Europa non convenzionale… Repubbliche Baltiche in auto

Partenza il 16/08/2017 – Ritorno il 28/08/2017
Viaggiatori: 2 e sempre con noi la nostra cagnolona Jana
Spesa: circa 1200 euro in totale (compreso viaggio, gpl, piccole tratte in traghetti, vitto, alloggio e souvenir…)

Viaggiare per l’Europa da sempre è sinonimo di girare per la Francia, la Germania, la Spagna, la Danimarca, l’Inghilterra etc… e, sinceramente, queste sono state tra le nostre mete abituali, fino a quando per caso non mi sono imbattuta in un bellissimo libro fotografico sulle piccole e meravigliose Repubbliche Baltiche.

Appena ho proposto il nome a mio marito, dopo qualche secondo di silenzio in cui (lui come molti altri) cercava di collocarle geograficamente in qualche luogo remoto dell’ Est Europa…ha capito che si trattava di tre piccoli stati timidamente affacciati sul Mar Baltico e confinanti a est e in una piccola parte a ovest con la Russia, con la Bielorussia e a sud con la Polonia.

Insomma, un vero crocevia di popoli, lingue, culture e tradizioni diverse che rendono questi tre paesi unici e secondo me di una bellezza rara e non convenzionale.

Questo viaggio lo consigliamo a chi ama innanzitutto la natura, perché le immense foreste di conifere della Lettonia e dell’Estonia sono da togliere il fiato…a chi ama il campeggio perché la bellezza e la collocazione dei camping in questi paesi è incomparabile con quasi tutti i paesi da noi visitati e ultimo, ma non meno importante, a chi ha a cuore il contatto con un popolo che definire umile e rispettoso è poco…

Un popolo che dopo molti anni di abusi e privazioni si è ritrovato al passo con la modernità e le opportunità dell’Europa occidentale e che ha saputo cogliere la bellezza di tutto questo, pur però rimanendo fedele alle sue tradizioni e rispettando l’ambiente e la natura in un modo quasi maniacale, ma che abbiamo trovato stupendo.

Un popolo da cui dover assolutamente imparare !

Il nostro viaggio, essendo sempre in compagnia della nostra cagnolona Jana, si è svolto tutto in auto e, quest’anno, essendo dovuti partire in Agosto, abbiamo deciso di partire dopo la mezzanotte del 16 Agosto in modo da fare tutta l’Italia di notte per cercare di evitare spiacevoli code e l’insopportabile caldo.

Come detto in un altro nostro diario di viaggio, la scelta dell’auto è importantissima in quanto prima di arrivare a destinazione, le soste, anche notturne, sono obbligatorie quindi un minimo di comodità per riposarsi è d’obbligo.

GIORNO 1

Si parte da Loreto (AN) verso le 00.30 con la frescura della notte estiva e riusciamo ad arrivare in Austria per l’ora di pranzo.

Attenzione…una nota per tutti i possessori di auto a gpl come noi…essendo il giorno dopo Ferragosto, abbiamo trovato alcune difficoltà nel fare gas in autostrada in quanto le bombole erano tutte vuote essendo stato il giorno prima festa e i carichi arrivavano la mattina, però con un po’ di pazienza ed iniziativa si risolve tutto!

Nida

All’arrivo in Austria ci ha accolto un bel temporale e abbiamo deciso così di fermarci dopo pranzo un paio d’ore a riposare in auto in un parcheggio coperto di un autogrill per proseguire così più freschi.

Infatti il viaggio prosegue bene, attraversiamo l’Austria e arriviamo in Repubblica Ceca, dove essendo ormai pomeriggio inoltrato decidiamo di fermarci per la cena e poi di pernottare in un parcheggio di un’area di sosta molto ben illuminata e con una bar aperto h24 (N.B: in Rep Ceca, anche se non è la loro moneta, accettano quasi dappertutto l’Euro e qualsiasi carta di credito o bancomat).

GIORNO 2

Partenza verso le 7.30 e dopo un paio d’ore, arriviamo in Polonia dove ad attenderci ci sono alcune autostrade senza limiti di velocità, gratuite, prezzi stracciati per qualsiasi cosa e soprattutto colonnine del gpl ovunque (anche in case private…) e tutto a buon mercato!

Il viaggio prosegue bene a parte qualche coda dalle parti di Varsavia , ma purtroppo la Polonia è un paese veramente immenso, l’autostrada sembra non finire mai…

Ci ritroviamo nel tardo pomeriggio ancora a circa un’ora e mezza dal confine con il primo paese baltico,la Lituania, e iniziando a sentire la stanchezza decidiamo di fermarci per la notte in un paesino vicino alla città polacca di Augustow, dove troviamo un piccolo campeggio situato letteralmente dentro un giardino di una casa privata… ( in questi paesi capita di trovare queste situazioni, in cui degli abitanti si ritrovano con case ed immensi giardini inutilizzati e che decidono con circa 15 euro a notte di adibirlo a campeggio, con tanto di piazzole con elettricità, bagni e docce calde).

Per cena troviamo un piccolo supermercato dove con poco più di 10 euro compriamo la cena e la colazione per il giorno dopo, ma attenzione…in questi piccoli paesi della Polonia è facile che non accettino l’Euro (In Polonia infatti la moneta ufficiale è lo Zloty) e capita che non accettino neanche carte di credito e bancomat quindi consigliamo di cambiare qualche euro nella loro moneta per non trovarvi in difficoltà.

GIORNO 3

Finalmente arriviamo nelle Repubbliche Baltiche e il tragitto nella prima di queste, la LITUANIA è molto particolare…ci ritroviamo a transitare in un primo momento per strade di ultimissima costruzione e grandissime, per finire poco dopo in piccole stradine di campagna (a volte anche non asfaltate…) e contornate da alti pali in cui le cicogne costruiscono i loro enormi nidi, una meraviglia!

Superiamo fattorie, piccoli paesini dall’aria estremamente “russa”, pianure coltivate di una bellezza unica e poco dopo pranzo arriviamo a Klaipeda, graziosa cittadina portuale che si affaccia sul Mar Baltico, dove troviamo pernottamento per due notti presso il campeggio “Pajurio o Juros Kempingas” situato a pochi metri dalla spiaggia ed immerso in una splendida pineta con piazzole ombreggiate e bungalow con cucine, barbecue, bagni attrezzati e lavanderia.

GIORNO 4

La giornata la dedichiamo totalmente alla visita della Penisola di Neringa.

Prendiamo il traghetto da Klaipeda e con 11 euro a/r ci fa attraversare lo stretto di mare per arrivare a questa famosa località turistica (essendo una penisola si può raggiungere anche via terra, ma per farlo si deve passare per la parte di Russia rimasta divisa confinante anche con la Polonia, ma senza visto non si può).

Per avere qualche informazione, questa penisola, chiamata anche Curlandese (dei Curi) è appunto una famosa località balneare sia lituana che russa perché i suoi 100 km di lunghezza, costituiti per di più da foreste e da distese sabbiose è per metà lituana e per metà russa, confinando a sud con la città russa di Kaliningrad.

Prima tappa a Neringa è Juodkrante, dove ammiriamo la “collina delle streghe”, un bellissimo bosco situato in una collina, chiamato così per la presenza di tantissime statue di mostri, streghe, folletti e personaggi strani intagliati nel legno e alcuni ad assomigliare ad altissimi totem,il cui mantenimento, stando all’aperto e alla furia delle intemperie è impressionante.

Continuando, si raggiunge la bellissima cittadina di Nida al confine con la Russia, dove ti accoglie un lungo litorale di una pulizia assoluta caratterizzato da case colorate (di tipologia scandinava) ciascuna con sopra il tetto delle decorazioni di legno molto particolari.

 



Tra queste case c’è anche quella dello scrittore premio Nobel Thomas Mann.

Nida è anche il paese delle banderuole, dei segnavento colorati che caratterizzano la zona, alcune sono altissime e sorgono lungo il litorale, altre sono in miniatura nei giardini delle case e nei negozietti di souvenir, ma purtroppo il costo è veramente eccessivo…

In questa zona è molto diffusa l’estrazione dell’ambra, quindi è facile trovare oggetti e gioielli decorati con essa.

Completata la visita della cittadina e dopo aver mangiato in un delizioso chioschetto, ci dirigiamo verso la duna più alta d’Europa, la Duna di Parnidis, che si raggiunge a piedi.

Lituania - Duna di Parnidis

Questa duna si muove letteralmente e ogni giorno viene modellata dal vento. Dall’alto di essa si vede verso sinistra Nida e invece verso destra il confine con la vicina Russia e devo dire che questa cosa è stata molto eccitante.

Mentre Jana giocherellava sulla sabbia, noi abbiamo osservato la grandissima meridiana presente sulla sommità della duna e abbiamo scoperto che parecchi anni fa è stata spazzata via da un uragano che ha raggiunto questa costa.

A malincuore è giunta l’ora di abbandonare questa splendida penisola, ancora poco conosciuta dal turismo di massa ma che è uno dei posti più particolari che abbia mai visto.

Tornati a Klaipeda, prima dell’ultimo pernottamento, ci aspetta una bella cenetta a base di salmone, crespelle di patate tipiche lituane e birra locale in un delizioso locale a pochi metri dalla spiaggia e una passeggiata molto ventilata al chiar di luna.

GIORNO 5

La mattina partiamo molto presto perché prima di varcare il confine con la Lettonia, ci aspetta la visita a Siauliai e alla sua suggestiva “Collina delle Croci”.

Lituania - Collina delle croci Siauliai

Appena arrivati c’è un grande parcheggio per le auto contornato da tanti negozietti dove i fedeli possono acquistare le tipiche croci da infilzare poi nella collina (ne abbiamo presa una anche noi dove abbiamo debitamente scritto i nostri nomi e delle nostre famiglie) e dopo un piccolo sentiero si arriva a questo luogo mistico, dove nel 1993 Papa Giovanni Paolo II ha tenuto una messa in un palco, tuttora presente, accanto alla collina.

Dire che ci sono una infinità di croci è poco… iniziando a salire sei letteralmente circondato da croci, dalla più piccola di poco più di un cm a quelle alte anche 3 metri.

Camminando in mezzo a tutto ciò e leggendo i nomi di tutte le persone che ogni giorno vengono a pregare e a chiedere qualche grazia, ho avuto un senso di pace e bontà immenso…al punto di commuovermi, una sensazione che non si prova facilmente.

Finita la visita a questo luogo meraviglioso, riprendiamo la strada e piano piano iniziamo a vedere la differenza di paesaggio…le grandi praterie e fattorie hanno lasciato il posto a immense foreste di conifere altissime e dal tronco fine…siamo entrati in LETTONIA!

Concludiamo questa bella giornata trovando da dormire vicino a Padure, nel camping più bello che abbia mai visto ( “Nabite Kempings”) dove affittiamo per due notti alla sola cifra di 25 euro a notte un bungalow affacciato su di un lago circondato dalla foresta…un luogo di una bellezza superlativa.

Lettonia - Vista dal bungalow

Facendo notte più tardi in questi paesi, ci siamo ritrovati a fare il barbecue e a mangiare deliziosa carne suina della zona e a sorseggiare una bella tazza di caffè sul pontile del lago quando verso le 21 il sole iniziava a tramontare.

Il tramonto più lungo e bello della nostra vita…

GIORNO 6

Giornata interamente dedicata alla visita delle cascate più larghe d’Europa, le “Venta Rapid” o “Ventas Rumba”, situate a Kuldiga, a circa 15 minuti dal campeggio.

Lettonia - Ventas Rumba a Kuldiga

Appena arrivati il nostro commento è “sono così basse..?”, bè..si, perché sono le cascate più larghe d’Europa e non le più alte! Quindi, dopo un primo momento di smarrimento, percorriamo il sentiero che le costeggia e devo dire che però sono molto belle. Tagliano completamente a metà il fiume Venta ed offrono uno spettacolo molto suggestivo. Si può anche attraversarle sopra camminando nell’acqua!

La nostra cagnolona non resiste e si tuffa dentro mentre noi proviamo a camminarci sopra…un esperienza molto carina!

Pranziamo in un locale dove ci servono una tipica zuppa lettone e il pomeriggio lo trascorriamo nelle storiche vie di Kuldiga, dal fascino vagamente russo e ad attenderci in camping c’ è il solito amato barbecue con vista sul lago…

GIORNO 7

La nostra breve sosta in Lettonia finisce qui perché gli ultimi giorni rimasti li dedichiamo all’ ESTONIA .

Decidiamo di arrivare in Estonia via mare (risparmiando più di 3 ore di auto) prendendo un traghetto che ci porta diretti all’isola di Saaremaa, proprio di fronte al Golfo di Riga, dove rimango sbalordita di fronte all’immensità delle foreste e alla bellezza delle strade, una delle quali per arrivare all’isola principale è situata in un finissimo lembo di terra e sabbia in mezzo al mare.

Arrivati a destinazione, troviamo da pernottare per due notti al “Tehumardi Puhkekeskus Camping”, situato poco dopo la cittadina di Jarve , dove come in tutti gli altri camping visitati finora, pur essendo in tenda, troviamo tantissimi confort.

Dopo una breve visita alla città più grande dell’isola, Kuressaare, dove compriamo la cena in un grande centro commerciale (l’unico che incontreremo mai in questo viaggio…), passiamo la serata nel campeggio.

GIORNO 8

Questa giornata la dedichiamo interamente alla visita delle due principali attrazioni turistiche dell’isola iniziando dal Kaali Crater, un grande cratere creato dall’impatto di un meteorite circa 2500 anni (nella stessa zona si trovano altri 8 piccoli crateri ma non visitabili e alcuni presenti addirittura in cortili di case, disseminati nel raggio di un chilometro).

Estonia - Kaali Crater

Nel cratere di Kaali, che la mitologia vuole fosse la tomba del Dio Sole, si è formato un delizioso laghetto dalle acque verdissime al centro di un boschetto e

devo dire che è veramente strano trovarsi dove ha impattato un meteorite…molto emozionante!

Dopo le varie foto di rito, ci dirigiamo verso i famosi mulini a vento di Angla.

L’ingresso è a pagamento (3,50 euro a persona) e ti ritrovi dentro una vecchia fattoria dove, oltre a recinti con tanti animaletti, sorgono enormi mulini a vento di legno (uno addirittura costruito seguendo il modello olandese) e il più grande si può anche visitare all’interno salendo delle ripide scale.

Estonia - Mulini di Angla

Questa fattoria è veramente bella e osservando i vari aratri e vecchi mezzi agricoli la sensazione è quella di essere catapultati in un altra era, quando la tecnologia era ancora un miraggio.

GIORNO 9

Dopo l’ultima notte nell’isola di Saaremaa, partiamo in direzione del più grande parco nazionale dell’Estonia, il Lahemaa Rahvuspark, situato nel profondo nord, dove il Mar Baltico diventa il Golfo di Finlandia.

Arriviamo nella cittadina di Vosu sul mare e troviamo pernottamento per le ultime due notti nel giardino di un hotel-spa, il “Rannakild OU”, il quale apre il suo giardino a campeggiatori in tenda…molto carino! Solo dopo esserci sistemati capiamo che abbiamo anche a disposizione all’interno della struttura docce calde, sauna e idromassaggio…e solo per poco meno di 20 euro a notte!

Il pomeriggio e la serata la trascorriamo in questa bella cittadina ricca di storie di pescatori, passeggiando lungo il molo dove sono bene evidenti la bandiera estone e quella della vicinissima Finlandia (che nei mesi invernali, si può raggiungere attraversando il mare completamente gelato) e ci prepariamo al nostro solito barbecue a base di american ribs (costolette di maiale ricoperte di miele e salsa barbecue).

Estonia - Vista da Vosu sul Golfo di Finlandia

GIORNO 10

La mattinata, purtroppo piovosa, la trascorriamo visitando il museo del mare nella cittadina di Kasmu e da qui intraprendiamo una camminata di circa mezzora per raggiungere un punto panoramico situato a Vana-Juri, dove si possono osservare particolari pietre emergere dal mare e una suggestiva foresta che finisce direttamente in acqua.

Pranziamo in un ristorantino a Vosu, dove ci deliziamo con un freschissimo antipasto di mare e con una delicata zuppa di pesce baltica…da leccarsi i baffi!

Il pomeriggio percorriamo 15 minuti in auto per raggiungere le famose paludi di Viru Raba (tappa obbligata in questo parco) e dove ci attende uno spettacolo della natura mai visto prima.

Estonia - Le paludi di Viru Raba

Parcheggiata l’auto su una piazzola situata a lato della strada, inizia un sentiero tra le maestose conifere che porta alle paludi, dove iniziamo a camminare su delle strette passerelle di legno circondate da torba e piccoli laghetti paludosi ricchi di vita.

Al centro della zona paludosa c’è una torretta di legno dove si può salire per ammirare questo spettacolo dall’alto.

Proseguendo ancora, la passerella si stringe e l’acqua intorno diventa più frequente e tutto questo è emozionante…Jana è stata sempre sciolta dal guinzaglio e ha passeggiato tranquillissima davanti a noi per tutto il tragitto, osservando curiosa questo ambiente per noi così insolito.

* Volevo dare un piccolo consiglio per arrivare tranquilli in auto alle paludi…se arrivate qui da Vosu (dalla costa) e avete il navigatore, fate attenzione perché tende a farvi passare su strade a dir poco impraticabili e pericolose. Seguite perciò la lunga strada a senso unico che vi porta verso sud fuori dal parco, e ad un certo punto troverete un piccolissimo cartello che indica “Viru Raba”, girate a destra e vi trovate il piazzale del parcheggio poco dopo. Per spiegarlo in breve, dovete percorrere verso sud la famosa strada che verso nord porta invece all’ultima città estone, Narva e al confine nord con la Russia.

GIORNO 11

Dopo l’ultimo pernottamento in Estonia, inizia verso le 7 del mattino il nostro lungo viaggio di ritorno.

Pernottamento nei pressi di un area di sosta al confine tra Lituania e Polonia.

GIORNO 12

Il nostro viaggio prosegue per tutta la Polonia, la Repubblica Ceca e l’Austria, dove però, causa enorme nubifragio, siamo costretti a pernottare per la notte a circa un’ora dal confine con l’Italia.

GIORNO 13

Dopo tutta la mattinata in viaggio, per l’ora di pranzo siamo finalmente a casa a Loreto.

COSE DA FARE ASSOLUTAMENTE IN QUESTA AVVENTURA:

-Camminare come se non ci fosse un domani in mezzo alle foreste incantate di questi paesi

-Godersi il tramonto seduti sul pontile del lago al Nabite Kemping in Lettonia

-Sedersi sulla panchina rossa della spiaggia di Vosu e cercare di scovare in lontananza la Finlandia

-Assaporare una vera zuppa calda di pesce baltico

-Immergere i piedi nell’acqua anestetizzante del Mar Baltico

-Gustarsi una birra sulle lunghe spiagge lituane durante il sole di mezzanotte

di Francesca Pigliacampo – Instagram: @francypigliacampo 

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