng Xay, una fittissima rete di 486 cunicoli naturali che dettero rifugio a circa 23.000 ribelli.<\/p>\n<p>Nei nove anni successivi, le grotte sarebbero diventate la base principale del Pathet Lao, fornite di&nbsp; tutto quanto necessario, compresa l&#8217;attrezzatura ospedaliera.<\/p>\n<p>Fine del piccolo intermezzo di Storia.<\/p>\n<p>Le operazioni di dogana e rilascio dei visti per l&#8217;ingresso nel Paese, con presentazione di due fotografie gi\u00e0 preparate, sono veloci, come in una batteria di montaggio.<\/p>\n<p>Sono in sei i militari che eseguono queste formalit\u00e0, ciascuno con la propria mansione, ed il turista scivola da uno all&#8217;altro fino all&#8217;ultimo che gli riconsegna il passaporto timbrato.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Luang Prabang, antica capitale del Laos, \u00e8 racchiusa da una cerchia&nbsp; di montagne presso la confluenza di due fiumi, il Nam Khan ed il Mekong.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 \u00e8 stata dichiarata Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0 dall&#8217;UNESCO e nel centro storico non possono circolare autocarri ed autobus, per cui nelle strade si incontrano soprattutto pedoni, ciclisti e monaci.<\/p>\n<p>Bench\u00e8 vi sia una folta presenza di visitatori stranieri, la citt\u00e0 non \u00e8 una destinazione&nbsp; per chi ama la vita notturna e dopo mezzanotte cala il silenzio.<\/p>\n<p>I templi color oro e rosso violaceo sono circondati da palme silenziose, mentre numerosi monaci dalle tuniche arancioni sembrano fluttuare lungo le vie alberate.<\/p>\n<p>Nel 1887 numerose milizie fuggite dalla Cina meridionale dettero vita ad eserciti mercenari ed a gruppi di banditi ed una di queste bande, l&#8217;Esercito delle Bandiere Nere, devast\u00f2 Luang Prabang, distruggendo e saccheggiando ogni monastero della citt\u00e0.<\/p>\n<p>In seguito a questo attacco, il regno di Luang Prabang decise di accettare la protezione dei francesi, che consentirono il mantenimento della monarchia.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 divenne ben presto uno dei luoghi preferiti dai colonialisti francesi fino agli ultimi anni di vita dell&#8217;Indocina francese.<\/p>\n<p>Nel corso delle guerre d&#8217;Indocina, dopo la disfatta dei francesi a Dien Bien Phu,<\/p>\n<p>la citt\u00e0 rimase una roccaforte monarchica riuscendo ad evitare i bombardamenti americani che distrussero tutte le altre citt\u00e0 del Laos settentrionale.<\/p>\n<p>Negli anni &#8217;80 subito dopo la vittoria dei Nord Vietnamiti e quindi dopo la Riunificazione del Vietnam, vi fu un massiccio esodo di imprenditori, aristocratici ed intellettuali provocato dalla \u201ccollettivazione dell&#8217;economia\u201d.<\/p>\n<p>Luang Prabang, come tutto il Laos, divenne l&#8217;ombra di se stessa, priva di risorse economiche, fino al 1989 quando il governo legalizz\u00f2 nuovamente l&#8217;impresa privata.<\/p>\n<p>Vennero riaperti negozi che erano chiusi da anni e ville fatiscenti furono trasformate in alberghi e guesthouse.<\/p>\n<p>Nel 1995 l&#8217;UNESCO ha inserito la citt\u00e0 nei siti considerati Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0, accelerando questo processo di rinascita.<\/p>\n<p>Ad oggi, la popolarit\u00e0 internazionale della citt\u00e0 ha raggiunto livelli tali per cui in alcuni quartieri il numero delle guesthouse, dei ristoranti e delle boutique \u00e8 addirittura superiore a quello delle abitazioni.<\/p>\n<p>Dall&#8217;aeroporto, un taxi a tariffa fissa (5 USD) ci porta al Resort Le Vang Bua Villa.<\/p>\n<p>La miseria del popolo \u00e8 palpabile, ma c&#8217;\u00e8 tanta buona volont\u00e0 in tutti.<\/p>\n<p>E&#8217; gi\u00e0 sera e ci facciamo portare in centro al Night Market dove si accentrano migliaia di turisti al di pi\u00f9 molto giovani.<\/p>\n<p>Qui c&#8217;\u00e8 una strada dove numerose bancarelle cuociono tutti i cibi al momento ed \u00e8 strapiena di turisti&nbsp; affamati che per 1 USD si possono riempire&nbsp; il piatto fino all&#8217;orlo, con quattro o cinque pietanze diverse.<\/p>\n<p>La moneta corrente \u00e8 il Kip o il dollaro americano ed indifferentemente si pu\u00f2 pagare con l&#8217;una o con&nbsp; l&#8217;altra.<\/p>\n<p>Il cambio medio corrisponde a 10.000 Kip per 1 Euro.<\/p>\n<p>Centinaia di altri&nbsp; banchi vendono tutte quelle cose che interessano il turista, come foulard in seta, arazzi, coperte ricamate, capi di abbigliamento, calzature, argenterie, borse, ceramiche, lampade in bamb\u00f9, e molto altro ancora, ma la maggior parte \u201cmade in China\u201d.<\/p>\n<p>Anche qui un fiume di gente.<\/p>\n<p>Alle 21,00 io crollo ed un taxi comune, per 3 USD mi porta al Resort facendo un lungo giro.<\/p>\n<p>Charly e Renata torneranno a piedi attraversando il Nam Khan sul \u201cBamboo Bridge\u201d un ponte di bamboo instabile e stretto,&nbsp; dove&nbsp; ci passano solamente i pedoni.<\/p>\n<p>III&nbsp;&nbsp; Giorno venerd\u00ec 16 febbraio 2018:<\/p>\n<p>Mi sveglio alle 8,00 dopo aver ascoltato cantare i galli nel cortile della Guesthouse vicino alla piscina, e dopo colazione, alle 10,00 viene a prenderci un tuk tuk per la gita sul Mekong.<\/p>\n<p>Ci porta al molo&nbsp; dove saliamo su un barcone assieme ad&nbsp; una ventina di persone.<\/p>\n<p>In un&#8217;ora, percorrendo il Mekong, sbarchiamo accanto ad un villaggio nel quale troviamo una \u201cfarm\u201d molto modesta ed artigianale, ove producono whisky con la distillazione del riso.<\/p>\n<p>Ci sono tutt&#8217;intorno dei venditori&nbsp; con prodotti artigianali per turisti, ma&nbsp; io sono strasicuro, fatti direttamente in China.<\/p>\n<p>Compriamo 2 bottiglie di whisky con attorcigliati dentro dei serpentelli e dei ragni.<\/p>\n<p>Naturalmente nessuno ha il coraggio di assaggiare il liquore, ma per un regalo fra il macabro e lo scherzoso \u00e8 l&#8217;ideale.<\/p>\n<p>Riprendiamo la navigazione facendo lo slalom fra i diversi banchi di sabbia lungo il Mekong, fino a raggiungere le due grotte di Pak Ou, scavate nella parete calcarea ed entrambe costellate di statue del Buddha di ogni genere e dimensioni.<\/p>\n<p>Altri barconi si avvicinano al nostro e tanta gente faticosamente si avvia su per la montagna fino&nbsp; alla seconda grotta. Io mi fermo a quella inferiore che dista pochi gradini dal fiume.<\/p>\n<p>Charly e Renata si arrampicano fino a raggiungere la seconda, pi\u00f9 grande e profonda 50 metri.<\/p>\n<p>Le staff del barcone \u00e8 molto efficiente e gentile, senza essere servile.<\/p>\n<p>Con la temperatura di 32 gradi ci offre continuamente bevande rinfrescanti, sino all&#8217;apparecchiamento per il pranzo e devo dire che il men\u00f9 laotiano \u00e8 molto gradevole anche per i nostri palati.<\/p>\n<p>Nel primo pomeriggio ritorniamo al molo di partenza e da qui in albergo ove riposiamo in piscina.<\/p>\n<p>Poi pi\u00f9 tardi nuovamente al Night Market dalla solita donnina che oltre a trovarci posto a sedere (\u00e8 sempre strapieno nonostante siano numerosi i tavoli) ci prepara due zuppierone di spaghettini di riso in brodo di pollo, veramente eccezionali.<\/p>\n<p>Qui abbiamo anche conosciuto un ottimo spuntino locale, il khai paen, un&#8217;alga del Mekong, che ricorda un&#8217;alga di mare, tagliata in pezzi quadrati, fritta velocemente in olio aromatizzato, guarnita con semi di sesamo e servita con una salsa simile alla marmellata, dal gusto dolce e piccante, preparata con peperoncini e pelle di bufalo essiccata.<\/p>\n<p>I ragazzi prendono anche un grande pesce di fiume arrosto (il pesce non il fiume) e quattro pezzi di pollo cotti alla brace. Dicono che sia molto buono.<\/p>\n<p>Nel Night Market vi sono le solite cose pacchiane e ripetibili per turisti, ma \u00e8 molto luminoso e gradevole per passeggiare.<\/p>\n<p>Abbiamo comprato del sale misto con delle spezie e nulla di pi\u00f9.<\/p>\n<p>IV&nbsp;&nbsp; Giorno sabato 17 febbraio 2018:<\/p>\n<p>Al mattino verso le 6,00 assistiamo alla processione dei monaci lungo la strada del nostro Resort, per raccogliere le offerte di cibo.<\/p>\n<p>Tutte le mattine, all&#8217;alba, monaci scalzi con delle tuniche arancioni camminano per le vie della citt\u00e0, mentre persone caritatevoli depongono piccole porzioni di riso glutinoso nelle ciotole usate per chiedere l&#8217;elemosina.<\/p>\n<p>Si tratta di una pratica svolta nel silenzio e nella meditazione, attraverso la quale i monaci dimostrano i loro voti di umilt\u00e0 e di povert\u00e0 , mentre i buddisti laici possono conseguire&nbsp; meriti spirituali compiendo inginocchiati una donazione rispettosa-<\/p>\n<p>Noi eravamo gli unici turisti ad assistere a questa esperienza, forse perch\u00e8 defilati rispetto al centro citt\u00e0, ma purtroppo ne consegue che, nella \u201cdown town\u201d , i \u201cricchi europei\u201d stanno diventando pi\u00f9 numerosi delle persone che eseguono questa usanza, ed i pi\u00f9, sempre invadenti e senza alcun rispetto, sembrano incapaci di non puntare le loro macchine fotografiche&nbsp; davanti al volto dei monaci, senza mantenere una certa distanza.<\/p>\n<p>Alle 10,30 un van privato, prenotato il giorno prima, ci porta a Vang Vieng, in cinque ore, inclusa una sosta pranzo, su e gi\u00f9, attraverso montagne, valli, dirupi, pinnacoli in pietra calcarea, con dei panorami mozza fiato, coprendo una distanza di 185 kilometri e toccando villaggi rurali ad etnia mista khamu e hmong, dove iniziano i trekking fra le trib\u00f9 di montagna.<\/p>\n<p>A questi, per\u00f2 noi rinunziamo.<\/p>\n<p>Intorno, attraversiamo alcune tra le alture pi\u00f9 spettacolari del Laos.<\/p>\n<p>A Kasi, una cinquantina di kilometri prima di arrivare a Vang Vieng, facciamo una sosta per il pranzo, al centro di una fertile vallata costellata di asciutte risaie.<\/p>\n<p>La zona circostante \u00e8 disseminata di piccoli villaggi e da alcune grandi grotte calcaree, ma ci dicono che in pochi si fermano perch\u00e8 mancano le infrastrutture turistiche.<\/p>\n<p>Arriviamo alle 15,30 ed in hotel, il Plaza Hotel, niente di speciale, ci danno le stanze con i bagni aventi il rosone della doccia al centro del soffitto, quindi allagamento sicuro.<\/p>\n<p>Siamo vicino al centro e subito vi facciamo una bella passeggiata, prendendo anche due motorini a noleggio per girare domani.<\/p>\n<p>La principale caratteristica ed attrattiva di Van Vieng \u00e8 costituita dal suggestivo paesaggio che la contorna.<\/p>\n<p>Gallerie e grotte inesplorate, pareti calcaree nei dintorni, sono un paradiso per gli speleologi.<\/p>\n<p>Il Nam Song, il fiume che costeggia la citt\u00e0 fa da richiamo ai numerosi appassionati di kayak e di turisti che solcano le acque del fiume su grandi camere d&#8217;aria colorate.<\/p>\n<p>Il tubing, come viene chiamato questo sport, \u00e8 diventato cos\u00ec popolare che Vang Vieng \u00e8 diventata una tappa imperdibile per tutti i viaggiatori zaino in spalla in giro per il sud-est asiatico.<\/p>\n<p>Tuttavia, ultimamente, la bellezza naturale della zona \u00e8 stata sempre pi\u00f9 oscurata da una Vang Vieng festaiola, e quindi i dintorni assomigliano ora pi\u00f9 a parchi divertimento-rav all&#8217;aperto, con abuso di alcool o droghe.<\/p>\n<p>Alla mattina si alzano in volo palloni aerostatici e piccoli alianti a motore, per il sollazzo dei turisti.<\/p>\n<p>Questa tranquilla localit\u00e0 \u00e8 per\u00f2 anche il posto pi\u00f9 pericoloso per i villeggianti che visitano il Laos. Ogni anno diversi visitatori perdono la vita a causa di incidenti sul fiume, problemi legati alla droga o nel corso di escursioni speleologiche.<\/p>\n<p>Il termine \u201chappy\u201d (felice) ha assunto una connotazione completamente diversa da quella consueta, qui nel Laos.<\/p>\n<p>Nei TV Bar di Vang Vieng la parola happy prima di \u201cskake\u201d o \u201cpizza\u201d o di qualunque altra cosa, non sta ad indicare l&#8217;aggiunta di succo di ananas.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, dopo questa ordinazione, il cuoco lascia cadere nel frullato o sulla pizza una generosa dose di \u201cmarijuana\u201d.<\/p>\n<p>Qualche volta al posto della marijuana vengono utilizzati funghi, yaba, metanfetamine oppure oppio, che per\u00f2 essendo pi\u00f9 costosi vanno ordinati in modo pi\u00f9 diretto.<\/p>\n<p>Per molti turisti si tratta di cose risapute, ma sappiamo di viaggiatori che ignari di questa usanza, si sono ritrovati completamente su di giri dopo aver mangiato e bevuto, senza neppure sapere il perch\u00e8.<\/p>\n<p>V&nbsp;&nbsp; Giorno domenica 18 febbraio 2018:<\/p>\n<p>Col motorino, attraverso strade polverose ed accidentate, andiamo verso la grotta di Tham Sang che all&#8217;inizio del diciannovesimo secolo era utilizzata come rifugio contro i predoni cinesi dello Yunnan.<\/p>\n<p>Detta anche \u201cdell&#8217;elefante\u201d \u00e8 una piccola cavit\u00e0 che contiene alcune immagini del Buddha ed \u201cun&#8217;impronta\u201d del suo piede.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 vedere inoltre la stalattite dalla vaga forma&nbsp; di elefante, che ha dato nome a questa grotta.<\/p>\n<p>Attraversiamo poi piccole distese di risaie, tutte asciutte, fino ad arrivare nella \u201cBlu Lagune\u201d, piena di gente, grandi e piccoli, ove in una grande pozza d&#8217;acqua i pi\u00f9 coraggiosi si tuffano dall&#8217;alto degli alberi, alcuni alti fino a nove o dieci metri.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 su nella foresta, dopo una salita abbastanza faticosa vi sono 12 postazioni di \u201czipline\u201d, per il \u201cvolo sulla giungla\u201d, ponti di corda e carrucole che trasportano i turisti legati ad una imbragatura attraverso la foresta ad altezze che superano i cinquanta&nbsp; metri da terra.<\/p>\n<p>Con i motorini ci siamo tutti e tre riempiti di polvere e rinunziamo ad andare avanti per raggiungere altre grotte.<\/p>\n<p>A sera riconsegniamo i motorini al noleggiatore, che ieri avrebbe voluto avere in cauzione e deposito il&nbsp; passaporto, e gli abbiamo invece consegnata solo la nostra patente.<\/p>\n<p>Dopo poco riempiamo la nostra doccia di mota e fango rosso.<\/p>\n<p>I vestiti, tutti, scioccolati dalla polvere, e da lavare.<\/p>\n<p>&nbsp;Prenotiamo poi l&#8217;altro van privato che domani ci dovr\u00e0 portare a Vientiane per 70 USD e per altri 160 kilometri.<\/p>\n<p>&nbsp;Il nostro albergo \u00e8 strapieno di cinesi.<\/p>\n<p>A tutte le ore di giorno e di notte fanno casino, urlano, sbattono porte, scatarocciano come \u00e8 loro abitudine, quando camminano non si scansano, ti investono imperterriti e sono di una maleducazione planetaria.<\/p>\n<p>&nbsp;Per\u00f2 loro sono pi\u00f9 di un miliardo e noi siamo in minoranza.<\/p>\n<p>Finch\u00e8 siamo nei loro territori bisogna subire questo loro comportamento.<\/p>\n<p>Quando verranno in Europa poi&#8230;..uguale.<\/p>\n<p>&nbsp;Il nostro albergo a Vang Vieng, il Plaza Hotel, nome altisonante, \u00e8 grande, \u00e8 un casermone. Il gestore dice che \u00e8 nuovo ma io non ci credo.<\/p>\n<p>La struttura \u00e8 stata parzialmente rifatta ed adeguata ad albergo.<\/p>\n<p>Ha le caratteristiche inconfondibili degli edifici di regime, comunista in questo caso.<\/p>\n<p>Probabilmente prima era una prigione, notando il grande cavedio protetto da griglie sul quale si affacciano le camere.<\/p>\n<p>&nbsp;La manutenzione \u00e8 assente.<\/p>\n<p>Alcuni scarichi dei bagni sono intasati, le pareti sono sottilissime.<\/p>\n<p>Se uno starnutisce, quello accanto, dall&#8217;altra parte si bagna.<\/p>\n<p>Ogni rumore \u00e8 amplificato.<\/p>\n<p>Porte che non chiudono se non sbattendole.<\/p>\n<p>Salone deprimente per la prima colazione, nello stesso luogo ove c&#8217;\u00e8 il ricevimento degli ospiti.<\/p>\n<p>Nella cucina, accanto alla sala del breakfast, alcune donne lavano le stoviglie per terra dentro a dei grandi catini.<\/p>\n<p>Non hanno un lavello o una lavastoviglie industriale.<\/p>\n<p>L&#8217;hotel non ha n\u00e9 bar, ne ristorante, per\u00f2 \u00e8 catalogato come 4 stelle.<\/p>\n<p>&nbsp;Insomma un edificio raffazzonato, che ricorda molto quelli della DDR in Germania, regime comunista, prima dell&#8217;abbattimento del muro di Berlino nel 1989.<\/p>\n<p>Del resto il Laos dipende tutt&#8217;ora dalla Cina e dal Vietnam, regimi comunisti.<\/p>\n<p>Ma tutti sono molto contenti e beati.<\/p>\n<p>&nbsp;Lo staff invece \u00e8 efficientissimo.<\/p>\n<p>Si prodiga in tutte le maniere.<\/p>\n<p>Il Capo cerca di porre rimedio a tutto, ci chiede se siamo soddisfatti, correndo di qua e di l\u00e0 e tutti sono gentilissimi.<\/p>\n<p>Ma questa non \u00e8 una corsa.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 una lotta contro i mulini a vento.<\/p>\n<p>&nbsp;Colazione che pi\u00f9 misera non si pu\u00f2.<\/p>\n<p>Il un Paese ove la frutta \u00e8 una risorsa naturale nell&#8217;economia nazionale, ci sono due piccoli piattini, uno con dei pezzettini di cocomero e l&#8217;altro con dell&#8217;ananas.<\/p>\n<p>Naturalmente sempre vuoti per l&#8217;arrivo delle orde di Khengis Khan.<\/p>\n<p>&nbsp;La colazione comprende anche il caff\u00e8 ed il succo d&#8217;arancia ma anche queste brocche sono sempre vuote.<\/p>\n<p>Devi gridarlo in cucina ed allora assieme a due uova al tegamino te li portano al tavolo.<\/p>\n<p>&nbsp;Quindi tanta buona volont\u00e0, ma sempre residenza di regime.<\/p>\n<p>La piscina, non molto grande e situata in posizione infelice, all&#8217;ingresso dell&#8217;albergo, \u00e8 sporca e sempre piena di foglie.<\/p>\n<p>Mi ripeto, il rosone della doccia al centro del bagno.<\/p>\n<p>Allagamento ogni volta che si usa.<\/p>\n<p>Architetto cretino e non temo smentite.<\/p>\n<p>&nbsp;L&#8217;unica recensione decente che possiamo fare su Booking riguardo questo hotel, per agevolare il gestore e lo staff, \u00e8 non farla.<\/p>\n<p>&nbsp;VI&nbsp;&nbsp; Giorno luned\u00ec 19 febbraio 2018:<\/p>\n<p>&nbsp;Partiamo alle 9,00 dopo una nottata movimentata dagli urli dei cinesi che, prima verso le 1,00 rientrano nelle camere, e poi alle 5,00 si svegliano e si alzano,&nbsp; per poi spazzolare tutta la colazione.<\/p>\n<p>&nbsp;Col van e con l&#8217;autista, che secondo me non conosce l&#8217;inglese, ma nemmeno il lao, lasciamo Vang Vieng e attraversiamo colline e pianure per 160 kilometri che percorriamo in tre ore e mezzo.<\/p>\n<p>&nbsp;Dopo un centinaio di kilometri percorsi, vicino alla cittadina Phon Hong c&#8217;\u00e8 la deviazione per Ang Nam Ngum (che per\u00f2 noi non prendiamo), un grande bacino artificiale creato dalla diga costruita sul Nam Ngum nel 1971.<\/p>\n<p>Quando venne allagata tutta la zona, le alture pi\u00f9 elevate diventarono delle isole boscose ed in seguito alla conquista di Vientiane da parte del Pathet Lao nel 1975, circa tremila tra prostitute, piccoli criminali e tossicodipendenti furono allontanati dalla Capitale e deportati su due di queste isole, gli uomini da una parte e le donne dall&#8217;altra.<\/p>\n<p>&nbsp;Attualmente l&#8217;impianto idroelettrico di Nam Ngum produce tutta l&#8217;energia utilizzata nella zona di Vientiane, oltre ad una quota che viene venduta alla Thailandia.<\/p>\n<p>&nbsp;Strade brutte, sconnesse e con lunghi tratti \u201cat work\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;Una sessantina di kilometri prima di Vientiane, la strada diventa rettilinea per lunghi tratti, siamo in pianura e cos\u00ec fino alla Capitale, passando attraverso le&nbsp; periferie animate da gente operosa e da diverse fabbriche e capannoni per attivit\u00e0 artigianali.<\/p>\n<p>L&#8217;autista non conosce il nostro albergo, l&#8217;S Park Design Hotel, e non sa neppure chiedere informazioni ai tassisti che incontriamo, fermi sulla strada.<\/p>\n<p>Probabilmente \u00e8 un vietnamita ed allora si affida a noi che con il telefonino munito di GPS gli indichiamo la strada.<\/p>\n<p>Ed eccoci finalmente all&#8217; S Park Design Hotel, non lontano dall&#8217;aeroporto di Vientiane, n\u00e9 dal centro storico-commerciale della citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;Vientiane, ora Capitale del Laos, \u00e8 situata su un&#8217;ansa del fiume Mekong, nel centro del Paese,&nbsp; al confine con la Thailandia, e nel mezzo di una fertile pianura alluvionale.<\/p>\n<p>Nell&#8217;antichit\u00e0 dovette subire numerose invasioni da parte di birmani, siamesi e cinesi e la successiva disgregazione del Regno segnarono le sorti della citt\u00e0 che ebbe un momento di gloria verso la met\u00e0 del 1500.<\/p>\n<p>&nbsp;Durante l&#8217;inizio del 1800, Vientiane, nel tentativo di rivendicare la sua indipendenza, pat\u00ec diverse sconfitte sino ad essere rasa al suolo e la maggior parte dei suoi abitanti furono deportati nell&#8217;Isaan, ora regione della Thailandia, fino a quel momento&nbsp;&nbsp; appartenente al Laos e relativamente poco popolata.<\/p>\n<p>&nbsp;L&#8217;unico importante edificio che rimase in piedi fu il Wat Si Saket, con le oltre 2.000 statue del Buddha, ed ancor oggi, tenuto abbastanza male, avrebbe bisogno di una rinfrescatina e di alcuni interventi di restauro.<\/p>\n<p>&nbsp;Alla fine del 1800 Vientiane fu proclamata Capitale del Protettorato francese e si diede avvio ad una vera e propria ricostruzione.<\/p>\n<p>&nbsp;Nel 1928&nbsp; contava appena 9.000 abitanti, (ora solo la citt\u00e0 ne conta 200.000), molti dei quali amministratori vietnamiti, arrivati con i francesi, e fu solo dopo la seconda guerra mondiale che Vientiane conobbe un incremento sensibile ed una crescita dovuta soprattutto ai dollari americani della \u201cGuerra Fredda\u201d, che vide arrivare una serie di \u201cconsulenti\u201d prima francesi e poi statunitensi.<\/p>\n<p>&nbsp;Vientiane era diventata una citt\u00e0 brulicante di attivit\u00e0 di ogni tipo.<\/p>\n<p>I pochi bar erano frequentati da un folto ed eterogeneo gruppo di spie e giornalisti, circondati da una miriade di donne.<\/p>\n<p>&nbsp;Naturalmente le cose cambiarono con l&#8217;arrivo al potere del Pathet Lao nel 1975.<\/p>\n<p>I locali notturni pieni di spie furono i primi a sparire e Vientiane precipit\u00f2 in una sorta di limbo, segnato dalle riforme avviate dal regime comunista, come la collettivizzazione delle terre e da una serie di misure repressive nei confronti del buddismo, almeno nei primi tempi.<\/p>\n<p>&nbsp;L&#8217;eredit\u00e0 pi\u00f9 evidente di questo periodo storico \u00e8 costituita da alcuni brutti edifici in stile sovietico.<\/p>\n<p>La situazione cominci\u00f2 a migliorare a partire dal 1989 poco prima che fossero&nbsp; riaperte le frontiere al turismo e recentemente Vientiane ha visto un notevole sviluppo per quanto riguarda l&#8217;edilizia urbana e la rete stradale, in gran parte finanziate dalla Cina, che avr\u00e0, molto probabilmente, l&#8217;influenza pi\u00f9 significativa nel futuro della citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;Nel 1992 il Paese ha riaperto le frontiere al turismo e nel 1994, grazie ad un finanziamento australiano, \u00e8 stato costruito sul Mekong il \u201cprimo ponte dell&#8217;amicizia Thai-Lao\u201d che unisce il Laos alla Thailandia nelle vicinanze di Vientiane.<\/p>\n<p>Si trova a circa 20 kilometri a sud-est di Vientiane ed attraversa il fiume, che per lunghi tratti segna il confine tra Laos e Thailandia, in corrispondenza della citt\u00e0 thailandese di Nong Khai.<\/p>\n<p>Il ponte \u00e8 percorso anche dall&#8217;unico breve tratto ferroviario del Laos che \u00e8 lungo 3,5 kilometri.<\/p>\n<p>Il Mekong River nasce nell&#8217;altipiano del Tibet ad un&#8217;altitudine di 5.224 metri ed attraversa Cina, Birmania, Thailandia, Laos, Cambogia e Vietnam, sfociando dal&nbsp; delta vietnamita, nel Mar Cinese Meridionale.<\/p>\n<p>&nbsp;Il fiume percorre in totale 4.880 kilometri di cui 1.898 nel Laos.<\/p>\n<p>&nbsp;Comunque, nonostante l&#8217;amicizia e le varie collaborazioni intrattenute fra il Laos e la Thailandia, forse anche a causa della notevole inflazione del KIP, la valuta laotiana, in Thailandia nessuna banca, accetta per il cambio, la moneta del Laos.<\/p>\n<p>Il Laos pass\u00f2 sotto il governo della Francia nel 1893 e Vientiane divenne la Capitale del Protettorato Francese del riunificato Laos, sei anni dopo, quando fu istituita la colonia dell&#8217;Indocina Francese.<\/p>\n<p>&nbsp;La permanenza dei francesi si protrasse fino al 1953 e diede luogo ad un&#8217;apprezzabile architettura coloniale, tutt&#8217;ora ben conservata.<\/p>\n<p>&nbsp;Dopo l&#8217;ottenimento dell&#8217;indipendenza dai francesi nel 1949, Vientiane rimase la Capitale&nbsp; e fu preservata dai bombardamenti che distrussero il Laos orientale durante la guerra civile laotiana, grazie all&#8217;appoggio che il governo reale diede alle forze statunitensi nel combattere \u201ci ribelli\u201d del Pathet Lao e gli infiltrati nord-vietnamiti.<\/p>\n<p>&nbsp;Dopo la sconfitta degli americani nella guerra del Vietnam, le forze comuniste del Pathet Lao si impossessarono nel 1975 di Vientiane e venne istituita la Repubblica Democratica Popolare del Laos ad indirizzo marxista \u2013 cinese e la forma di governo, ufficialmente, \u00e8 \u201cUna Repubblica Socialista Monopartitica con Riforme di Mercato\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;La citt\u00e0 \u00e8 una Capitale, in tutti i sensi, e si nota subito.<\/p>\n<p>Ampi vialoni e traffico notevole ma non caotico.<\/p>\n<p>Tanti mercati soprattutto lungo le sponde rialzate del Mekong, ma al contrario di Luang Prabang e di Vang Vieng, i&nbsp; venditori mi sembrano pi\u00f9 arroganti e maleducati.<\/p>\n<p>Insomma manca il sorriso ed anche qui i troppi turisti hanno incancrenito le trattative ed hanno abituato la gente locale ad approfittarsene.<\/p>\n<p>Siamo rimasti fermi per quarant&#8217;anni ed ora bisogna recuperare.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il \u201claopensiero\u201d dei piccoli odierni imprenditori di Vientiane.<\/p>\n<p>&nbsp;Nella serata, prima di cena, mi faccio fare un massaggio ai piedi-gambe da una massaggiatrice veramente carina.<\/p>\n<p>E&#8217; per\u00f2 un maschietto e quando mando per WhatsUp la fotografia, mentre era intenta al suo lavoro, ai miei numerosi \u201cfollowers\u201d, chiedendo \u201cindovinate ?\u201d nessuno centra la risposta.<\/p>\n<p>&nbsp;Cena buonissima, grazie all&#8217;indicazione del cugino Matteo di Milano \/ Siena, che&nbsp; nel sud est asiatico transita abitualmente come Membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze e Tecnologie Molecolari, tenendo delle conferenze sulla difesa alle armi chimiche.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;VII&nbsp;&nbsp; Giorno marted\u00ec 20 febbraio 2018:<\/p>\n<p>&nbsp;In mattinata davanti all&#8217;Hotel contattiamo un conducente di tuk tuk, quei motorini a tre ruote che fanno un rumore pestilenziale, e che nel cassone, riparato da un tettuccio, portano fino a quattro persone sedute sulle panche.<\/p>\n<p>&nbsp;Per portarci in giro tutta la giornata, sette od otto ore, a visitare i pi\u00f9 importanti siti della citt\u00e0, ci chiede 70 dollari americani.<\/p>\n<p>Lo mandiamo affanculo, e subito le sue pretese scendono a 20 Dollari.<\/p>\n<p>OK gli diciamo, ma non con te. Imparassero mai !!<\/p>\n<p>Abbiamo cambiato autista ed il primo ci sta ancora correndo dietro e non capir\u00e0 mai il perch\u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;Ci accompagna al \u201cWat Si Saket\u201d del quale&nbsp; si era gi\u00e0 parlato prima.<\/p>\n<p>E&#8217; uno dei pi\u00f9 \u201cantichi\u201d templi di Vientiane ( rammento che la citt\u00e0 era stata rasa al suolo agli inizi del 1800, tranne questo monumento) ed \u00e8 anche uno dei pi\u00f9 suggestivi.<\/p>\n<p>Fu costruito nel 1818 ma dopo essere stato devastato durante la guerra contro il Siam, \u00e8 stato ricostruito dieci anni pi\u00f9 tardi.<\/p>\n<p>E&#8217; molto frequentato dagli abitanti della citt\u00e0 perch\u00e8 custodisce il \u201clak meuang\u201d, il pilastro fallico considerato dimora dello spirito della citt\u00e0 ed una statua del Buddha che si dice ascolti le richieste di aiuti dei fedeli.<\/p>\n<p>&nbsp;Le mura del Tempio presentano numerose nicchie (dicono 6.840 per l&#8217;esattezza), che ospitano le immagini del Buddha di varie dimensioni e materiali.<\/p>\n<p>Al centro del cortile si erge la sala ove avvenivano le consacrazioni dei Monaci.<\/p>\n<p>Le mura sono decorate di affreschi purtroppo un po&#8217; deteriorati.<\/p>\n<p>Proseguiamo ed il nostro accompagnatore ci porta in prossimit\u00e0 del \u201cPatuxai\u201d od Arco di Trionfo, eretto tra il 1962 ed il 1968 per festeggiare la lotta nazionale per l&#8217;indipendenza dalla Francia.<\/p>\n<p>Il monumento si trova al centro di un parco ombreggiato da file di palme ed ornato da numerose fontane.<\/p>\n<p>&nbsp;Alcuni hanno voluto ravvisare una qualche somiglianza con l&#8217;Arco di Trionfo di Parigi, ma il suo stile \u00e8 decisamente laotiano.<\/p>\n<p>Il monumento \u00e8 di poco pi\u00f9 alto del \u201ccugino\u201d di Parigi, e molto imponente se visto da lontano lungo i vialoni che lo intersecano.<\/p>\n<p>E&#8217; un luogo ove si passeggia tranquillamente assieme a centinaia di altre persone, turisti e del luogo, nonch\u00e9 ammirare la citt\u00e0 dall&#8217;alto.<\/p>\n<p>I ragazzi salgono fino in cima, ma io li aspetto sorbendo un gelato.<\/p>\n<p>&nbsp;Da qui ci portiamo al \u201cTempio Pha That Louang\u201d.<\/p>\n<p>Si trova a due kilometri ad est da Patuxai, in fondo al vialone ed \u00e8 il Tempio pi\u00f9 fotografato di Ventiane, costituendo anche un simbolo nazionale.<\/p>\n<p>E&#8217; stato restaurato pi\u00f9 volte dal XVI secolo ed ha uno&nbsp; \u201cStupa\u201d dal tetto dorato.<\/p>\n<p>&nbsp;Sul cortile davanti ci sono una decina di ragazzi e ragazze vestite con il kimono&nbsp; bianco da Judoka e con cinture di varie colori secondo il loro grado di istruzione sportiva.<\/p>\n<p>Mi avvicino e chiedo il permesso di farmi fotografare assieme e tutti, sorridenti partecipano all&#8217;evento.<\/p>\n<p>&nbsp;Il nostro autista ci porta a visitare il COPE.<\/p>\n<p>Questo centro, poco conosciuto, racconta un pezzo importante di storia del Laos.<\/p>\n<p>E&#8217; il centro pi\u00f9 rilevante del Paese per la fornitura di protesi, ed ospita un centro visitatori che racconta il problema ancora attualissimo degli UXO, gli ordigni inesplosi, qui in bella mostra, che nel Laos causano feriti e vittime ancora ogni giorno.<\/p>\n<p>&nbsp;Qui scopriamo che il Laos, ahim\u00e8, \u00e8 stato il Paese pi\u00f9 bombardato della storia dell&#8217;umanit\u00e0, da quando gli americani, al tempo della guerra vietnamita, condussero una guerra \u201csegreta\u201d nei confronti del vicino Laos.<\/p>\n<p>Salone pieno di vari ordigni usati, fra cui le terribili \u201cbombe a grappolo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;Passiamo al \u201cTalat Sao\u201d il mercato diurno pi\u00f9 famoso di Vientiane, con botteghe disposte su due piani.<\/p>\n<p>Al piano terreno sono esposti tessuti, orologi, materiali elettrici ed al piano superiore, generi di abbigliamento e gioiellerie.<\/p>\n<p>Solite trattative nell&#8217;eventuale contrattazione per concludere, quando ti chiedono inizialmente un prezzo di 3 o 4 volte superiore.<\/p>\n<p>Comunque gran parte paccottiglia che interessa solo i residenti e generi d&#8217;importazione soprattutto cinese.<\/p>\n<p>&nbsp;Siamo un po&#8217; stanchi e ci sediamo all&#8217;esterno di&nbsp; un bar \u2013 gelateria molto frequentato.<\/p>\n<p>Facciamo conoscenza con&nbsp; il proprietario, italiano, piemontese.<\/p>\n<p>Da vent&#8217;anni gestisce il locale e prima risiedeva il Thailandia.<\/p>\n<p>Nessuna nostalgia della patria.<\/p>\n<p>&nbsp;Serata lungo il Mekong.<\/p>\n<p>Di giorno \u00e8 spoglio e poco animato, ma di sera il \u201clungo Mekong\u201d si trasforma e sembra che tutta Vientiane si trasferisca qui.<\/p>\n<p>Prima del tramonto i suoi abitanti arrivano per allenarsi e correre lungo il fiume, per dedicarsi all&#8217;aerobica od ai balli di gruppo.<\/p>\n<p>&nbsp;Durante la stagione secca il fiume si ritrae e lascia riemergere&nbsp; una gran parte di sabbia.<\/p>\n<p>Passeggiare sulle sue ampie sponde \u00e8 pura magia.<\/p>\n<p>&nbsp;Nel grande parco di fronte al \u201clungo fiume\u201d ogni giorno vengono montate e smontate le inconfondibili bancarelle-tende&nbsp; rosse del grande \u201cnight market\u201d che la sera richiama locali e turisti per lo shopping serale o semplicemente per incontrarsi e fare una passeggiata, come facciamo noi prima di organizzarci la serata.<\/p>\n<p>&nbsp;A questo punto io sono cotto e ritorno in hotel.<\/p>\n<p>I ragazzi si fanno accompagnare a provare la tipica sauna alle erbe laotiana, l&#8217;\u201dHerbal Sauna\u201d, in un luogo un po&#8217; defilato rispetto al centro citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;E&#8217; un luogo decantato e consigliato da alcuni siti internet ed anche dalla Lonely Planet, ma arrivati, mi riferiranno poi che posti pi\u00f9 troiai e sporchi pi\u00f9 di questo non l&#8217;hanno&nbsp; ancora mai visto,&nbsp; a meno che i \u201craccomandatari\u201d non si riferissero ad un altro luogo, li accanto,&nbsp; ma che purtroppo era chiuso.<\/p>\n<p>&nbsp;Io davanti all&#8217;hotel scelgo un massaggio normalissimo mentre Charly e Renata si accontentano del solito pescione in centro citt\u00e0..<\/p>\n<p>&nbsp;VIII&nbsp;&nbsp; Giorno mercoled\u00ec 21 febbraio 2018:<\/p>\n<p>&nbsp;Subito dopo colazione rimaniamo due ore in piscina in attesa&nbsp; del check-out alle 12,00.<\/p>\n<p>La mia maglietta, nuova e stirata ed appena indossata, l&#8217;ho subito macchiata sbrodolandomi addosso uno spuntino di pomodori, cipolle e cetrioli.<\/p>\n<p>Arriva il van che ci accompagner\u00e0 all&#8217;aeroporto, qui vicino, a due kilometri di distanza.<\/p>\n<p>Ci viene a salutare personalmente il manager della struttura alberghiera, presentando le sue scuse a Charly e Renata per l&#8217;inconveniente dell&#8217;altra notte.<\/p>\n<p>&nbsp;Nella loro stanza&nbsp; sentivano un rumore insopportabile forse proveniente da un locale accanto alla camera.<\/p>\n<p>Chiamati gli impiegati del ricevimento che&nbsp; a loro volta hanno fatto intervenire&nbsp; dei tecnici, costoro non sono al momento stati capaci di eliminare questo noioso fastidio.<\/p>\n<p>Il manager, rintracciato poco dopo, e venuto a conoscenza del problema, ha loro concesso di traslocare nella sua stanza privata, sino al giorno dopo, quando hanno ricevuto una nuova collocazione.<\/p>\n<p>Stamani, alla nostra partenza, rinnovando le sue scuse, ci ha voluto offrire il taxi per l&#8217;aeroporto oltre ad altri piccoli ammennicoli alimentari consumati e che erano disposti nei frigoriferi delle camere.<\/p>\n<p>&nbsp;Poca roba, tutto sommato, ma che&nbsp; ci ha fatto piacere ricevere questo riconoscimento pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;Aeroporto di Vientiane in grande rifacimento.<\/p>\n<p>Le infrastrutture sono solamente quelle indispensabili e le altre sono tutte in lavorazione ed allestimento.<\/p>\n<p>Persino il bar e la vendita di generi alimentari sono costituiti da scaffali in equilibrio precario.<\/p>\n<p>Per\u00f2 hanno anche capito subito \u201cda che parte piscia la pecora\u201d ed i prezzi dei souvenirs e dei viveri di prima necessit\u00e0 sono aumentati di cinque volte quello che costano fuori aerostazione.<\/p>\n<p>&nbsp;Meno di un&#8217;ora dura il volo della AirAsia,&nbsp; Vientiane \/ Bangkok aeroporto di Don Muang e qui altre due ore di sosta tra dogana, ritiro bagagli e nuovo check-in per Krabi.<\/p>\n<p>Poi ancora meno di un&#8217;ora per arrivare al mare.<\/p>\n<p>&nbsp;Gi\u00e0 in aeroporto a Krabi, in Thailandia, vediamo un altro mondo.<\/p>\n<p>Veloce taxi per coprire 25 kilometri e siamo ad Ao Nang, la zona marina&nbsp; pi\u00f9 conosciuta e vissuta di Krabi, dove ceniamo sulla spiaggia.<\/p>\n<p>&nbsp;IX&nbsp;&nbsp; Giorno gioved\u00ec 22 febbraio 2018:<\/p>\n<p>&nbsp;Krabi \u00e8 il capoluogo della provincia ed il maggior snodo dei trasporti per le isole e le spiagge pi\u00f9 famose della regione.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 si trova ad una quindicina di kilometri dal mare e si estende sulla sponda ovest dell&#8217;estuario del fiume Krabi, con affioramenti calcarei all&#8217;orizzonte, mangrovie e scogliere.<\/p>\n<p>&nbsp;Le spiagge pi\u00f9 vicine sono quelle di Ao Nang e Railay e da qui sono disponibili, come anche dal porto passeggeri di Krabi, diverse escursioni in giornata a delle piacevolissime isole come Koh Phi Phi, Koh Lanta , Ko Ya Noi od altre pi\u00f9 piccole ma non per questo meno interessanti o meno praticate, come Koh Tup, Koh Poda o Chicken Island (isola del pollo), queste ultime a meno di mezz&#8217;ora di barca.<\/p>\n<p>&nbsp;Noi siamo ad Ao Nang, localit\u00e0 sul mare molto trafficata ed in forte espansione.<\/p>\n<p>Vanta una serie innumerevole di negozi che vendono articoli da spiaggia oltre a diversi centri sub che propongono snorkeling, escursioni e le classiche offerte turistiche, nonch\u00e8 una serie interminabile di ristoranti grandi e piccoli, per di pi\u00f9 gestiti da islamici.<\/p>\n<p>C&#8217;ero stato l&#8217;ultima volta quattro o cinque anni fa e l&#8217;ho gi\u00e0 ritrovata irriconoscibile, non so dire se in meglio od in peggio, comunque ingrandita enormemente.<\/p>\n<p>&nbsp;La spiaggia non \u00e8 bellissima forse a causa del continuo attracco dei barconi, ma \u00e8 notevolmente gradevole la lunga passeggiata che la contorna, rialzata dal mare.<\/p>\n<p>&nbsp;La nostra dimora \u00e8 il Pakasai Resort.<\/p>\n<p>La struttura, ottima, si trova a soli cinque minuti a piedi dalla spiaggia di Ao Nang ed \u00e8 immersa in un immenso&nbsp; giardino tropicale.<\/p>\n<p>La grande piscina \u00e8 situata sul tetto del ristorante ed \u00e8 a sfioro sulla spiaggia.<\/p>\n<p>&nbsp;Dopo una settimana di Laos, ci voleva una residenza alla thailandese, anche se ieri sera Charly ha dovuto chiamare gli addetti alla manutenzione,&nbsp; per un&#8217;invasione di formichine sul muro, dentro la stanza.<\/p>\n<p>Siccome non si ricordava la traduzione, in inglese, di formichine, ha allarmato la reception con \u201csmall animals\u201d e cos\u00ec sono venuti di corsa in due con degli stracci in mano.<\/p>\n<p>Avranno pensato ad un&#8217;invasione di scoiattoli o volpi selvatiche, per cui si erano muniti di adeguati attrezzi.<\/p>\n<p>&nbsp;Colazione di quelle che noi chiamiamo intelligenti e dopo aver soggiornato in piscina, ceniamo sulla collina, in un nuovo ristorante pieno di gente fino all&#8217;orlo.<\/p>\n<p>Abbiamo aspettato un&#8217;ora che si servissero, ma ne valeva la pena.<\/p>\n<p>&nbsp;Serata a letto per me e per i ragazzi passeggiata lungo mare.<\/p>\n<p>&nbsp;Ho notato tanti francesi in giro e tanti ragazzini che rompono i coglioni soprattutto in piscina.<\/p>\n<p>Sono i cinesi europei.<\/p>\n<p>Strilli, berci, urla ed i genitori che se ne fregano, tanto anche&nbsp; fra s\u00e9 parlano ugualmente ad altissima voce.<\/p>\n<p>Alcuni ragazzini, sempre francesi, anche maleducati.<\/p>\n<p>&nbsp;X&nbsp;&nbsp; Giorno venerd\u00ec 23 febbraio 2018:<\/p>\n<p>&nbsp;Tutto il giorno rimaniamo in piscina e la sera ceniamo in un ristorante italiano.<\/p>\n<p>Breve scroscio di pioggia nel pomeriggio, ma temperatura sempre molto gradevole.<\/p>\n<p>&nbsp;XI&nbsp;&nbsp; Giorno sabato 24 febbraio 2018:<\/p>\n<p>&nbsp;Anche oggi tutta la giornata trascorsa in piscina a riposare e leggere.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio una lunga passeggiata e naturalmente massaggi per tutti.<\/p>\n<p>A sera ristorante su una terrazza sulla spiaggia e Charly e Renata prendono un motorino per domani.<\/p>\n<p>&nbsp;XII&nbsp;&nbsp; Giorno domenica 25 febbraio 2018:<\/p>\n<p>&nbsp;Nottata un po&#8217; agitata, culminata con la notizia del decesso del cugino Marino di Milano.<\/p>\n<p>I ragazzi, dopo colazione vanno in giro con il motorino ed io rimango in piscina.<\/p>\n<p>&nbsp;XIII&nbsp; Giorno luned\u00ec 26 febbraio 2018:<\/p>\n<p>&nbsp;All&#8217;aeroporto di Krabi partenza per Bangkok Don Muang, ma un attimo prima che aprano il \u201cgate\u201d mi \u00e8 sembrato che l&#8217;altoparlante dell&#8217;aeroporto gracchiasse storpiato il mio nome, assieme a quello di altri due passeggeri, questi americani.<\/p>\n<p>Anche Charly \u00e8 sull&#8217;avviso e chiediamo informazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;Ci dicono di andare agli sportelli del check-in.<\/p>\n<p>Sballottati da un ufficio all&#8217;altro capitiamo finalmente in una stanza, un po&#8217; defilata, dove si trovano tre valigie fra cui la mia.<\/p>\n<p>Aprire, tirare fuori il computer, che nonostante gli avvisi avevo lasciato dentro, richiudere e passarla di nuovo ai raggi ics, e poi via all&#8217;imbarco.<\/p>\n<p>&nbsp;Un&#8217;ora e sbarchiamo nuovamente a Bangkok Don Muang, che straripa di gente.<\/p>\n<p>Nella fila per prendere il taxi per il centro citt\u00e0 abbiamo il numero 112 e stanno servendo il numero 6&nbsp; quindi con una previsione di due ore di attesa.<\/p>\n<p>&nbsp;Accettiamo di conseguenza il taglieggiamento degli addetti all&#8217;interno dell&#8217;aerostazione che per 950 Bath (25 Euro) ci portano in hotel, quando il \u201ctaxi meter\u201d&nbsp; conteggerebbe solo 400 Bath.<\/p>\n<p>&nbsp;Arrivati all&#8217;Easting Gran Satorn Hotel, ci sistemiamo nelle nostre stanze e subito dopo ci rechiamo al campo pratica del golf, che avevo conosciuto nel dicembre scorso.<\/p>\n<p>L\u00ec ci divertiamo per un paio di ore e poi a letto.<\/p>\n<p>&nbsp;XIV&nbsp; Giorno marted\u00ec 27 febbraio 2018:<\/p>\n<p>&nbsp;Un temporale si \u00e8 abbattuto questa notte su Bangkok ma stamani la citt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 tutta asciutta, con una temperatura di 30 gradi.<\/p>\n<p>&nbsp;A met\u00e0 mattina un altro acquazzone mitiga la calura, ma immediatamente dopo ritorna l&#8217;afa pi\u00f9 forte di prima.<\/p>\n<p>&nbsp;Al contrario, dentro l&#8217;hotel, ma soprattutto sullo sky train, la metropolitana sopra elevata, persiste il gelo.<\/p>\n<p>(ste&#8217; testoline di vitello, non si rendono conto dei danni che procurano).<\/p>\n<p>&nbsp;Cos\u00ec o giacca a vento o polmonite.<\/p>\n<p>&nbsp;Dall&#8217;Italia giungono notizie allarmanti.<\/p>\n<p>Neve dappertutto e temperature polari.<\/p>\n<p>A Castiglioni si parla di una temperatura di \u2013 12,4 gradi, con grave preoccupazione per gli ulivi e con la previsione di ulteriore peggioramento.<\/p>\n<p>&nbsp;I 34 gradi di Bangkok ce li teniamo stretti.<\/p>\n<p>&nbsp;Serata a trovare e salutare i miei vecchi amici del dicembre passato e cena con grande pescione alla griglia al grande mercato di Taksin.<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;XV&nbsp; Giorno mercoled\u00ec 28 febbraio 2018:<\/p>\n<p>La giornata la dedico al riposo nella piscina dell&#8217;hotel Easting Gran Satorn, mentre i ragazzi vanno in giro per Bangkok.<\/p>\n<p>&nbsp;XVI&nbsp; Giorno gioved\u00ec 1\u00b0 marzo 2018:<\/p>\n<p>&nbsp;Ci alziamo prima dell&#8217;alba ed il taxi prenotato la sera prima ci st\u00e0 gi\u00e0 aspettando.<\/p>\n<p>&nbsp;In meno di mezz&#8217;ora (di solito ci vuole pi\u00f9 di un&#8217;ora) siamo all&#8217;aeroporto Suvarnabhumi, con traffico quasi inesistente.<\/p>\n<p>Veloce colazione nella nuova Lounge della Qatar Airways, appena inaugurata, ed imbarco sull&#8217;airbus&nbsp; A380-800<\/p>\n<p>&nbsp;Qui festeggiamo il compleanno di Charly nel bar dell&#8217;aereo.<\/p>\n<p>&nbsp;L&#8217;airbus A 380-800 \u00e8 un aereo quadrimotore turboventola Rolls \u2013 Royce a doppio ponte ed \u00e8 in grado di trasportare 525 persone nella tipica configurazione a tre classi.<\/p>\n<p>Al suo interno \u00e8 disponibile un bar-negozio usufruito dai passeggeri di first class e businnes.<\/p>\n<p>&nbsp;Poi, volo tranquillo ed in 7 ore e 20 minuti siamo a Doha.<\/p>\n<p>&nbsp;Doha, capitale del Qatar, \u00e8 distesa su una baia a forma di emiciclo contornata da un lungo mare (corniche).<\/p>\n<p>Una volta Doha era solo un pittoresco porto di pesca delle perle ed intorno alla citt\u00e0 vecchia, tra i grattacieli che vengono innalzati ad un ritmo frenetico, si trova ancora qualche vecchia casa dalle mura spesse.<\/p>\n<p>&nbsp;La citt\u00e0 si \u00e8 estesa dal 1960 in poi, anche sul deserto circostante, nel settore nord della baia.<\/p>\n<p>&nbsp;Ovunque, a cominciare dall&#8217;aeroporto, \u00e8 ricamato sui cuscini, foto formato gigante sui grattacieli, negli hotel di lusso, sulle vetrine dei negozi.<\/p>\n<p>E&#8217; la foto in bianco e nero dell&#8217;Emiro Tamim al Thani.<\/p>\n<p>&nbsp;E&#8217; ovunque in Qatar e se ci dimentichiamo dove siamo, si pensa ad un&#8217;abile strategia di marketin.<\/p>\n<p>Se chiedi \u201cchi \u00e8 ?\u201d, rispondono \u201c \u00e8 il nostro leader, e noi lo sosteniamo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;L&#8217;Arabia Saudita, l&#8217;Egitto, il Bahrain e gli Emirati Arabi hanno adottato una specie di \u201cembargo\u201d nei confronti del Qatar, con interruzione dei rapporti diplomatici ed isolamento commerciale, deciso il 5 Giugno 2017 dal futuro re dell&#8217;Arabia Saudita ed aspirante Signore di tutto il Golfo.<\/p>\n<p>Sono stati aboliti tutti i voli aerei tra questi Stati ed il Qatar.<\/p>\n<p>&nbsp;Il piccolo e ricchissimo Qatar \u00e8 ora rimasto solo nella penisola araba, ma a quanto pare va tutto bene.<\/p>\n<p>\u201cIl blocco\u201d paradossalmente ha creato un&#8217;apertura, guardando altrove ed a nuovi mercati, oltre a facilitare gli ingressi.<\/p>\n<p>Infatti dall&#8217;Agosto 2017 sono stati aboliti i \u201cvisti\u201d d&#8217;ingresso per 80 paesi fra cui l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;Quello che manca sar\u00e0 rimpiazzato ed il sentimento, \u00e8 scritto in inglese \u201cQatar deserves the best\u201d, il Qatar si merita il meglio.<\/p>\n<p>E&#8217; scritto sui muri dei numerosi cantieri e davanti alle transenne oltre le quali sorgeranno nuovi grattacieli, 9 stadi, e tre linee metropolitane.<\/p>\n<p>E tutto ci\u00f2 vedr\u00e0 la luce per la Coppa del Mondo nel 2022 e dimostra che il Qatar, con grande patriottismo e senso di orgoglio, si trasforma in sostegno per il proprio leader.<\/p>\n<p>&nbsp;La crisi dei Paesi del Golfo, \u00e8 scoppiata dopo l&#8217;accusa al Qatar di sostegno al terrorismo e di essere troppo vicina all&#8217;Iran Sciita, rivale di Riad.<\/p>\n<p>Ma alcuni osservatori internazionali spiegano che la crisi \u00e8 meramente politica e che non ha niente a che fare con la lotta al terrorismo.<\/p>\n<p>&nbsp;Ad oggi, a Doha sono molto ottimisti sul ruolo di mediazione del Kuwait per risolvere la crisi.<\/p>\n<p>&nbsp;Il lungo mare del centro \u00e8 caratterizzato da numerosi parchi e dalla passeggiata della \u201cCorniche\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;Passeggiamo dentro il \u201cSouq Waqif\u201d, nel mercato tradizionale pieno di oggetti di artigianato e spezie, su cui si affacciano i tavoli all&#8217;aperto di bar, ristoranti e tanti negozi che vendono gli immancabili souvenirs ai turisti.<\/p>\n<p>&nbsp;Lungo il porto sono ormeggiate decine di antiche navi di legno, un tempo utilizzate per la pesca.<\/p>\n<p>Oggi sono le uniche attrazioni veramente antiche di questa citt\u00e0 moderna.<\/p>\n<p>&nbsp;Al porto trattiamo il prezzo di&nbsp; un giro di un&#8217;ora nella baia,&nbsp; assieme ad una decina di immigrati asiatici.<\/p>\n<p>Bel giro, ma con musica orientale sparata a tutto volume.<\/p>\n<p>&nbsp;Ceniamo al Souq e ci godiamo il passeggio di turisti ed autoctoni.<\/p>\n<p>&nbsp;Dopo cena ritorniamo in hotel e prenotiamo il taxi per domattina presto.<\/p>\n<p>Hotel Saraya Corniche a Doha.<\/p>\n<p>La posizione \u00e8 ottima, vicino alla Corniche , al porto vecchio ed al Souq, il mercato centrale.<\/p>\n<p>Arredamento bello-pacchiano, ma molta umidit\u00e0 nella biancheria.<\/p>\n<p>Il panorama guarda il muro distante quattro metri di un altro edificio.<\/p>\n<p>Ma siamo stanchi, abbiamo sonno e non abbiamo tempo di guardare il panorama.<\/p>\n<p>Insomma : sono arrivati gli europei che vogliono spendere poco e noi gli diamo st\u00ec troiai di camere.<\/p>\n<p>&nbsp;XVII&nbsp; Giorno venerd\u00ec 2 marzo 2018:<\/p>\n<p>&nbsp;Altra sveglia prima dell&#8217;alba con il Muezzin che sbaita a \u201ctutto foco\u201d dall&#8217;altoparlante.<\/p>\n<p>Poi in un quarto d&#8217;ora siamo all&#8217;aeroporto di Doha, ove andiamo a fare colazione nella Lounge della Qatar.<\/p>\n<p>Due piattate di minestrone di verdure alla 5,30 di mattina ?<\/p>\n<p>Io l&#8217;ho provato e non era male.<\/p>\n<p>Ci imbarchiamo ed altra colazione in aereo.<\/p>\n<p>\u201cMa si pu\u00f2 aspettare ?\u201d chiediamo.<\/p>\n<p>\u201cQuanto vuoi\u201d la risposta.<\/p>\n<p>\u201cBene, allora 3 ore prima dell&#8217;atterraggio a Venezia, portami \u2026&#8230;..etc. etc.<\/p>\n<p>&nbsp;La Qatar \u00e8 stata nominata nel 2014 la migliore Compagnia Aerea al mondo.<\/p>\n<p>Le hostess sono di tutti i continenti e di tutte le razze e colori.<\/p>\n<p>\u201cQatarine\u201d non se ne vedono.<\/p>\n<p>La Qatar Airways impone alle hostess estrema gentilezza e cortesia, nonch\u00e9 appena assunte, di firmare un contratto in cui si impegnano a non sposarsi nei successivi cinque anni, pena il licenziamento.<\/p>\n<p>Anche la gravidanza pu\u00f2 essere uno dei motivi della risoluzione del rapporto di lavoro.<\/p>\n<p>Il Direttore della Compagnia Aerea, alle critiche, risponde che se sei una persona adulta, in grado di intendere e di volere, e se ti hanno gi\u00e0 legato l&#8217;ombellico, ti diamo un documento che mostra i princ\u00ecpi e le regole da rispettare.<\/p>\n<p>Se accetti queste condizioni, poi non ti dovresti lamentare.<\/p>\n<p>&nbsp;E per tutto il volo peraltro molto tranquillo, fra una dormitina ed una lettura, con un occhio sempre al GPS del televisore, coccolati dalle hostess, dopo sei ore atterriamo bucando le nubi fino a 100 metri di altezza da terra, con una leggera pioggerellina che fuori l&#8217;aerostazione in breve si trasforma in nevischio che ci accompagna sulla strada del ritorno a Bolzano, fino a Mezzocorona.<\/p>\n<p><\/p>\n\n\n<div align=\"center\">\n<table class=\" align=\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 114px;\">\n<figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/hotel.gif\" width=\"30\" height=\"30\"><\/figure>\n<\/td>\n<td style=\"width: 452px;\"><a href=\"http:\/\/www.markos.it\/viaggi\/consigli-di-viaggio-come-organizzare\/cerca-hotel\" target=\"_parent\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Il Viaggio Fai da Te \u2013 Hotel consigliati in Laos<\/span><\/a><br><a href=\"http:\/\/www.markos.it\/viaggi\/consigli-di-viaggio-come-organizzare\/noleggio-auto-low-cost\/\" target=\"_parent\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Autonoleggio \u2013 Noleggio Auto Low Cost in Laos<\/span><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mario Pistoi\u00a0&#8211;\u00a0ASIA 2018 con Qatar Airways diario giornaliero di una vacanza (in giro per <a href=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6175,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,546,28],"tags":[547,764,29],"class_list":["post-6171","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asia","category-laos","category-thailandia","tag-laos","tag-mario-pistoi","tag-thailandia"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>Asia 2018 - Laos e Thailandia - Racconto di viaggio fai da te<\/title>\r\n<meta name=\"description\" content=\"Il racconto di un viaggio in Laos da Vientiane, lambendo il Mekong e toccando villaggi rurali ad etnia mista khamu e hmong fino alla Thailandia\" \/>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"Asia 2018 - Laos e Thailandia - Racconto di viaggio fai da te\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il racconto di un viaggio in Laos da Vientiane, lambendo il Mekong e toccando villaggi rurali ad etnia mista khamu e hmong fino alla Thailandia\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Quaderni di Viaggio\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-01-01T17:12:53+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2019-01-01T20:38:36+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Donna-di-etnia-Hmong.jpg\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"480\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"325\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Marco\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@QuaderniViaggio\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@QuaderniViaggio\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Marco\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"43 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/asia-laos-thailandia\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/asia-laos-thailandia\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Marco\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425\"},\"headline\":\"Asia 2018 &#8211; Laos e Thailandia\",\"datePublished\":\"2019-01-01T17:12:53+00:00\",\"dateModified\":\"2019-01-01T20:38:36+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/asia-laos-thailandia\\\/\"},\"wordCount\":8477,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/asia-laos-thailandia\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/01\\\/Donna-di-etnia-Hmong.jpg\",\"keywords\":[\"Laos\",\"Mario Pistoi\",\"Thailandia\"],\"articleSection\":[\"Asia\",\"Laos\",\"Thailandia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/asia-laos-thailandia\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/asia-laos-thailandia\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/asia-laos-thailandia\\\/\",\"name\":\"Asia 2018 - Laos e Thailandia - Racconto di viaggio fai da te\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/asia-laos-thailandia\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/asia-laos-thailandia\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/01\\\/Donna-di-etnia-Hmong.jpg\",\"datePublished\":\"2019-01-01T17:12:53+00:00\",\"dateModified\":\"2019-01-01T20:38:36+00:00\",\"description\":\"Il racconto di un viaggio in Laos da Vientiane, lambendo il Mekong e toccando villaggi rurali ad etnia mista khamu e hmong fino alla Thailandia\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/asia-laos-thailandia\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/asia-laos-thailandia\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/asia-laos-thailandia\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/01\\\/Donna-di-etnia-Hmong.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/01\\\/Donna-di-etnia-Hmong.jpg\",\"width\":480,\"height\":325,\"caption\":\"Donna di etnia Hmong\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/asia-laos-thailandia\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Asia 2018 &#8211; Laos e Thailandia\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/\",\"name\":\"Quaderni di Viaggio\",\"description\":\"Racconti di viaggio dal Mondo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#organization\",\"name\":\"Quaderni di Viaggio\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/08\\\/logoamp1.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/08\\\/logoamp1.png\",\"width\":190,\"height\":36,\"caption\":\"Quaderni di Viaggio\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/x.com\\\/QuaderniViaggio\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/channel\\\/UC1pjOFwv_Oy64kjx7IeBD4w\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/quaderni_di_viaggio\\\/\",\"https:\\\/\\\/bsky.app\\\/profile\\\/markos.it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425\",\"name\":\"Marco\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Marco\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/author\\\/marco\\\/\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Asia 2018 - Laos e Thailandia - Racconto di viaggio fai da te","description":"Il racconto di un viaggio in Laos da Vientiane, lambendo il Mekong e toccando villaggi rurali ad etnia mista khamu e hmong fino alla Thailandia","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Asia 2018 - Laos e Thailandia - Racconto di viaggio fai da te","og_description":"Il racconto di un viaggio in Laos da Vientiane, lambendo il Mekong e toccando villaggi rurali ad etnia mista khamu e hmong fino alla Thailandia","og_url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/","og_site_name":"Quaderni di Viaggio","article_published_time":"2019-01-01T17:12:53+00:00","article_modified_time":"2019-01-01T20:38:36+00:00","og_image":[{"width":480,"height":325,"url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Donna-di-etnia-Hmong.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Marco","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@QuaderniViaggio","twitter_site":"@QuaderniViaggio","twitter_misc":{"Scritto da":"Marco","Tempo di lettura stimato":"43 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/"},"author":{"name":"Marco","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/person\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425"},"headline":"Asia 2018 &#8211; Laos e Thailandia","datePublished":"2019-01-01T17:12:53+00:00","dateModified":"2019-01-01T20:38:36+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/"},"wordCount":8477,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Donna-di-etnia-Hmong.jpg","keywords":["Laos","Mario Pistoi","Thailandia"],"articleSection":["Asia","Laos","Thailandia"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/","name":"Asia 2018 - Laos e Thailandia - Racconto di viaggio fai da te","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Donna-di-etnia-Hmong.jpg","datePublished":"2019-01-01T17:12:53+00:00","dateModified":"2019-01-01T20:38:36+00:00","description":"Il racconto di un viaggio in Laos da Vientiane, lambendo il Mekong e toccando villaggi rurali ad etnia mista khamu e hmong fino alla Thailandia","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Donna-di-etnia-Hmong.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Donna-di-etnia-Hmong.jpg","width":480,"height":325,"caption":"Donna di etnia Hmong"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/asia-laos-thailandia\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Asia 2018 &#8211; Laos e Thailandia"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#website","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/","name":"Quaderni di Viaggio","description":"Racconti di viaggio dal Mondo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization","name":"Quaderni di Viaggio","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/logoamp1.png","contentUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/logoamp1.png","width":190,"height":36,"caption":"Quaderni di Viaggio"},"image":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/x.com\/QuaderniViaggio","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UC1pjOFwv_Oy64kjx7IeBD4w","https:\/\/www.instagram.com\/quaderni_di_viaggio\/","https:\/\/bsky.app\/profile\/markos.it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/person\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425","name":"Marco","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g","caption":"Marco"},"url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/author\/marco\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6171"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6171\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6193,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6171\/revisions\/6193"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}