Periplo della Sardegna

di Marco –
Partiamo da Sarteano alle 18:30 , alle 20:00 siamo al porto di Piombino. Alle 23:30 dopo aver svolto le procedure d’imbarco partiamo con la ‘ LINEA DEI GOLFI ‘. Siamo sul ponte della nave, sotto le stelle, il ché fa presumere che sarà una traversata tranquilla. Venerdì 28 maggio

Ci risvegliamo alle 7:15 e siamo già in prossimità del golfo di Olbia. Dopo l’attracco occorrono almeno venti minuti per sbarcare, ma appena fuori non perdiamo tempo: direzione NORD, l’avventura è appena cominciata !
Abbiamo la presunzione di fare il periplo dell’isola e dunque la costeggeremo per tutta la sua costa, almeno per quanto le strade ce lo permetteranno. Lo faremo in senso antiorario perché le zone a nord sono le più refrattarie al passaggio dei camper ed al campeggio libero, ma ora che la stagione turistica non è ancora cominciata le autorità di solito chiudono un occhio. Seguiamo i cartelli per GOLFO ARANCI,ma subito dopo Olbia troviamo CALA SASSARI, con un cartello sosta camper a m. 100 dalla spiaggia. E’ qui che io e Giada facciamo il primo bagno: sabbia bianchissima e fondali trasparenti come in una cartolina, sarà tutta così la Sardegna?

Attenzione ! Da qui in poi siamo entriamo nella zona che da giugno in poi diventa Off limits per i camper…Il nostro nemico fino alla costa ovest sarà il VIGILE URBANO !!!!!!!

A GOLFO ARANCI, pranzo. Sostiamo davanti all’ ufficio postale e un parco giochi e troviamo una bella spiaggia bianca prima del porto. In serata siamo a PORTO ROTONDO e sostiamo nel parcheggio sopra il paese, ben indicato,ma senza acqua, dove sono parcheggiati i veicoli comunali. Facciamo una visita turistica in notturna del molo, incantevole.


Sabato 29 maggio

Notte tranquilla e da soli. Colazione e andiamo per CAPRICCIOLI. In condizioni normali vietatissimo ai camper. Ci sono dei parcheggi prima del paese dove la strada finisce. Scendiamo le biciclette e scopriamo una graziosa spiaggia di sale bianco, poco affollata, ma non osiamo pensare come potrebbe essere a luglio. Nel pomeriggio visitiamo PORTO CERVO dove il tanfo dei VIP aleggia nell’aria e sembra dire ai camperisti – Andatevene o vi asfissio!!! – Comunque si può parcheggiare dove c’è la sosta pullman. A CANNIGIONE ci sono vari parcheggi lungo mare e nel pomeriggio facciamo spesa in uno dei tanti supermarket SISA.

In serata siamo a CAPO D’ORSO. Di solito tutti vanno a pernottare nell’omonimo campeggio che si trova prima del paese, ma noi ci spingiamo fin sotto la famosa roccia dalla forma d’orso ,prima del parcheggio a pagamento e pernottiamo. Chiamiamo a casa e veniamo a sapere che lo zio Pasquino è morto.


Domenica 30 maggio

La mattina entriamo nel parcheggio e ci riforniamo d’acqua, poi saliamo sulla collina in pietra dove l’Orso domina l’Arcipelago della Maddalena e Caprera: la nostra prossima meta.

A PALAU ci imbarchiamo nuovamente per l’ ISOLA DELLA MADDALENA ( traghetto ogni 40′ e euro 40 A/R ). Sbarchiamo ma l’isola la visiteremo al ritorno della nostra meta: CAPRERA. Essa è collegata alla Maddalena mediante un riporto di terra e un ponticello di legno un po’ traballante. L’attraversiamo senza vedere divieti ai camper. Suggestiva la visita alla dimora di Giuseppe Garibaldi, ai suoi cimeli e alla sua tomba che fanno ricordare l’uomo Garibaldi e non l’eroe. Seguendo la strada per il Centro Studi Delfini troviamo varie calette e quando la strada comincia a farsi sterrata parcheggiamo nella famosa SPIAGGIA DEI 2 MARI: una strada dove l’isola diventa così stretta che c’è la spiaggia da ambedue i margini. Facciamo il bagno, ma alla sera la sorpresa! Arriva la forestale che ci intima di andarcene subito poiché l’isola è vietata ai camper e non ci fanno la multa poiché il cartello di divieto era stato spostato per dei lavori stradali. Torniamo alla Maddalena e percorriamo la cosiddetta strada PANORAMICA che costeggia tutta l’isola e dormiamo insieme ad un camper di Tedeschi nella solitaria BAIA TRINITA’. Forse non troppo solitaria .. Nella notte un gruppo di ragazzi va nella spiaggia e comincia ad sparare dei petardi ( erano petardi ?.). così abbiamo diviso a metà la paura coi tedeschi. Costateremo poi che è una mania dei ragazzi sardi scoppiare di notte i petardi per far paura ai camperisti.


Lunedì 31 maggio

Nuvoloso con qualche spiraglio di sole. Finiamo di fare il giro dell’isola e alle 12:00 c’imbarchiamo per la Sardegna. Da Palau a SANTA TERESA DI GALLURA. Durante il tragitto ci imboschiamo un po’ per qualche stradina perché non troviamo il parcheggio menzionato nelle mie carte, così ormai persi ci fermiamo a mangiare nella VALLE DELL’ ERICA: una radura un po’ solitaria. Mentre pranziamo una FIAT BRAVO si ferma davanti a noi scendono quattro tipi un po’ loschi ed io dico – Ci siamo ! – ero già pronto a consegnar loro tutti i nostri averi, quando scopriamo che ci vogliono vendere del formaggio. E secondo voi, il formaggio lo abbiamo comprato ? Certo che l’abbiamo comprato.. Dopo un po’, mentre ci riprendiamo dallo spavento assaggiando i 25 euro di formaggio e una treccia di salciccia sarda, arriva LORIS e la sua famiglia a bordo di un camper ARCA, sono di Cesena. Facciamo amicizia e dato che hanno intenzione di compiere lo stesso nostro tragitto decidiamo di proseguire insieme.

Alla FICACCIA non esiste parcheggio camper. A S. TERESA a due passi dal centro lo troviamo a due passi dal centro, nel parcheggio dei pullman. Escursione serale al paese e alla TORRE ARAGONESE. Qui in Sardegna ogni centro turistico ne ha una. Pernottiamo qui.


Martedì 1 giugno

Spiaggia LITARRONI ad AGLIENTU MARE. Divieti ovunque, ma noi parcheggiamo e dopo la pineta troviamo una spiaggia caraibica di scogli e sabbia. Proseguiamo per VIGNOLA MARE Secondo la mie carte ci dovrebbe essere un punto sosta camper per scaricare le acque nere e grigie, ma è chiuso perché ancora la stagione turistica inizia il 15 giugno. Roba da matti !!! I camper in Sardegna cominciano a girare da inizio maggio e infatti se ne incontrano centinaia per le strade, ma pare che ai Sardi questa presenza sfugga e per loro la stagione comincia alla fine delle scuole. Fuori dal paese fortunatamente trovo una sosta camper attrezzata dove il padrone sta ultimando dei lavori prima dell’apertura e per 3 euro riesco a convincerlo a farmi scaricare. Bella spiaggia con sosta notturna vicino al punto sosta chiuso.


Mercoledì 2 giugno

La mattina partiamo per la COSTA PARADISO, un grande centro di villeggiatura fatto di villette sparse per la costa alta e in discesa verso il mare dal caratteristico scoglio rosa-arancione che cambia colore a seconda delle ore della giornata. Veramente suggestivo e spettacolare. Poi siamo all’ Isola Rossa, un paesello che ha davanti una spiccante isola dalla roccia rossa, tipo vaso di terracotta. La costa è sabbiosa e bellissima. La nostra meta è CASTELSARDO, ma lasciamo un attimo la costa e ci addentriamo verso l’interno, per la statale che va SASSARI passando per SEDINI. Lungo la statale troviamo la ROCCIA DELL’ELEFANTE, che ha lo stesso nome di quella nella Costa Smeralda. Da SEDINI A CASTELSARDO c’è un lungo costa strepitoso con la strada a ridosso delle scogliera a m. 200 d’altezza e sembra di volare sul mare turchino. L’ arrivo al paese è da favola ed il paese arroccato sul promontorio fa pensare a GUBBIO trasportato in riva al mare. Il centro storico è ben tenuto e con l’automobile è possibile arrivare fino alla porte delle mura dove già li si gode di un panorama mozzafiato. Dormiamo sotto il paese, lungo una strada in via di urbanizzazione, non prima di aver fatto 5 ore di spiaggia a ‘ LU BAGNU ‘, 1 km dopo il porto, dove la spiaggia consente la creazione di alte olde da cavalcare con la tavola che Loris gentilmente mi presta.


Giovedì 3 giugno

Andiamo verso STINTINO, troviamo MARINA DI SORSO e PLATAMONA con le loro lunghe ed immense spiagge di sola sabbia, dalla statale troviamo 13 uscite per il mare come quasi trovarsi in una autostrada. E’ il regno dei bagnanti e d’estate deve essere un vero caos. Per arrivare da PORTO TORRES, STINTINO è indicato veramente male comunque basta seguire le indicazioni per la ZONA INDUSTRIALE.

La spiaggia di Stintino è straordinaria, più tropicale che nelle isole tropicali: verde,bianco, blu s’intrecciano come in un arcobaleno dai colori del mare. Essendo ancora fuori stagione parcheggiamo nel posto più vicino alla spiaggia e alla sempre presente TORRE ARAGONESE, comunque 200 m. prima ci sarebbe anche un parcheggio camper senza acqua.


Venerdì 4 giugno

Tutta la mattina nella spiaggia dei sogni, poi la sera si riparte per la costa occidentale. Loris insiste per andare a CAPO ARGENTIERA , sede di un importante centro minerario ora abbandonato. Dopo un groviglio di tornanti e strapiombi arriviamo all’ex cittadina mineraria. Scorgiamo vecchie miniere a cielo aperto dove spiccano i colori ruggine dei vecchi macchinari: quali gru, carrelli, scale, detriti e grandi impalcature in legno a ridosso di pareti rocciose che dovevano consentire l’ingresso ai vari livelli delle miniere. E’ un ambiente veramente particolare, inquietante, spettrale e quando cadono le prime ombre della sera quella strana atmosfera ti avvolge e sei contento di non essere da solo in quel posto. Qualcuno vive ancora lì, c’è un bar e un ristorante, si , ma.. per quali clienti ?

Pernottiamo in perfetta solitudine nel parcheggio sopra la spiaggia


Sabato 5 giugno



Partiamo in direzione ALGHERO, decidiamo anche di passare per CAPOCACCIA: lo spettacolare promontorio dove sorgono le famose grotte carsiche. Nel tragitto facciamo s/c alle BOMBARDE e proseguendo troviamo le antiche resta di una villa romana e il sito nuragico di PALMAVERA , ben visibile perché situato lungo la statale. Da Capocaccia si domina il bel GOLFO DI PORTO CONTE . Ci avventuriamo a piedi sulle altissime scogliere a ridosso del mare e di maestosi faraglioni. Beato chi non soffre di vertigini. Proseguendo la strada finisce col piccolo parcheggio prima delle grotte e con la scalinata che porta ad esse. Constateremo in seguito che la vera attrazione del luogo è proprio lei e un po’ meno le grotte, anche se stupende. Essa è stata ultimata dopo 30 anni di lavoro e conta 650 gradini. E’ interamente scavata nella roccia della scogliera che come un muro si alza per 100 metri sopra il mare. Metto serena nel marsupio e cominciamo la discesa alle grotte che sono al livello del mare, 200 metri sotto. La maggioranza dei turisti le raggiunge via mare da Alghero, ma quel giorno chi affronta la crociera non è fortunato poiché il mare grosso impedisce al traghetto di attraccare nella piccola insenatura che porta alle grotte. La barca con 40 turisti a bordo sale e scende paurosamente a pochi metri dagli scogli e solo i marinai si rendono conto del pericolo, ma prima che qualche turista si allarmi troppo, tirano l’ancora e se ne vanno. Noi visitiamo le grotte dove in qualche passaggio faccio fatica a passare col marsupio e più di una volta Serena fa la dura conoscenza di qualche stalattite. Risalire fin su al camper è più dura. Raggiungiamo Alghero in serata e sostiamo nel parcheggio camper tanto segnalato quanto mal segnalato. Venendo da Capocaccia, alla grande rotonda bisogna prendere il 2° svincolo che evita il lungomare. Ceniamo e dopo sistemiamo le nostre povere creaturine una per bicicletta e andiamo a visitare l’ Alghero by night. Una bella cittadina fortificata sul mare, i cui bastioni e mura cadono direttamente sul mare e la cui cupola del Duomo, intarsiata di mosaici, splende sospesa nel cielo stellato.


Domenica 6 giugno

La mattina siamo in spiaggia, ampia e con sabbia fina sul bianco. Nel pomeriggio partiamo per BOSA ed il suo famoso castello. Il tratto di 40 km che divide le due località è fra i più spettacolari della Sardegna. La costa resta molto alta , fino a raggiungere punti panoramici favolosi dove le montagne ora brulle ora coperte di verde erica fanno un tutt’uno con i colori del mare. Vicino Bosa dei singolari ed immensi tavolati di roccia si gettano placidamente in mare e per uno come me, un po’ nemico della sabbia fine, paiono un sogno realizzato. A Bosa invece la sabbia è scura e non troppo fina, tipo quella di Montalto di Castro. Parcheggiamo , nonostante i divieti ( probabilmente valgono solo per la stagione turistica..che qui ancora credono che debba cominciare..mah! ) parcheggiamo all’ultima spiaggia prima degli scogli, vicino la ferrovia, in un parcheggio sterrato. Bagno , cena e pernottamento.


Lunedì 7 giugno

Da BOSA MARINA ad IS ARUTAS, nella PENISOLA DEL SINIS, il paesaggio è molto variegato. Passando da COGLIERI incontriamo i primi boschi, vigneti e frutteti che fino ad ora, percorrendo la costa ci erano sconosciuti.Scendendo verso la penisola troviamo anche coltivazioni ed intorno zone selvagge, tipo parco dell’Uccellina nella Maremma. Ad Is Arutas troviamo le caratteristiche spiagge di sassolini di quarzo bianco nella quale sono quasi d’obbligo gli occhiali da sole, come fosse neve. Lungomare da urlo ! Fondali trasparenti e piccole scogliere che chiunque armato di pinne e maschera può incontrare la più variopinta fauna marina d’Italia. Pensiamo di passare la notte nel bel parcheggio cementato prima delle spiagge, ma alle 19:00 arrivano i vigili e ci fanno sloggiare poiché nel comune di CABRAS è vietato il campeggio libero. Notiamo comunque un certo odio verso i camper, allora decidiamo di dormire dentro Oristano, non prima di aver fatto sosta nel centro commerciale all’ingresso della città. Dormiamo nell’area attrezzata c/s vicino allo stadio. Notte tranquilla.


Martedì 8 giugno

Abbiamo già percorso oltre 1000 Km e viene il momento di salutare Loris: aihme ! Le sue vacanze sono terminate e da Oristano prenderà la superstrada che in poco tempo lo porterà ad Olbia. Ciao, ci rivedremo: i camperisti gira che ti rigira si rincontrano sempre… è matematico.

Oggi sarà una giornata impegnativa. Partiamo alle 6:30. ed facciamo rotta verso l’entroterra vero. Prendiamo la statale n° 131, fino ad SANLURI ed usciamo a VILLASANTA e poi di nuovo verso nord fino a BURRUMINI dove c’è SU NURAXI, il centro nuragico più importante dell’isola.. Proseguiamo fino a GESTURI. Da li alla quota costante di 500 m. si estende la GIARA: un grande altopiano, una specie di panettone la cui sommità è tutta pianeggiante col paesaggio tipicamente africano della savana, fatto di cespugli, piante di sughero e molte paludi. Qui troviamo buoi,mucche, maiali cinti e mandrie dei famosi cavallini sardi, quasi in via d’ estinzione.Qui incontriamo gli ultimi 500 esemplari rimasti e per la gioia dei bambini veniamo a sapere che sono facilmente avvicinabili. Sono le 8:00 e alla sbarra d’ingresso non c’è nessuno, allora entriamo senza pagare, saliamo sino alla giara nella pianura all’ingresso vero e proprio. In MTB seguiamo i percorsi sterrati che si snodano per tutto l’altopiano. Incontriamo operai dediti alla raccolta del sughero , qua e la ve ne sono cataste in attesa di essere caricate nei trattori. Tutti gli animali sono in libertà , ma solo le mucche a volte hanno scatti di violenza.

Torniamo al camper, partiamo e nel ripassare dall’ingresso notiamo che questa volta ci sono i custodi, ma la sbarra è alzata così noi passiamo veloci senza che loro possano dirci niente, cogliendoli sicuramente alla sprovvista; ci urlano qualcosa dietro ma ormai siamo passati.

Torniamo a BURRUMINI al centro nuragico, pranziamo e alle 15:00 entriamo nel sito archeologico con una guida molto esauriente, fin troppo orgogliosa della sua ‘sardità’ e di quel popolo, suo antenato, che 3500 A.C costruì quel complesso così maestoso.

Alle 17:00 ritorniamo verso la costa occidentale, direzione COSTAVERDE. SANLURI, GUSPINI e poi MONTEVECCHIO col le sue tristi e rugginose miniere abbandonate. Da lì ci sono 14 KM di curve strada di montagna che sembra non finire mai, ma con paesaggi indimenticabili e pieni di solitudine. Giungiamo a MARINA DI ARBUS e passato il paese troviamo una bella insenatura dove ci sono già 5 camper. Siamo a 15 metri dal mare, la spiaggia e di sassolini di quarzo colorati come piace a me , molti scogli e mare ovviamente trasparente come ovunque qui in Sardegna. Il posto ci piace però proseguiamo ancora per 10 KM lungo la COSTA VERDE, però a 3 KM da PISCINAS ci arrestiamo perché la strada diventa sterrata, così ritorniamo a MARINA DI ARBUS e ci uniamo ai camper di prima : Cala CAMPU SALI.

Veniamo a sapere che il èezzo di sterrato che abbiamo incontrato dura solo 4 KM , l’indomani sapremo se è vero perché sarà proprio alle dune di sabbia di PISCINAS che andremo.

Mercoledì 9 giugno

Campu Sali è un posto paradisiaco tanto che restiamo fino a sera. Un camperista novarese ma di origini sarde ci conferma che la strada fino Piscinas è in buone condizioni e conosciamo anche due fiorentini di Scarperia e con loro la sera alle 18:00 ci avventuriamo per lo sterrato.

Un Inferno. Incontriamo buche profonde 10-20 cm, forme scavate dall’acqua in mezzo alla strada a pericolo ribaltamento, salite assurde, tornanti. Il camper fiorentino è a trazione anteriore e più volte in alcune pettate rischia di non farcela. Facciamo anche due guadi profondi con quasi 50 cm d’acqua e fortuna che i nostri sono mezzi alti ., dentro l’abitacolo è tutto a soqquadro, ma ce la facciamo.

A PISCINAS troviamo un paesaggio sahariano, dune di sabbia altissima che invadono l’entroterra per qualche chilometro. Le potremo definire anche un prolungamento della spiaggia che è già da sola enorme.Facciamo il bagno, ma scopriamo che per proseguire c’è da fare un altro pezzo di sterrato. Panico. Facciamo cena e poi a letto.

Giovedì 10 giugno

Giornata stra-impegnativa.

La mattina Giada & C. vanno in spiaggia mentre io ed Andrea ( Il fiorentino ) andiamo in MBK in perlustrazione nello sterrato che dovremo affrontare per proseguire verso INGORTUSO e verso la S.S 126. Paesaggio bello e singolare: troviamo grandi eucalipti ed i resti di una vecchia miniera di zinco a cielo aperto, il tutto all’interno di una gola di rocce scoscese e i resti di una vecchia colonia penale. Al contrario della precedente la strada è fattibile e dopo la miniera diventa addirittura asfaltata.

Alla 16:00 approfittando che Giada e Serena dopo pranzo dormono sempre, partiamo. L ‘ascesa alla S.S 126 sembra non finire mai, ma i paesaggi che incontriamo ripagano della fatica, basta non soffrire di vertigini.. Direzione IGLESIAS, prima di andare a BUGERRU facciamo un salto a CAPO PECORA, c’è un bello spiazzo per i camper, ma troppo scoglio. Panorama su PORTIXEDDU e BUGERRU mozzafiato. Qua facciamo spesa e c’è anche un bel parcheggio camper fatto a terrazze sul mare. Da qui la strada ricomincia a risalire verso ACQUARESI. Strada spettacolare da non far invidia a nessun passo alpino. Nel tragitto visitiamo CALA DOMESTICA , bella e sabbiosa con le sue dune. Passiamo MASUA a andiamo fino al caratteristico SCOGLIO PAN DI ZUCCHERO il cui nome rende bene l’idea di cosa assomigli.. Facciamo il lungo costa trovando NEBIDA e FONTANAMARE e anche qui panorami impossibili. Troviamo finalmente la S.S 126 e alle 22:00 siamo a PORTOSCUSO e PORTOVESME dove c’è l’imbarco per l’ ISOLA DI SAN PIETRO. Dormiamo in centro in un parcheggio lungomare.

Venerdì 11 giugno

Partiamo da Portovesme alle 10:00 ed in mezz’ora siamo a CARLOFORTE, il porto e il centro principale dell’ ISOLA DI S. PIETRO.

Bel lungomare e c’è pure Radio S.Pietro che trasmette su tutta l’isola. Andiamo a visitare CAPO SANDALO, dove si trova il faro e poco prima vediamo anche CALA FICO, con rocce anguste e bianche che scendono sull’acqua che riflette un chiarore inquietante. Qui il LIPU, ha creato un centro di ripopolamento per i falchi, ma noi non ne vediamo nessuno. Continuando andiamo a fare il bagno a LA CALETTA e non vediamo nessuna traccia del camper-stop che ci avevano segnalato. La spiaggia non è un granché e ci suggeriscono di andare alla BOBBA, in località COLONNE. E’ sera ed andiamo al porto turistico di Carloforte a passare la notte. Conosciamo due Poliziani. Dopo cena andiamo in centro dove c’è una festa , suonano ,ballano e alla fine ascoltiamo pure un comizio ( quest’anno in Sdegna ci saranno le elezioni regionali ).

Sabato 12 giugno

La mattina andiamo a questa famosa spiaggia LA BOBBA. Ottimo consiglio: la spiaggia è curatissima ed il mare splendido come al solito con 100 metri di acqua sui 60 cm ed intorno una bella scogliere per fare snorking. Dopo pranzo decidiamo che è tempo di tornare in Sardegna.

Finisce il gas e dobbiamo ricaricare le bombole. Sarà un problema. Alle 17:00 partiamo per CALASETTA, sull’ isola di S. ANTIOCO, che poi un isola non è perché c’è un filo di terra che la collega alla Sardegna. S. Antioco e non Calasetta è il centro più grande dell’isola, ma neanche qui troviamo il gas, comunque è un bel centro con bellissimo lungomare ben curato. Alle 18:00 partiamo per la costa del sud, grandi panorami ed è ormai notte quando arriviamo a CHIA. Qui entriamo per la prima volta in un camper-stop, l’ OASI. Ci sono altri camper e c’è pure un bello schermo per seguire le partite dell’europeo di calcio.

Domenica 13 giugno

La piaggia è ben tenuta ed anche qui la spiaggia continua con acqua bassa per molti metri ed è un paradiso per le poppanti come Serena. La sera il tempo si guasta e allora decidiamo di proseguire verso PULA e precisamente a NORA, con le sue rovine fenice e la città sommersa. Arriviamo verso sera e parcheggiamo nei pressi del centro archeologico. Due camperisti sardi ( una rarità ) ci danno una dritta: a Nora c’è un elettricista che ripiena le bombole di gas. Speriamo bene. Dormiamo accanto a loro.

Lunedì 14 giugno

Ieri c’erano le elezioni europee, ma noi per quest’anno non faremo il nostro dovere. La mattina visitiamo le rovine di NORA, la città fondata dai Fenici e poi abitata dai Cartaginesi e poi dai Romani. E’ tutto in rovina , ma una guida ce la fa immaginare come doveva essere un tempo, cioè magnifica. Con lo stesso biglietto il pomeriggio visitiamo anche il museo.Finalmente trovo il famoso elettricista, gli lascio le bombole da riempire e mi dice di ritornare nel pomeriggio. E’ Fatta! Nel pomeriggio le bombole sono di nuovo piene, facciamo spesa al solito supermercato SISA e ripartiamo. Attraversiamo CAGLIARI alle 18:00, quando c’è Italia – Danimarca e alla fine del primo tempo siamo a SOLANAS. Vedo la telecronaca dal mio televisorino nel camper, però la sento in spagnolo dato che nella costa occidentale si prendono solo i canali spagnoli. Siamo circa 10 camper, nel grande parcheggio alla fine del paese e li dormiamo.

Martedì 15 giugno

Solanas è un posto davvero tranquillo, non ci sono divieti, un bel mare e sabbia. Conosciamo una coppia ci camperisti di Bologna con 2 bambine.

La sera alle 17:00 partiamo. Attraversiamo VILLASIMIUS, bella ma un po’ caotica e ci dirigiamo finalmente verso nord. Tutta la strada è lungomare. Vediamo la famosa COSTA REI che non è nient’altro che un lungo susseguirsi di villette che formano un bel paesello con MONTENAI. Incontriamo MARUVERA, niente di particolare, e VILLAPUTZO, ma sono troppo lontane dal mare. Deviamo per PORTO CORALLO e sono ormai le 21:00e le tre donne con me danno segni di squilibrio, così ci fermiamo in un camper-stop prima del porto (euro 8 tutto compreso ).

Mercoledì 16 giugno

E’ un bel posticino con tavoli esterni, posto per barbecue e cannicci sopra il camper per l’ombra. La mattina andiamo in spiaggia, non c’è il sole ma fa caldo lo stesso. La sera alle 17:00 partiamo per TORTOLI’ e la vicina ARBATAX, dove ci sono i faraglioni rossi. La costa est, lo sapevamo, è tutto un divieto di sosta per i camper e anche qui decidiamo di entrare in un camper-stop. Siamo al LIDO DI ORRI’, un bel lungomare di sabbia bianco-rosa, all’ombra degli eucalipti. ( euro 7 + euro 2 se vuoi anche la corrente elettrica )

Giovedì 17 giugno

Ci diamo alla vita da campeggiatori. Piazziamo il tappeto esterno, tavoli, sedie,ombrellone grande e fuori le biciclette per fare le passeggiate lungo mare. Il posto ci piace e poi abbiamo gia percorso 1600 KM e anche il nostro RIMOR KOALA 100 si vuole riposare un po’ dopo tante peripezie. Solo mare e spaparanzamento !

Venerdì 18 giugno

Restiamo ancora un giorno. La mattina faccio un giro in MBK con GIADA insieme a un camperista di Verona.

Sabato 19 giugno

La mattina facciamo l’ultimo bagno, poi di nuovo verso nord per CALA GONONE e DORGALI. Facciamo il tratto della S.S 125 che attraversa il PARCO NAZIONALE DEL GOLFO d’ OROSEI. Qui sembra di stare in mezzo le Alpi e facciamo il passo a 1017 s.l.m, per poi discendere in una pericolosissima strada verso CALA GONONE. Buoi, maialini al pascolo. Il tempo è incerto e non essendo sicuri di poter fare la gita in nave alle GROTTE DEL BUE MARINO , lasciamo i curvoni e la tremendamente bassa galleria che si deve per forza affrontare per arrivare a CALA GONONE e andiamo fino OROSEI. Parcheggiamo davanti al solito supermercato SISA e li dormiamo.

Domenica 20 giugno

La mattina ci spostiamo lungo la costa, fino a LA CALETTA ( un appellativo molto usato in varie parti dell’isola con il rischio di creare molti equivoci quando si chiedono informazioni, dato che abbiamo trovato almeno 6 spiagge con questo nome ).

Troviamo posto in una pineta, che nella costa est vediamo frequentemente mentre sono state assenti per i 1000 KM di costa che abbiamo fatto fino a VILLASIMIUS.. Spiaggia di sabbia finissima e mare da bere. Nel pomeriggio raggiungiamo BUDONI. Prima del centro abitato vediamo un accesso al mare ed in fondo un bel piazzale con camper e tantissime macchina (.è domenica ). C’è sempre più pineta e la stessa sabbia bianca finissima. Nessuno, nonostante i divieti di campeggio, viene a mandarci via e perciò insieme ad altri, passiamo li la notte.

Lunedì 21 gennaio

La mattina siamo di nuovo in spiaggia. La sera partiamo per OLBIA, poiché domani si rimpatria. Le rocce costiere diventano rosse e risaltano ancor più sulla sabbie bianche. S. TEODORO, COSTA DORATA, PUNTA CODA DI CAVALLO ed ecco OLBIA.

Alle 17:00, prima dell’aeroporto, andiamo in un centro commerciale per gli ultimi acquisti. Ceniamo in un parcheggio in centro e dopo cena facciamo una bella passeggiato nel corso principale, un gelatino e poi a letto.

Martedì 22 giugno

Facciamo il check-in e alle 12:30 in punto la nave parte insieme a noi verso casa. Ciao Sardegna , a presto!

Le foto e la mappa del viaggio sul sito di Marco

Il Viaggio Fai da Te – Hotel consigliati in Sardegna

 

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