Tutti gli articoli in Europa

vivere a Londra

di Fabrizio Burlando –
Questo é un posto dove il Sole lo si aspetta. Lo si prega in silenzio, in riti animisti, rozzi, in un costante desiderio silenzioso, lo si cerca in ogni luogo. Lo si aspetta. Sulla moquette sozza dei pub, nell’aria pesante dei treni, sulle scale delle case scricchiolanti. Milioni di anime non si parlano, non guardano, ma condividono l’attesa. Le pelli bianche si scoprono lentamente donandosi al freddo in un sacrificio mistico, mentre dozzine di corpi si ammassano nel desiderio della luce. L’attesa del Dio Sole si fa trepidante. Le corse febbrili. I seni gonfi. L’attesa.
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Campo concentramento Mauthausen

di Carlo Venturi – 
“Non c’è parola, in nessun linguaggio umano, capace di consolare le cavie che non sanno il perché della loro morte”
Un sopravvissuto di Hiroshima

Che strana la vita.
Una persona legge, studia, si documenta per anni credendo di aver ormai fatta propria una determinata conoscenza, salvo poi rendersi conto che in verità certe cose è impossibile assorbirle.Si possono imparare formule matematiche, si può essere pervasi dalla musica o sentire i fremiti che l’artista, per mezzo delle proprie opere, riesce a infondere.Ma il dolore no, quello no.E me ne rendo conto solo ora.  Leggi tutto

Lisbona

di Caterina Renna –
Chi arriva a Lisbona dall’Aeroporto (una struttura all’avanguardia sia dal punto di vista tecnologico che architettonico), puo’ aver preso il taxi o il 91, un mini-pullman con musica il cui costo è davvero irrisorio. Guardano fuori dal finestrino si notano le case basse e abbastanza signorili della periferia ricca. Quindi si costeggia una costruzione rossa e larga: è dove gli uomini, esseri evoluti con tanto di testa pensante, si divertono a irridere, sbeffeggiare e torturare delle povere bestie che non sono state dotate da madre natura di altrettanto cervello, solo di un po’ di forza e di tanta voglia di scampare agli assalti feroci di quegli esseri che a loro, ai tori, insomma, appaiono smisuratamente grandi. Leggi tutto

Viaggiare in Islanda

di Andrea Musso – 

1600 sono i km che abbiamo pedalato sulla Ring Road, la strada che compie il periplo dell’Islanda.
Pur essendo la strada principale presenta ancora più di 250 km di fondo sterrato che si trasforma in fango quando imperversa la pioggia.
25 Luglio ore 3 del mattino: il nostro viaggio inizia all’aeroporto, il cielo è insolitamente sereno ma sferza un vento polare e il termometro segna 4°C. Impazienti iniziamo a macinare i primi chilometri verso Reykjavik, in una soleggiata notte nordica. I giorni seguenti imbocchiamo in direzione nord la Road N°1 che ci porta alla scoperta di paesaggi meravigliosi e selvaggi. Leggi tutto

Viaggio a Erice

di Graziella Ginepro – 

Da sempre avevo latente il desiderio di salire su una carrozzella e farmi portare a spasso, proprio come una “turista” , e così a Siracusa è stato molto divertente  fare il giro di Ortigia…… su questo antichissimo mezzo di trasporto… e farsi raccontare dal conducente le storie incredibili delle varie strade e tutto su come, quando e dove è stato girato il film Malena….

Alla sera, anzi nel tardo pomeriggio, lo spettacolo  “Anfitrione” interpretato in chiave moderna sotto la direzione di Mirabella, è molto suggestivo , a volte un pò “lento”, ma nel complesso  ben interpretato e divertente ….. e il mio lungo abito di cotone color panna è perfettamente intonato all’ambiente….  Leggi tutto

Viaggio a Delphi

di Riccardo Sganga –
Le cose che un racconto non dice sono necessariamente più numerose di quelle che dice
e solo una speciale aureola intorno a ciò che è scritto
può dare l’illusione che stai leggendo qualcosa che non è scritto.
(Italo Calvino)

Nell’estate del 1998, mentre mezza Italia stava ritornando a casa dalle vacanze di Agosto, decisi di andarmene un po’ in Grecia. Leggi tutto

viaggiare in Irlanda

di Andrea Baldo –
Domenica – La partenza

Ore 6.00: siamo tutti svegli in trepida attesa di Kuda che dovrebbe passare a prenderci a bordo di Rocco, il mitico furgone a nove posti noleggiato presso l’uomo più menefreghista del mondo, un vero ficcato.
Ore 6.45: Baldo e Ceppi vanno a casa di Kuda a sbatterlo giù dal letto. Il barbuto se la dormiva della grossa adducendo puerili scuse (“è saltata la luce e non mi è suonata la sveglia”)
A bordo di Rocco raccattiamo tutti i componenti della spedizione, che illustreremo brevemente in rigoroso ordine alla cazzo: Leggi tutto

Viaggio ad Aquileia

di Graziella Ginepro –

ore 12, arrivo ad Aquileia…. Uno splendido sole ci dà il benvenuto!

La nostra prima meta è la Basilica Patriarcale, con i suoi 700 metri quadri di mosaici paleocristiani, la cripta di Massenzio con gli affreschi del 1100, la cripta degli scavi con il percorso sulle lastre di plexiglass sospese…..

La luce rosata del battistero crea un’atmosfera irreale….  Leggi tutto

viaggio al lago Balaton

di Lisa Maccari – 
La sera del 10 agosto sono a Budapest, e ho i nervi a fior di pelle. Si galleggia in un’afa grigia, gonfia di bagnato che non si decide a sfasciarsi in un modo o nell’altro, e al momento si salta nervosamente da un canale televisivo all’altro, in cerca di una qualunque delucidazione, che sia una, sulle condizioni del tempo previste per domani. Dopo una settimana intera di cielo limpido quasi ininterrotto, e di luce del giorno sferzante che infieriva, tanto da fiaccare seriamente le nostre camminate di turisti senza troppi pensieri, proprio oggi, nelle ore più calde, hanno cominciato a montare le nuvole, con insistenza allarmante. Nella palude giallognola del crepuscolo, la città stagna di attesa frustrata. Leggi tutto

Viaggio in Islanda

di Silvia Torretta –

“Scendi nel cratere dello Snaeffelsjokull, che l’ombra dello Scartaris viene a toccare alle calende di luglio, audace viaggiatore, e arriverai al centro della terra. Il che ho fatto. Arne Saknussemm” (J. Verne, Viaggio al centro della terra).
La jeep rossa corre dritta contro la luce innaturale delle 3 di notte. Sforzo lo sguardo oltre il mare, socchiudendo gli occhi per proteggerli dal vento gelido che vìola i finestrini. Ma infine ecco che ne intuisco, lontana, la sagoma a cono stappato: lo Snaeffels, l’ingresso per il centro della terra, la porta da cui il Prof. Lidenbrock, sulle tracce di Arne Saknussemm, raggiunse, nell’immaginazione di Jules Verne e di me bambina, un incredibile mondo sotterraneo. Scoprirò che la terra emersa, qui, lo è ancora di più. Leggi tutto