Fagagna, il paese degli asini

di Monica Palazzi –  
Fagagna è un bel borgo che si trova in Friuli Venezia Giulia ed, esattamente, a Nord Ovest di Udine da cui dista circa 15 chilometri.
Io ci sono stata qualche anno fa seppur di passaggio e mi è davvero piaciuto molto però prima qualche informazione utile.

Il nome Fagagna ha origine dal latino “fagus” ossia faggio che in passato ricoprivano ampiamente questa parte del Friuli Venezia Giulia.

Un po’ di storia

La cittadina prima è stata dominio del Patriarca di Aquileia per essere poi Libera Comunità tra il 1370 e il 1420 poi è stata conquistata dalla Serenissima e quindi nel 1797 passerà agli Austriaci per diventare italiana nel 1866.

Ecco, infine, per cosa è nota Fagagna.

Fagagna il paese degli asini

La corsa degli Asini e tanto altro ancora

Nella piazza principale della cittadina ogni prima domenica di settembre si corre questa corsa.

Si tratta di una manifestazione che ha il maggior rilievo nella regione ( tanto che gli animali provengono un po’ da tutta la regione) e ciò è dovuto al fatto che ha un origine antica in quanto la prima corsa si è svolta il 6 settembre 1891.

La corsa poi negli anni Sessanta è cresciuta e, resiste tuttora, grazie all’impegno dell’Associazione Pro Loco Locale che ne ha voluto salvaguardare la sua tipicità.

La manifestazione, come già detto, si tiene nella Piazza del Municipio e a dimostrazione della serietà della cosa c’è una giuria con tanto di “Mussiere” che è chi da il via alla corsa (un po’ come nel Palio di Siena) e ci sono pure le tribune per il pubblico … sembra un vero e proprio ippodromo …



Ma per far in modo che i diritti degli animali (i somari) non vengano meno le Associazione Animaliste hanno fatto in modo che la pista sia coperta da selciato e non di asfalto e c’è tanto di Tecnico che verifica che il manto stradale sia come deve essere.

Al vincitore della gara viene dato lo stendardo.

Altre manifestazioni analoghe si tengono ad Alba (Cuneo), a Martinengo (Bergamo) e Gualdo Tadino (Perugia) così giusto per citarne qualcuna.

E se sei in zona, ed hai ancora qualche giorno a disposizione, ti consiglio di aspettare fino alla seconda domenica del mese di settembre perché dal 1977 sempre nella piazza del Paese c’è il Palio dei Borghi in cui le quattro “fazioni” (frazione Pic, Paludo, Centro e Riolo) seguendo le indicazioni dei Capitani del Borgo organizzano uno spettacolo teatrale davvero molto bello.

E a decidere chi sarà il vincitore c’è una vera e propria giuria.

Ma se sei qui ti faccio presente che Fagagna è una zona piena di tanto verde, percorsi naturalistici nonché luoghi che hanno, sicuramente, importanza sia a livello storico sia come opere d’arte e sicuramente non si corre il rischio di annoiarsi.

Segnalo anche che qui ci sono ancora delle signore che fanno i merletti e i ricami come una volta …

Da visitare il Museo della Vita Contadina che si trova in un’abitazione contadina che risale, o per lo meno alcune sue parti, al 1600 (per maggiori informazioni contattare il numero telefonico 0432/801887) e la magnifica Oasi dei Quadris dove con un po’ di fortuna si può vedere anche la cicogna che qua vive abitualmente.

Piatti tipici

Ma una citazione la merita anche il cibo che qui la fa davvero da padrone.

I piatti tipici prevedono l’uso di formaggio di Fagagna (è a pasta dura o semidura ed è fatto con il latte di mucca), polenta e lardo con verdure con aromi senza dimenticare la minestra di fagioli e il brasato.

Un ruolo importante lo rivestono anche i salumi e tanto è vero che ci sono moltissime ricette della tradizione a base di carne di maiale come le rape bianche inacidite e cotechino oppure salsisse con la verze.

Una particolarità locale sono pure i piatti a base d’oca.

E con che cosa accompagnare queste bontà? Ma con dell’ottimo vino locale!

Come il “Picolit” che ha un’origine davvero molto antica in quanto parliamo del 1758 grazie al Conte Asquini.

Questo vino è bianco e molto ricercato tanto che in passato era servito alla nobiltà e al clero.

Anche questa mia gita è terminata però spero di averti fatto venire la voglia di andare a visitare questo bel borgo e magari per quest’anno è tardi però il prossimo autunno potresti farci un pensiero!

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