di Stefania Grasso –
Nel cuore di Valtournenche, forse la frazione più conosciuta, più antica del borgo, Cretaz sede della biblioteca comunale, racchiusa in una sorta di magia.
Nel fotoreportage già pubblicato su questa rivista digitale in precedenza si era documentata la tradizionale festa degli antichi mestieri nota come la “Veillà de Votornen“ alla quale i residenti sono molto legati nel ricordo dei loro antenati, della semplicità delle piccole cose, il fienile, la lavandaia, la sarta, il falegname, il focolare.
Dopo otto lunghi anni di assenza e un brutto incidente automobilistico proprio su quella strada tanto amata, finalmente sono riuscita a ritornare sotto il cielo velato di gennaio in un silenzio meraviglioso tra gli angoli delle casette in legno e il candore della neve immortalando anche il ponticello del sentiero che conduce al Belvedere nel bosco delle fiabe.
Fotografie che rendono bene anche in bianco e nero. C’erano ancora alcune decorazioni natalizie ad arricchire di magia ancora di più quel pomeriggio.
Ecco riaffiorare i ricordi dei tempi felici trascorsi quassù, le belle amicizie, il profondo legame e amore per questo paesaggio unico al mondo, la magia di Valtournenche.
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