Tutti gli articoli in Europa

di Marco – 
Un viaggio di dieci giorni dedicato alle bellezze architettoniche e paesaggistiche del centro e del nordest del Bel Paese. L’idea nasce a primavera rileggendo l’affascinante “Viaggio in Italia” di Johann Wolfgang von Goethe: rivisitare i luoghi che lo hanno ispirato  200 anni dopo la scrittura dell’opera. 

La Sicilia, Palermo, Bagheria, Monreale, sono luoghi familiari, luoghi da dove inizia il mio viaggio sulle orme dello scrittore tedesco. 

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Venezia - Foto di Ferny Forner

di Ferny Forner e Rita Risoli – 

Venerdì 7 Maggio

Rita ed io partiamo da Torino per Venezia con un treno AV approfittando di un’offerta a prezzi stracciati, arriviamo e acquistiamo due biglietti di libera circolazione sui vaporetti validi 7 giorni (60 euro ciascuno). Il piazzale davanti alla stazione è molto affollato, anche se per esperienza diretta sappiamo che i turisti si concentrano in piazza San Marco, Rialto, Accademia e zone limitrofe.

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Malta - di Nicola Sama

di Nicola A. Samà – 
Un volo diretto low cost da Lamezia Terme, recentemente inserito da Ryanair, mi consente, in compagnia di mio cugino Andrea, di fare una breve visita a quest’isola così vicina da sembrare appartenente all’Italia. Infatti, se pensiamo che ci vogliono una ventina di minuti per attraversare lo stretto di Messina, in poco meno di un’ora atterriamo a Malta.

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Foto Pierluigi Cortesi

La Via Francigena in gravel bike

di Pierluigi Cortesi
18-25 maggio 2018

Premessa: Si è concluso, a cinque anni di distanza dal primo, il secondo cicloviaggio sulla Via Francigena. Rispetto al precedente la differenza principale consiste nel fatto che quello era in solitaria e seguiva il percorso per biciclette, su asfalto o su buone strade bianche; questo invece ha seguito senza quasi eccezioni l’impegnativo tracciato “pedonale”, risultando così più faticoso e più lento.

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di Pierluigi Cortesi
Pedalando tra Noricum e Raetia e
scendendo lungo la Via Claudia Augusta.

Giovedì 14 luglio, giorno della partenza

Giorno fatidico (mica è da tutti partire nell’anniversario della Presa della Bastiglia) … e faticoso: tre cambi di treno e un viaggio da Livorno a Bressanone di quasi 8 ore (e altrettanti litri di sudore) delle quali un paio regalate all’attesa delle coincidenze.

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di Lorena –
Che tu sia alla ricerca di mare, montagna o laghi, l’Italia ha sempre un sacco di opzioni da offrire per posti che ti lasceranno senza fiato. Uno di questi è sicuramente la Sardegna, principalmente conosciuta per le sue spiagge da sogno, ma che nasconde molto altro ancora. È anche vero che non è una delle regioni più facili da visitare con i mezzi pubblici, infatti è essenziale avere un mezzo proprio. La soluzione perfetta in questo caso e per questa regione è senza dubbio il camper! 

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di Francesca Pierantoni
Giorno 1
Arcobaleni
Il mio zaino è azzurro. Quello di Cristina è verde. Io sorrido alla hostess di Iberia che porta un rossetto con lo stesso punto di rosso della bandiera spagnola. Fuori dal finestrino tondo brilla il giallo del sole di Madrid. Il mignolo del mio piede sinistro continua ad essere viola, dopo che me lo sono sfranto contro il frigo a due giorni dalla partenza (infatti ho addosso le Ipanema nere, le Reebok bianche non riesco ancora a metterle. Troppo male). I nostri blues, le piccole o grandi malinconie ci pesano come zavorre. Per questo siamo partite. Per svuotare gli zaini da tutto ciò che non seve più. Per cercare una trasparenza.

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Foto di Francesca Pierantoni

di Francesca Pierantoni
Giorno 1: la città con mille nomi
Atterri ad Edimburgo e scopri che nessuno dice Edinburgh. No. La gente si divide tra chi dice Edingboro e chi dice Edingbor. E guai a contraddirli. È come sputare sul loro kilt. Come disseppellire il nonno e ballare con le spoglie. Quindi quando senti dire che stai a…
Edingbro non ti fai più domande.
Lasci le valigie in albergo e scendi nel gelo artico e la città improvvisamente cambia nome in Edinbrrrr.
Sali al castello e ti entra il demonio sotto forma di vento malefico tra il collo e il cappuccio e la città diventa Edingbrufen.

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