Week end in Tirolo

di Marco – 
Giovedì sera, tornando a casa già pregusto l’idea dei tre giorni di relax assoluto che mi aspettano, apro il frigo e il panorama è troppo simile a quello del Deserto del Namib. Stasera ordineremo del cibo pronto. Tu di cosa hai voglia? Oggi mi hanno parlato degli ottimi canederli tirolesi allo speck, voglio assaggiarli, ti pare che in tutta la città non riusciamo a trovare qualcuno che li cucina e ce li porta a domicilio! No, non lo troviamo: pizza, sushi, cibo cinese, vietnamita, thai, cucina eritrea, c’è di tutto ma probabilmente siamo troppo a sud e nessuno si farà qualche centinaio di chilometri in bici per consegnarci dei canederli tirolesi. La soluzione è una sola, niente relax, se i canederli non vengono da noi andremo noi da loro. Domattina sveglia all’alba e partenza per il Tirolo.

La serata passa con i cartoni della pizza appoggiati sulla scrivania del computer e noi intenti a consultare il sito del turismo di Innsbruck  www.Innsbruck.info/it dove riusciamo a reperire velocemente tutte le informazioni necessarie per costruire un itinerario. Riusciamo anche a farci un’idea dei luoghi grazie alle Innsbruck webcam attraverso le immagini di molte camere attive nella città e nei dintorni.

Partiamo che è ancora buio e ci affacciamo in Tirolo quando il sole è già alto. Un bel cielo azzurro fa da cornice agli splendidi panorami, una zona ricca di foreste e scintillanti ghiacciai, laghi montani e prati sconfinati, puntellati da villaggi fioriti, fattorie e castelli. Attraversiamo Nauders, Pfunds, Rifenal, e ci fermiamo per una sosta pranzo nella graziosa cittadina di Imst. Il borgo è ben conservato con belle case antiche con facciate barocche e alcune fontane ottocentesche. Purtroppo non abbiamo tempo per visitare l’Heimatmuseum, il museo dedicato alle tradizioni popolari. Ci fermiamo a mangiare in un piccolo locale sulla Hauptstrasse, canederli naturalmente.

Arrivati ad Innsbruck lasciamo al volo i bagagli in hotel e iniziamo la visita della città capoluogo del Tirolo, “crocevia delle Alpi” per via delle ferrovie del Brennero e dell’ Arlberg che la attraversano.

Iniziamo con una passeggiata sulla Maria-Theresien-Strasse vera e propria “strada trionfale” con i suoi edifici barocchi, caffè eleganti e bei negozi, incorniciata dal panorama maestoso delle cime della Nordkette. Da non perdere la Colonna di Sant’Anna, la Cappella di San Giorgio e il Palazzo Sarnthein, un edificio barocco del 1680 magistralmente restaurato dopo i danni subiti durante la seconda guerra mondiale.

© TVB Innsbruck / Christof Lackner

Innsbruck – Maria-Theresien-Street – © TVB Innsbruck / Christof Lackner



La Herzog Friedrich Strasse è la via più caratteristica di Innsbruck, fate una sosta al civico 39 per visitare (con le dovute accortezze nei movimenti) la cristalleria Swarovski situata in edificio del cinquecento chiamato “casa della rosa dorata”. Proseguendo tra portici, palazzi eleganti, negozi con insegne in ferro battuto si giunge all’antico municipio della città, edificato in stile gotico e sovrastato dalla torre civica con il caratteristico tetto a bulbo e un orologio del 1603, emblema della città.

Il vero simbolo di Innsbruck lo incontriamo qualche centinaio di metri più avanti: il famoso Tettuccio d’oro, che orna la facciata gotico-rinascimentale del palazzo fatto erigere da Federico e Sigismondo del Tirolo nel 1420: una loggia dorata composta 2657 lamine di rame dorato a fuoco voluta da Massimiliano I con stemmi e molti affreschi che raffigurano scene di danza. Da decenni si favoleggia sul significato della scritta che compare sul tettuccio d’oro e mai decifrata, secondo alcuni recita: “Vivi ogni istante, non perderti nessun ballo nella vita, tanto non potrai portare nulla con te”.

La giornata di sabato inizia con la visita al Palazzo Imperiale, l’antica residenza dei conti del Tirolo. E’ aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17, il costo del biglietto è di 9 euro (6,5 euro i ridotti). Dall’ingresso centrale accediamo al secondo piano dove visitiamo le sale di gala, la cappella privata, la sala delle guardia, la sala dei giganti dove venivano organizzate le feste circondati da affreschi che celebrano la dinastia Asburgo-Lorena. E ancora attraverso la sala di Lorena, la sala dei capitoli, la sala di Andreas Hofer, il salone giallo, fino alle cinque sale che compongono l’Appartamento dell’Imperatore oggi utilizzato come residenza del presidente della Repubblica austriaca quando è in visita ad Innsbruck.

Le ventotto enormi statue di bronzo nero che fanno la guardia al cenotafio dell’imperatore Massimiliano I sono la causa del soprannome dato all’ Hofkirche, la Chiesa di corte di Innsbruck, chiamata “la chiesa degli uomini neri”. Il cenotafio che occupa quasi tutta la navata centrale è un vero e proprio capolavoro rinascimentale ma non ospita alcuna salma visto che il sarcofago è vuoto. E anche gli ‘’uomini neri’’ non sono tutti uomini: quattro statue infatti rappresentano Elisabetta d’Ungheria, Maria di Borgogna, Elisabetta del Tirolo e Cunegonda di Baviera.

© TVB Innsbruck / Christof Lackner

Innsbruck – Colonna di Sant’ Anna – © TVB Innsbruck / Christof Lackner

Dopo tanta architettura gotica, barocca e rinascimentale la domenica inizia all’insegna del futuristico. Partiamo infatti dalla stazione della funicolare di Innsbruck, la Hungerburgbahn o Nordpark Railway Stations, progettata dall’archistar Zaha Hadid, e in pochi minuti dal centro di Innsbruck ci ritroviamo all’ Hungerburg da dove si gode un panorama mozzafiato della città e della vallata circostante. Gli appassionati di montagna proseguono con la cabinovia Seegrube che porta a quota 1900 metri o ancora più vicini al cielo grazie alla cabinovia dell’Hafelekar.

Noi dopo aver scattato qualche decina di foto e gustato un aperitivo decidiamo di riscendere verso la fermata intermedia della funivia ad Alpenzoo per visitare lo zoo alpino che si estende su quattro ettari di terreno nei pressi del castello di Weiherburg. Lo zoo è aperto tutti i giorni dell’anno dalle 9 alle 17 (fino alle ore 18 da aprile ad ottobre), il prezzo del biglietto è di 13 euro, 7 euro per i bambini da 6 a 15 anni, 3,50 fino a cinque anni.

In habitat originari ospita oltre 900 animali di 140 specie, un grande acquario con circa 500 pesci e, soprattutto, un centro che si occupa di ricovero, assistenza e reintroduzione nell’ambiente alpino di rapaci feriti.

Il sole comincia a nascondersi dietro le montagne che circondano Innsbruck e il cielo a tingersi di rosso, fra poco sarà buio. Il nostro ultimo giorno nel capoluogo del Tirolo si concluderà in piena coerenza con l’inizio di questo viaggio: bighellonando per le vie del centro alla ricerca di Stiftskeller per assaggiare il tris di canederli (formaggio, spinaci, cipolle) consigliato da alcuni amici.

 

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