di Monica Palazzi –
Pensi ad Acqui Terme e la mente va subito ai fanghi e al relax.
Tuttavia questa perla del Monferrato, in provincia di Alessandria, Patrimonio UNESCO ha molto di più da offrire oltre alle acque curative.
Tra resti romani, scorci medievali, piatti tipici ci sono tante cinque cose da vedere che sono facilmente raggiungibili e basta anche solo un giorno.
Acqui Terme in un giorno: le tappe imperdibili oltre le terme
La leggenda vuole che questa cittadina sia stata fondata dai coloni greci che sembra fossero stati invogliati a venire qui proprio per via delle acque termali.
Il borgo si è chiamato Acqui fino al 1956 e l’aggiunta “Terme”, quindi, è relativamente recente.
Il Castello dei Paleologi ora Museo Archeologico
Il Castello dei Paleologi è un perfetto punto di partenza per andare alla scoperta della città.
Le sue origini risalgono all’XI secolo quando era usato per lo più a scopo difensivo.
Furono i Savoia a trasformarlo in un carcere e dargli l’aspetto che vediamo ora nella metà dell’Ottocento.
Ai giorni nostri ospita il “Museo Archeologico” in cui viene spiegata alla perfezione la storia di Acqui Terme fin dalla preistoria passando per l’epoca romana fino al Medioevo.
La sezione romana è quella, sicuramente, più importante con una parte dedicata a come era la cittadina ai tempi dei romani.
Nel centro della sala c’è anche la ricostruzione della fontana detta “Bollente” di epoca, per l’appunto, romana che è stata scoperta alla fine del XIX secolo
Nel museo è possibile ammirare anche materiale che proviene da altri scavi che sono stati fatti, sempre, nel borgo.
All’interno del museo ci sono anche dei materiali che provengono da scavi che sono stati fatti nel borgo e sono oggetti ritrovati in edifici sia pubblici sia privati come, ad esempio, affreschi e capitelli, sculture, arredi in marmo oppure terracotta, calcare. E come non citare un’ampia porzione di pavimento mosaicato.
Ti suggerisco poi di fare anche una passeggiata all’esterno del Castello / Museo in quanto si tratta di un fantastico giardino botanico.
Informazioni Utili: Orari di apertura e costo del biglietto
Il museo segue attualmente l’orario invernale (valido fino al 30 aprile): lunedì e martedì: chiuso, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato: 09:30 – 13:30 / 15:30 – 17:30, domenica: 11:00 – 13:30 / 15:30 – 17:30.
Segnalo che in estate (dal 1° maggio) l’orario solitamente cambia con l’apertura fino alle 19:00 o 20:00.
Il costo del biglietto intero per un adulto è di 4 euro comprensivo del Giardino Botanico.
Via Scatilazzi con il Teatro Romano e Palazzi Scati.
Se raggiungi il centro passando da via Scatilazzi avrai modo di vedere i resti del Teatro Romano che risulta essere l’attrazione principale della via, ma non solo in quanto questa arteria cittadina è ricca di architetture storiche.
Il Teatro Romano di epoca imperiale I secolo d.C. che è solo parzialmente visibile tra gli edifici moderni mentre tra quelli storici possiamo ammirare “Palazzo Scati” che è stato recentemente restaurato ed è visitabile solo in occasioni particolari come, ad esempio, le Giornate Fai. Tuttavia anche solo vederlo da fuori merita.
La famiglia Scati fu l’unica famiglia nobile della città che fu alla corte dei Savoia e questo palazzo ha ospitato personaggi illustri come, ad esempio, Guglielmo Marconi e Silvio Pellico.
Al numero 15, infine, avrai modo di ammirare la Chiesa di Sant’Antonio che è un vero e proprio gioiellino.
Piazza della Bollente, Torre dell’Orologio, Fontana delle Ninfee
Senza accorgerti, poi, ti ritroverai in Piazza della Bollente che deve il suo nome alla fonte omonima che come, forse, ricorderai era già nota in epoca romana.
La fonte su progetto dell’architetto Giovanni Ceruti è del 1879 a pianta ottagonale e deve il suo nome al fatto che qui l’acqua sgorga normalmente a 75°.
E “dietro” c’è anche una leggenda, sai?
Secondo la tradizione locale proprio a questa fonte era abitudine immergere i bambini appena nata per provarne la resistenza!
Coloro i quali superavano la prova era chiamati “sgaientò” vale a dire “scottato” ed erano definiti a tutti gli effetti come veri e propri cittadini acquesi.
Dalla piazza riesci a vedere, già, la Torre Civica dell’Orologio progetto dell’architetto Giuseppe Domenico Trolli e risale al 1763.
La Torre Civica dell’Orologio ha una sua peculiarità che sta nel fatto di non avere le fondamenta!
E come fa a stare in piedi, allora?
Semplice, si fa per dire! La Torre poggia la sua struttura su quelle delle case che si trovano lì!
Una piccola deviazione mi porta alla Fontana delle Ninfee che è l’ennesimo monumento che vuole celebrare il grande legame tra Acqui Terme e l’acqua.
È di recente costruzione in quanto risale al 1998 ed è un qualcosa di davvero scenografico in quanto si compone di svariate vasche con cascate e gradinate che alla sera si illuminano e così ne risulta un’atmosfera molto suggestiva.

Piazza Duomo e la Cattedrale di Santa Maria Assunta
Se, invece, girovaghi in senso opposto ti trovi in Piazza Duomo con la Cattedrale di Santa Maria Assunta consacrata nel 1067 da San Guido e, quindi, di origine romanica.
Anche qui non mancano le curiosità!
Nella prima cappella laterale sulla destra c’è un Crocifisso in avorio che è stato ricavato da una sola zanna di elefante.
Il Ponte Carlo Alberto
L’ultima tappa di questa mia gita è il Ponte Carlo Alberto sul fiume Bormida da dove avrai modo di vedere quello che resta dell’acquedotto romano che risale al I secolo d.C.
In origine doveva avere circa 40 piloni però ora ne restano solo 15 tuttavia risulta essere una delle opere meglio conservate del genere in tutta quanta l’Italia settentrionale.
Consigli Pratici
Quando andare ad Acqui Terme?
Il periodo migliore per visitare Acqui Terme è in primavera o in autunno quando la temperatura è mite.
Tuttavia ecco due piccole postille.
Evita di andarci il martedì e il venerdì che sono i giorni del mercato settimanale perciò è più difficile, ad esempio, trovare parcheggio.
Se, invece, sei un appassionato di eventi, allora, qui avrai sicuramente “pane per i tuoi denti” 😊
A luglio si tiene la Festa di San Guido che è il patrono della città mentre la rassegna enogastronomica “Festa delle Feste” è a settembre e, infine, la mostra del tartufo “Acqui e Sapori” che è a novembre.
Ogni quarta domenica del mese c’è “Il Mercatino degli Sgaientò” dedicato all’antiquariato e all’usato.
Dove parcheggiare?
Se arrivi in auto ti consiglio di parcheggiare vicino agli Archi Romani dove trovi un parcheggio gratuito che è il punto perfetto dove lasciare la tua auto e partire alla scoperta di questo borgo a piedi.
Per maggiori informazioni puoi cliccare qui https://turismo.comuneacqui.it/




