Norvegia e Capo Nord

di Sabrina –
Itinerario: Prato / Hermsdorf (230 Km prima di Berlino) Hermsdorf / Rostock – Rostock / Gedser – Gedser / Copenaghen (Danimarca) Copenaghen / Oslo (Norvegia) Oslo / Bergen Bergen / Eisdal Eisdal / Asen Asen / Moskenes (Isole Lofoten) Moskenes / Sorvagen Sorvagen / Capo Nord / Oldfjord Oldfjord / Rovaniemi (Finlandia) Rovaniemi / Uppsdal (Svezia) Uppsdal / Stoccolma Stoccolma / Trelleborg / Rostock (Germania) Rostock / Monaco Monaco / Prato Periodo dal 31.07.2004 al 17.08.2004 – Totale Km. 9.800

Un magnifico viaggio con destinazione classica, il punto più settentrionale d’Europa. Capo Nord, il punto di arrivo con un itinerario che da Oslo si snoda in un contesto di acqua, isole, cascate, città, villaggi, montagne e strade spettacolari che riservano ininterrottamente scenari mozzafiato.
Lo studio dell’itinerario da percorrere è iniziato almeno tre mesi prima. Grazie a viaggi rilevati da internet, guide, riviste e depliants ricevuti dagli uffici turistici, siamo riusciti ad effettuare un viaggio davvero vario e affascinante.
Siamo partiti io, Sabrina, il pilota nonché mio fidanzato, Fabio e il nostro “motorino” come chiamiamo scherzosamente la nostra nuova moto BMW R850R.
Qualche giorno prima della partenza abbiamo fatto il tagliando, cambiato le gomme e preparato la moto al lungo viaggio che ci aspettava. L’abbigliamento selezionato per il viaggio è “entrato” tutto nelle borse laterali, una borsa posizionata sul portapacchi posteriore conteneva cibo e oggetti varii per cucinare, sopra a questa un borsone con tenda, brandine e sacchi a pelo ed ultima, la borsa da serbatoio, con gli oggetti di uso “veloce” : tute antipioggia, attrezzi per la moto, macchina fotografica, diario di bordo, etc etc …

Sabato 31.07.2004 – Prato/Hermsdorf (D) – Km 1.051

Partenza h. 6.45 . viaggio di trasferimento in direzione Rostock dove ci attendeva il traghetto per la Danimar- ca. Un bel sole ci ha accompagnati per tutto il viaggio.
I Km percorsi sono stati tanti, ma il tempo è passato velocemente. Il traffico è risultato scorrevole nono- stante un incidente incontrato nei pressi di Ronco-Bilaccio e rallentamenti varii per lavori in corso lungo le autostrade tedesche. Le soste per i rifornimenti di benzina e per il pranzo sono state le uniche fermate effettuate durante tutta la giornata fino a raggiungere Hermsdorf, un piccolo paese a 230 Km da Berlino dove abbiamo deciso di fermarci per la notte. Ci siamo sistemati in una graziosa Gasthaus (Zur Linde – Alte Regensburger Str. 45 – € 50,00 camera doppia + colazione) con tanto di ristorante dove abbiamo cenato con un ottimo piatto a base di snilzen, funghi e crocchette (? 10,00 cad). Appena raggiunto il paese abbiamo avuto la fortuna di as-sistere ad una sfilata di Traband, le auto tedesche usate fino a pochi anni fà nella Germania dell’Est. Colori sgargianti, clacson festosi, bandiere e tanta allegria riempivano le strade di queste paesino tipico delle foreste tedesche.
Purtroppo la stanchezza ha cominciato a farsi sentire, le forze non erano più molte e l’indomani ci aspettava un’altra lunga giornata di spostamenti, così abbiamo decidiso di andare a letto presto e poi . letti comodissimi e piumoni morbidissimi ci aspetta-vano, come resistere .

Domenica 01.08.2004 – Hermsdorf (D)/Copenaghen (DK) – Km. 585 + 2′ Traghetto

Sveglia ore 6.30. sistemazione bagagli e partenza ore 7.00 in direzione Rostock . continuano i lavori sulle autostrade tedesche, è incredibile quante strade siano in fase di ampliando o miglioramento. Arrivo a Rostock (Km 430) ore 11.30, giusto in tempo per il traghetto che ci ha portati a Gedser in Danimarca.
Imbarco ore 12.00, arrivo previsto ore 14.00. Due ore impiegate pranzando (hot dog e birra), aggiornando cartine ed itinerario e valutando dove fermarsi per la notte. Il sole ha continuato a viaggiare con noi anche se già dal mattino ho indossato il mio pile leggero.
Sbarcati dal traghetto ci ha accolto la prima pioggia del nostro viaggio. Un acquazzone incredibile ci ha accompagnati fino a 80 Km prima di Copenaghen. E questo è soltanto l’inizio . Tute antipioggia e via impavidi alla ricerca di un campeggio dove siamo rimasti per due notti. Abbiamo deciso di fermarci a circa 16 Km dalla città, località Iskoj, presso il Camping Tangloppen (? 20 a notte), rivelatosi poi un buon campeggio ma con servizi igienici scadenti. Alla reception ci hanno informati che per raggiungere il centro di Copenaghen c’è un treno, a 15″ di cammino dal camping, che ci porterà diretti alla stazione principale in poco più di 10″.
Piazzata la tenda e sistemato il tutto abbiamo preparato la prima di una lunga serie di cene a base di minestre liofilizzate e stuzzichini varii. Siamo partiti attrezzati con tanto di fornello, tegamino, piatti, bicchieri e tante tante buste di pasta liofilizzata. Al contrario di quanto pensavo, da buona cuoca quale sono, le minestre in busta non sono poi tanto male . anzi . e sono un ottimo rimedio per risparmiare un bel po’ di soldini !!
Intanto il cielo è tornato azzurro anche se tirava un leggero venticello che rendeva l’aria frizzante ma piacevole. Unico neo le zanzare, a frotte, che sembravano insensibili ai chili di Autan che ci siamo spruzzati. Mah, speriamo bene !!!

Lunedì 02.08.2004 – Copenaghen – Km. 0

Giornata interamente dedicata alla visita di Copenaghen. Meritato riposo per il nostro “motorino” ma non tanto per i nostri piedi . il tutto inizia con il km e mezzo circa che ci divide dalla stazione dei treni da dove partiamo per raggiungere il centro città. Pochi minuti e siamo alle porte del Giardino di Tivoli, storico parco divertimenti, situato a pochi passi dal Municipio e dallo Stroget, la zona pedonale più lunga del mondo ricca di negozi, vetrine, bar e ristoranti il tutto in un’atmosfera molto rilassata. Al termine di questa lunga passeggiata arriviamo al Quartiere di Nyhavan, il vecchio porto, sicuramente la zona più affascinante della città. Molto pittoresche le case a timpano dai colori sgargianti che un tempo ospitavano i marinai al rientro dai loro viaggi, oggi adibite a bar, ristoranti e caffè alla moda. Ancora una passeggiata tra strade cittadine, parchi e lungomare per raggiungere la tanto famosa Sirenetta. Su uno scoglio, in mezzo al mare, ha l’aria triste e solitaria nonostante l’assalto dei turisti che si fanno fotografare in mille posizioni con lei sullo sfondo. Negli anni passati è stata più volte decapitata, dipinta, rovinata . ma ogni volta i restauri l’hanno riportata alla sua dolcezza e vulnerabilità. Ore 12.00 . il cambio della guardia a Palazzo Reale, Amalienborg, dove centinaia di turisti si accalcano per assistere a quella che per noi è cosa assai particolare. Fa molto caldo, ma questo non scoraggia i visitatori che curiosi seguono la parata militare che avanza e si scambia ordini, disposizioni e postazioni. Breve sosta per il pranzo da Mc Donald. quale soluzione migliore? Veloce, economico e non buono, ma si lascia mangiare! Il tempo di un hamburger ed una coca (? 10,00) e siamo di nuovo a giro per questa affascinante città. Prossima tappa il Quartiere di Cristiania. io, nonostante i piedi che mi fumano, ho anche il coraggio di sbagliare strada!! E qui interviene il pilota, nonché grande interprete di cartine che prima ritrova la retta via e poi mi cede i suoi stivali impietosito dalla mia disperazione. Che sollievo . adesso sì che possiamo entrare nel quartiere dei “figli dei fiori” o meglio, di quello che resta di loro. Murales, giardini, bancarelle, incenso. Una vecchia base militare trasformata in un pezzo di mondo speciale senza auto né smog. Atmosfera tranquilla e festosa, peccato non si può fotografare. Il giro della città termina con la camminata che ci riporta alla stazione centrale durante la quale abbiamo costeggiato Christianborg ed i suoi canali, Tivoli e le enormi strade che caratterizzano questa bella città. Poco traffico, tante biciclette, tutto ordinato, enorme, pulito. Alle 13.30 il termometro segnava 31°, ma il venticello rendeva l’aria fresca e ben tollerabile. Non siamo riusciti a vedere tutto di Copenaghen, ma vi assicuro che se siete dei buoni camminatori, come lo siamo stati noi, in un giorno riuscirete a visitare le zone ed i monumenti più importanti di questa capitale, grande, ma costruita a misura d’uomo, con tanto verde e tanta acqua.
Siamo rientrati in campeggio stanchi morti e dopo una doccia energizzante ed una cenetta rifocillante, ci siamo addormentati senza neppure il tempo di preparare un buon caffè.

Martedì 03.08.2004 – Copenaghen/Oslo – km 654

Sveglia ore 7,00. la frenesia di arrivare in Norvegia non ci ha lasciati dormire e così ben presto ci siamo trovati sul Ponte Malmo in direzione Svezia. Percorso il ponte, sono ben 16 km tra tunnel sotterraneo, isola artificiale e ponte (pedaggio €16,80 – Dkk 125 ) siamo arrivati in Svezia dove ci siamo immersi in panorami caratterizzati da boschi, prati e casette in legno colorato. Il tempo abbastanza buono ci lasciava ben sperare per tutta la giornata. Pranzo presso un’area di servizio con soliti hamburg e salse e via ancora in direzione Oslo. Abbiamo percorso 300 km alla velocità di 80 km orari (limite imposto), e, un po’ per lavori sulle strade, un po’ per il traffico, un po’ per la pioggia (eh sì !!), è stato un viaggio molto lungo e noioso. Ma finalmente Oslo, e soprattutto, le indicazioni per il campeggio. Ekeberg Camping, situato su una collinetta che domina la città. Purtroppo, come capita spesso nelle grandi città, i campeggi sono enormi e ospitano ogni tipo di vacanzieri. Comunque, tutto sommato, i servizi sono abbastanza puliti, il market, piccolo, ma c’ è, il prezzo è abbastanza buono (€ 17,50 x notte), voto 6+.
Pioggia a dirotto fino a tardi, la voglia di fare qualsiasi cosa ci ha abbandonati e così ci siamo rilassati leggendo e godendoci il panorama notturno di Oslo pensando già a quello che avremmo visto il giorno dopo a giro per le strade della capitale norvegese. Intanto la temperatura si aggirava intorno a 19° e non solo perché pioveva!!!
Ah dimenticavo !! Strada facendo abbiamo visto un incidente avvenuto tra un camper e un alce. Povera alce!!! Era morta, tutta insanguinata. ma anche il camper era in condizioni pessime.. bisognerà prestare molta attenzione, poiché sembra che al Nord sarà facile incontrare animali liberi per le strade.

Mercoledì 04.08.2004 – Oslo – km 0

Sveglia ore 8,30 . durante la notte è piovuto tantissimo, preludio per la giornata che ci attendeva il tempo di controllare la tenda e si parte per la visita alla città.
Parcheggiata la moto (gratis) vicino alla strada pedonale principale, Karl Johans Gate, ricca di bei negozi e locali, abbiamo proseguito con la visita al Palazzo Reale dove, un mega acquazzone, ci ha accolti proprio mentre girellavamo per i curatissimi giardini del palazzo. Tuta antipioggia (anche a piedi), indecisione se comprare un ombrello o aspettare, ed ecco che ha smesso di piovere. che bello!! Abbiamo ripreso il giro con la visita al Municipio, che, costruito in mattoncini scuri, con le sue due torre alte ben 60 mt, si presenta molto austero ed imponente. Occhiatina veloce al Duomo, semplice esternamente ma con soffitti affrescati meravigliosamente e siamo arrivati alla Fortezza di Akershus, ben curata, posta sul mare, con guardie in divisa che controllano la sicurezza del luogo.
Ripresa la moto siamo arrivati al Vigeland Park, il , quale, con le sue circa 200 statue è un luogo davvero particolare. Molto suggestivo, ogni statua rappresenta un personaggio, che, da solo o in compagnia, assume pose e atteggiamenti diversi. Aiuole infinite di rose dai mille colori ed una fontana al centro del giardino, al termine del quale, si trova un monolito alto ben 17 mt raffigurante 121 statue che intrecciandosi e scontrandosi sembrano in lotta per raggiungere la cima. Da non perdere, soprattutto perché, se non fosse per questo giardino, la visita alla città di Oslo si potrebbe senza dubbio evitare. Ultima tappa l’ Holmenkollen, il trampolino costruito in occasione delle olimpiadi del 1974, dal quale si gode un bel panorama della città e dei suoi fiordi. Pranzo da Mc Donald e rientro in campeggio. Poiché la vita in Norvegia costa almeno il doppio che in Italia, i pranzi da Mc Donald sono una delle migliori situazioni limitare le spese.
Arrivati in campeggio abbiamo deciso di concedersi una merendina a base di birra e patatine, ma la pioggia, di nuovo in agguato, ci ha costretti a ritirarci in tenda in attesa della notte. La temperatura mite durante il giorno, 19° circa, la notte scende un po’, ma il clima risulta comunque molto piacevole..

Giovedì 05.08.2004 – Oslo/Bergen – km 547 + 10″ Traghetto



Partenza ore 8,00 in direzione Bergen. Abbiamo deciso di percorrere la E16 e la E7 passando da Gol e Geilo. La strada si snoda attraverso una natura incontaminata incorniciata da boschi, laghi e case colorate. Fragole, funghi, fiori, alberi, legna arsa, una miscela di odori che ti avvolge e ti accompagna lungo tutto il tragitto. Viaggiare in moto ti fa percepire dei profumi che difficilmente riusciresti ad avvertire viaggiando con altri mezzi. Paesaggi sterminati e talmenente belli che, in dei momenti, ho avuto la sensazione che i miei occhi non bastassero a vedere tutto e la mia mente non fosse sufficiente a ricordare tutte le emozioni vissute durante questo viaggio! Il tratto di strada che da Geilo porta a Brimnes sale fino ad un’altitudine di 1000 mt con un cambiamento brusco del paesaggio. Prati verdi disseminati di enormi sassi. Colline, e ancora verde, sassi ed ancora prati. In lontananza si scorge il ghiacciaio che, imponente e maestoso, domina il paesaggio. E’ freddo, ma la nostra attrezzatura da moto ci protegge … (Fabio ha acceso le manopole… bella trovata !!!) Ed eccoci al primo fiordo, sempre sulla E7. EidFjord … che meraviglia !!! Mare, mare e ancora mare tra montagne altissime che lasciano spazio soltanto al cielo, a volte azzurro altre grigio, nuvoloso, ma sempre riflesso sullo specchio d’acqua che si insinua nel fiordo. Abbiamo traghettato (Nok 52) per proseguire ancora verso Bergen. La E7 tra Granvin e Bergen è considerata strada panoramica … con ragione… la strada costeggia tutto il fiordo, attraversa paesi e continua all’ombra di rocce altissime che sembrano proteggere la natura di questi luoghi meravigliosi. Tanti chilometri, ma tante emozioni … arrivo a Bergen alle 16,00 circa. Abbiamo montato la tenda presso il Camping Lone (strada 580 – Haukeland – € 15,00 x notte – Servizi scarsi) a circa 10 Km dalla città e siamo ripartiti subito per visitare Bergen ed il suo porto. La città è davvero molto carina, piccola, raccolta ma colorata e vivace. Ci siamo gustati due ottimi panini con gamberetti e salmone al tipico mercato del pesce e bevuto due birre (€ 17,00) in un Pub del centro … pioggia a dirotto e, nonostante le tute (ormai inseparabili compagne di viaggio), ci siamo visti costretti al riento in camping. Bergen è una città assolutamente da visitare. Poche ore sono sufficienti per rendersi conto di quanto una piccola città come questa possa risultare così attraente.

Venerdì 06.08.2004 – Bergen/Eisdal – Km 450 + 15″ Traghetto

Giornata dedicata alla visita dei fiordi. Partenza da Bergen alle 8,30 sotto una pioggia battente. I° tappa Voss, con tanto di foto alla chiesetta ed al panorama. Paese carino, ma due casette, una piazza, una chiesa e niente più … tanto verde e tanta acqua con riflessi da specchio. Proseguiamo verso il Sognefjord che attraversiamo con il traghetto (€ 7,00). Molto sug- gestivo, peccato il brutto tempo che limitava i colori!!
Pochi Km ed arriviamo a Sognal da dove parte la stra- da panoramica che termina a Skei. Tratto a paga- mento (€ 8,00), ma ne vale davvero la pena.
La strada si snoda tra boschi di abeti, costeggiata da un torrente e migliaia di fiori rosa. Si arriva fino ai piedi del ghiacciaio Jostedalsbreen da dove si può ammirare strati di ghiaccio con colori che variano dal bianco all’azzurro intenso.
Pranzo in autogrill a Skei con baguette e gamberetti e via verso il Geiranger Fjord. La strada costeggia inizialmente il Nordfjord per proseguire poi salendo fino a 1500 mt con panorami mozzafiato, tornanti a non finire, vegetazione quasi totalmente assente se non erba e fiori alpini. Torrenti e laghetti ovunque! Ghiacciai in lontananza e pecore e caprette al pascolo libero. Si torna in pianura e si raggiunge il Geiranger Fjord. Dall’alto si gode una vista molto panoramica con la parte iniziale del fiordo, il paese, la strada che costeggia il mare, i colori dell’acqua che variano dall’azzurro al verde e la vegetazione rigogliosa che contrasta con le altissime pareti di roccia. Questo è senza dubbio il fiordo più bello che abbiamo visto … difficile illustrare e raccontare dei luoghi così affa-scinanti … provare per credere!!! Nonostante il desi-derio di non lasciare questo angolo di paradiso, decidia-mo di proseguire per pernottare ad Eisdal da dove ci imbarcheremo per Linge.
Abbiamo cenato con le nostre solite minestrine, tonno e pomodori. Alle 21,45 il cielo è ancora molto chiaro e così dopo qualche progetto e due chiacchere torniamo a chiuderci nella nostra casetta delle vacanze per una bella dormita (Ytterdal Camping – Eisdal). Il campeggio è “fai da te” … entri, piazzi la tenda, usi i servizi (molto puliti) e poi, senza fretta, passa la signora a riscuotere. Il tutto per la modica cifra di € 8,00 … bello, no?? Ci sono le zanzare … anche queste comprese nel prezzo!!!

Sabato 07.08.2004 – Eisdal/Asen – Km 448 + 4 Traghetti

Sveglia ore 7,00 con l’intenzione di smontare tutto velocemente e prendere il primo traghetto in direzione Linge previsto per le ore 8,00 … ma, giunti sulla banchina del porticciolo, abbiamo scoperto che l’orario di partenza era stato posticipato alle 8,30 … niente di male, il sole mattutino, l’aria fresca ed i racconti di un marinaio impegnato a gustare il primo caffè della giornata, hanno reso l’attesa meno noiosa. 10″ di traghetto (€ 6,00) e via verso la Trollstigen. Attraversando campi di fragole dal profumo ine-briante con contadini impegnati nella raccolta di questo frutto così frequente in queste zone, la strada sale fino a 850 mt per poi ridiscendere con la famosa “Strada dei Troll”. Lasciata la moto nel piazzale, siamo scesi a piedi per ammirare la cascata dalle acque bianchissime, ma soprattutto, gli undici tornanti che scendono dolcemente la montagna per giungere ad un’ampia valle che porta direttamente al fiordo di Andalsnes. Provenendo dal Geiranger Fjord percorrerete la Trollstigen in discesa. Sicuramente meno divertente che farla in salita, ma vi garantisco che l’emozione è tanta lo stesso. Al termine della discesa, non tralasciate la foto al segnale stradale “pericolo attraversamento troll” … non è un segnale che si trova ovunque !!!
Costeggiato gran parte del fiordo di Andalsnes si giunge ad Afarnes dovi ci siamo imbarcati sul II° traghetto della giornata (€ 6,50) per giungere a Solsnes. Proseguiamo verso Molde che, per motivi di tempo, decidiamo di non visitare pronti a percorrere la curiosa Strada Atlantica. Questa collega, con ben otto ponti, Vevang all’Isola di Averoya unendo ben 17 isole. La costruzione, eseguita da prigionieri yugo-slavi e russi durante la II guerra mondiale, non fù facile a causa di 12 uragani che investirono la zona durante i lavori. Sinceramente siamo rimasti un po’ delusi da questo tratto di strada. Ci aspettavamo di ammirare un intreccio perfetto tra natura ed ingegneria (come recitano molte guide) mentre, a parte il ponte principale alto e con un’architettura molto particolare, gli altri si sono rivelati passaggi semplici e poco visi-bili. Bella, però, la sensazione di “apertura” verso l’oceano ed il silenzio che vi regna.
Ancora un traghetto da Bremsnes a Kristiansund (€ 7,00) dove ci siamo fermati per il pranzo. La cittadina di Kristiansund è suddivisa su tre collinette circondate dal mare dove casette in legno dai mille colori rendono il paesaggio allegro e accogliente. Breve giro per le strade cittadine e ripartiamo per imbarcarci ancora una volta, Halsa/Kane-straum (€ 7,50), percorrere due tunnel che scendono sotto il livello del mare (€ 7,20 + € 4,50) e raggiungere Trondheim, dove un diluvio ci ha colti in pieno.
Trondheim è davvero una bella città, molto originale. La Cattedrale è maestosa, ben curata, circondata da giardini in fiore, tanto da ricordare il famoso Notre Dame di Parigi. Qui, l’alternanza tra moderno ed antico è un continuo susseguirsi. La zona vecchia si presenta con palafitte colorate e ponti in legno, mentre la zona nuova, pur mantenendo lo stile della precedente, presenta ponti pedonali e palazzi moderni sorretti da piloni in cemento che si ergono dal mare. Non spaventatevi dalle postazioni di pagamento che troverete per entrare ed uscire da questa città, le moto passano gratis!!! Lasciata Trondheim prendiamo la mitica E6, naturalmente in direzione Nord, dove, a poco più di 40 Km decidiamo di fermarci per la notte. Il camping è carino (Gullberget Camping – Asen) e ha dei bungalows con cucina, servizi e lavanderia super attrezzati. Dopo aver chiesto il prezzo per una hitte (? 70,00) decidiamo di montare la nostra tenda (€ 11,00) e prepararci un bel piatto di spaghetti con tanto di sugo all’arrabbiata. Intanto fuori piove e nonostante siano già le 22.30 il cielo non tende a scurirsi. Doccia calda e a nanna, domani ci aspetta una tirata verso le Lofoten.

Domenica 08.08.2004 – Asen/Moskenes (Isole Lofoten) – Km 687 + 3′ 30″ Traghetto

Ore 8,00 … il sole splende alto nel cielo e la E6 ci aspetta per condurci fino a Bodo dove ci imbarcheremo per le Isole Lofoten. La strada è bellissima e deserta. Sarà stato per l’orario, sarà stato perchè domenica, ma abbiamo viaggiato per un paio d’ore praticamente da soli attraversando boschi, fiumi, la- ghi, paesi e tanto tanto verde. I paesaggi sono da alta montagna, lo sguardo si perde nel verde dei boschi e nelle immagini riflesse sui laghi che sembrano specchi. Abbiamo pranzato presso un piccolo ristorante con un piatto a base di wurstel, patate sulla piastra, uovo alla coque ed insalata (€ 14,00 cad) e siamo ripartiti per giungere fino all’ingresso del “Grande Nord” dove abbiamo mangiato due waffel buonissimi a base di panna liquida e marmellata di fragole (consigliatissimi!!!).
Ancora qualche km fino al Circolo Polare Artico dove ci siamo fermati per una foto di rito e qualche toppa da attaccare al giubbotto. Qui la vegetazione è cambiata completamente, niente più alberi, laghi e torrenti, soltanto erba bassissima e sassi con lo sfondo dei ghiacciai e l’aria più fred-dina, ma sempre accettabile grazie al sole. Il nostro abbigliamento è ancora abbastan-za leggero, pile e tute da moto, l’attrezzatura più pesante la lasciamo per momenti più freddi.
Giunti a Bodo alle 18,00 ci siamo sistemati sul traghetto (€ 41,00) che salpava alle 18,30 per arrivare a Moskenes per le 22,00 … cena a bordo, pennichella ed eccoci alle Lofoten. Di fronte al porto si trova un campeggio dove trascorrere la notte. Il campeggio (€10,00) è molto spartano, ma comodo. I servizi sono minimi e gli spazi per le tende liberi. Ci siamo piazzati di fronte al mare in attesa della notte che qui non esiste. Riflessioni sulla giornata appena trascorsa e progetti per l’indomani… il sonno ha vinto, si và a nanna con il ricordo di tante emozioni e momenti belli vissuti durante il lungo tragitto che ci stà portando sempre più vicini a Capo Nord.

Lunedì 09.08.2004 – Moskenes/Sorvagen – Km 565 + 30″ Traghetto

Altra giornata di grandi emozioni… mi sono svegliata un’oretta prima del previsto, cioè intorno alle 6,00, e visto che Fabio dormiva beatamente, ho deciso di andare sugli scogli a leggere. Il sole era già alto ed il mare calmissimo. Silenzio assoluto, solo i gabbiani ed il movimento del mare … che pace !!!
Partenza ore 8,00 e visita alle Isole Lofoten. Primo paese “A”, il più a Sud dell’isola con le sue casette colorate di rosso ed i pali in legno per essiccare il merluzzo, il tutto incorniciato da montagne altissime dalle creste frastagliate. Ancora due paesini di pescatori, Reine e Hamnoy, sempre con case in legno e fabbriche di merluzzo. Sulla strada principale abbiamo fatto una breve deviazione per raggiungere in Nusfjord, il più piccolo fiordo della Norvegia. Molto bella la strada per arrivarci, il paese è molto simile agli altri se non per il colore delle case che varia da rosso a giallo. Qui abbiamo trovato una miriade di autobus di turisti italiani che ci osservavano con curiosità, invidia e ammirazione … “In moto dall’Italia?” “Chissà che bella esperienza!” “Che coraggio!” … intanto le guide li invitavano a squarcia gola a salire sui pullman per lasciare il fiordo e proseguire la gita!!
Isole rocciose con scogli altissimi, montagne quasi prive di vegetazione con residui di neve sulle cime e che cosa abbiamo trovato? Spiagge bianche di sabbia fine che, nonostante il cielo nuvoloso, rendeva l’acqua di un azzurro caraibico.
Altra deviazione verso Henningsvaer, denominata la Venezia delle Lofoten. Niente di paragonabile se non per i suoi canali e le case che vi si affacciano. Comunque carino, senz’altro da vedere.
Le Lofoten sono molto suggestive quando arrivi con il traghetto e, soprattutto al Sud ospitano dei paesi molto belli, ma per il resto sono davvero tanti i km per percorrerle tutte e tornare sulle E6 in direzione Capo Nord.
Strada facendo ci siamo fermati in uno spiazzo dove si trovavano tre tende lapponi. Siamo entrati nella prima, dove intorno al fuoco, sul quale bolliva una pentola di brodo di renna, erano riuniti dei panchetti in legno coperti da pelle di capra. Abbiamo preso una tazza di zuppa, ci siamo riscaldi un po’, fatto due foto e ripartiti. Anche se l’ambiente è molto turistico, è stato emozionante trovarsi proiettati in un mondo completamente diverso dal nostro.
Abbiamo conosciuto due veneziani che, con le loro vespa 125 facevano il nostro stesso giro … la gente è matta !!!
Per la notte ci siamo fermati in un campeggio (Bjornebo Camping – Nordkjosbotn – € 11,00) a circa 500 km da Capo Nord, dove, appena montata la tenda è iniziato a piovere a dirotto. Fortuna che i servizi e la stanza cucina erano eccellenti e così ci siamo sistemati per preparare cena e trascorrere il resto della serata.

Martedì 10.08.2004 – Sorvagen/Capo Nord/Oldfjord – Km 725

Km 5621 ed il punto più alto d’Europa è raggiunto … pensare di essere in capo al mondo è davvero una sensazione unica …
Siamo partiti alle 8,15 sotto un cielo che non prometteva niente di buono ed infatti, dopo pochi km è iniziato a piovere e non è smesso praticamente mai. Abbiamo raggiunto Alta per l’ora di pranzo e dopo un paio di “polsen”, panino tipico scandinavo con wurstel arrostito e salse, abbiamo ripreso la marcia per raggiungere il mitico Capo Nord. Diversi paesaggi ci hanno accompagnati in questo ultimo tratto di strada, siamo passati da un mare dall’azzurro intenso, con fondali chiarissimi nonostante le rocce scure ed il riflesso del cielo plumbeo, a zone deserte e desolate. Oltrepassato Alta abbiamo avvistato le prime renne, ma il massimo è stato a circa 100 km dalla meta. Branchi di renne pascolavano da sole o con i loro piccoli, con corna enormi e spugnose, sui prati o ai cigli della strada, incuranti delle auto e dei camper in transito. Attraversano la strada senza paura di essere investite, si lasciano fotografare, si rincorrono e giocano impassibili e corag-giose. Ed io che avevo paura di non riuscire a vederle! Ho fatto un milione di foto ed ho urlato come una bambina ogni volta che ne avvistavo qualcuna. E pensare che per loro sono animali comuni tanto da trovarle anche nei giardini delle case …
La strada per Capo Nord sembra sospesa nel cielo. A tratti passa in mezzo a valli lunari, a tratti costeggia il mare sempre dai colori speciali…
Forse per la curiosità e la voglia di arrivare, forse per il brutto tempo con nebbia, pioggia e freddo, gli ultimi 100 km si sono rivelati lunghissimi … abbiamo oltrepassato il tunnel di 9 km pagando € 14,00 all’andata e altrettanti al ritorno, percorso qualche altro km e finalmente siamo giunti a Capo Nord … non che si vedesse qualcosa, anzi … lo abbiamo capito dal tizio che ci chiedeva € 22,00 a testa per entrare nel parcheggio.
Abbiamo parcheggiato molto perplessi e ci siamo addentrati nella cortina di nebbia che ci avvolgeva, fino a raggiungere il centro … moderno, oserei dire spaziale, caldissimo, nuovo, super organizzato, ristoranti, negozi di souvenirs, sala proiezioni, etc etc … naturalmente ci siamo diretti subito al globo, simbolo di questo luogo, per la foto di rito che risulterà in seguito molto “vaga” sempre a causa della fitta nebbia che avvolgeva ogni cosa e non accennava a dissolversi. Comunque, Capo Nord !!! L’abbiamo raggiunto e la felicità era al settimo cielo …
Percorsi di nuovo i soliti 100 km siamo arrivati a Oldfjord dove abbiamo affittato una hitte per trascorrere la notte (€ 40,00) …
dopo tutta l’acqua presa non ce la sentivamo di dormire in tenda e così abbiamo usufruito di due comodi letti e di un’attrezzata cucina per preparare la cena.
Alle 22,00 è ancora pieno giorno, è smesso di piovere, ma il cielo è ancora grigio, sembra pieno pomeriggio, ma noi andiamo a nanna lo stesso …

Mercoledì 11/08/2004 – Oldfjord/Rovaniemi – Km 624

Partenza di buon ora, naturalmente sotto la pioggia . oggi abbiamo lasciato la Norvegia con mio grande dispiacere. 160 km circa ed arriviamo al confine con la Finlandia. Stranamente la Finlandia mi ha dato l’impressione di un paese arretrato. Non so il perchè di questa sensazione, forse perché provenienti dalla Norvegia, come paese scandinavo la Finlandia è sicuramente anni luce avanti a molti altri paesi euro-pei. Comunque, ci siamo trovati su una strada con buche, lavori in corso non segnalati e tratti sterrati. Abbiamo trovato un tratto di trada di almeno 100 mt completamente di ghiaino grosso senza segnalazione di pericolo, e, se non fosse stato per l’ espe-rienza di Fabio e un po’ di fortuna, saremmo sicuramente caduti con tutte le conse-guenze del caso.
Abbiamo raggiunto Inari ed il suo lago e proseguito per Ivalo dove ci siamo fermati per il pranzo. Qui abbiamo avuto il piacere di conoscere Spik e Spok.. Due bolzanini vestiti da spaziali che andavano a Capo Nord per la settima volta (roba da matti !!!) La Finlandia è molto verde, boschi a perdita d’occhio e tantissimi laghi più grandi e più piccoli, ricchi d’acqua e isolette. Anche qui tante renne libere al pascolo e pochissime case. Sembra quasi un paese disabitato con una casetta di legno ogni tanto solo per ricordare che qualcuno c’è! Molto bello soprattutto perché finalmente è uscito il sole ed il contrasto di colori è fortissimo.
Ancora 228 km e raggiungiamo Rovaniemi ed il Santa Klaus Village.
Santa Klaus o Babbo Natale, come lo chiamiamo noi. Credevamo di trovare un centro mega turistico, troppo sfruttato e affatto coinvolgente. ed invece. i bambini che sono in noi sono usciti allo scoperto e, a parte acquisti varii, ci siamo fatti la foto con Babbo Natale orgogliosi e felici di aver scambiato due parole con quel simpatico signore vestito di rosso con barba e baffi lunghissimi e bianchi come la neve. La foto è costata € 17,00 ma crepi l’avarizia, eravamo troppo felici di averla fatta!!
Abbiamo spedito le cartoline ai nipotini dall’ufficio postale dove, ogni giorno, arrivano e partono migliaia di lettere e dove, gelosamente, sono custodite, divise per nazione di provenienza, le letterine di tutti i bambini del mondo. Proprio al centro del villaggio passa il Circolo Polare Artico, ben segnalato da una striscia disegnata nel terreno.
Abbiamo deciso di dormire nei pressi di Rovaniemi approfittando di una hitte molto molto carina (Rova-hotelli Oy-Rovaniemi-?40,00) attrezzata con cucina, servizi e doc-cia tutto in legno e ben curato.
Alle 22,45 ora italiana, 23,45 ora finlandese, fuori è quasi notte. Stiamo tornando alle nostre abitudini. la scorsa notte mi sono svegliata varie volte, ma non ho mai visto il buio, dalla finestra filtrava sempre la luce. che spettacolo!

Giovedì 12.08.04 – Rovaniemi/Uppsdal – Km 837

Partenza ore 8,15 circa, sosta per il pranzo più tre rifornimenti con arrivo al campeggio dopo Uppsdal intorno alle 18,00.
Abbiamo percorso Km 837 di cui poco più di 100 in Finlandia ed il rimanente in Svezia. I paesaggi della Svezia sono molto simili a quelli finlandesi, con boschi di abeti molto fitti, prati verdi, pascoli di mucche e casette e paesini sparsi in qua e là. Ogni tanto una grande città con palazzi e centri commerciali, traffico, mai sostenuto, e tanta tanta acqua con fiumi e laghi ovunque.
La giornata è stata molto lunga ed anche un po’ noiosa … alla fine non ne potevamo più.
Ci siamo fermati per la notte in un campeggio (Gnarpbadens camping – € 14,00 – Mah!) alquanto “ambiguo” dove, appena arrivati, abbiamo incontrato persone che ridevano a crepapelle e portavano cassette di legno con chissà che cosa dentro … abbiamo provato a curiosare, soprattutto io, ma non siamo riusciti a capire di che cosa si trattava… nel frattempo ci siamo concessi un buon piatto di pasta al tartufo, salame locale e pane fresco. Molto divertente, all’interno del camping si trova un minigolf e per la modica cifra di € 5,00 ci siamo fatti una partitella davvero divertente … naturalmente IO ho perso e così tutta la sera mi sono sentita dare della “schiappa” … la prossima tappa sarà Stoccolma dove rimarremo un paio di giorni. Il rientro è previsto per mercoledì o giovedì della prossima settimana.

Venerdì 13.08.04 – Uppsdal / Stoccolma – Km 408

Partenza ore 8,00 per raggiungere Stoccolma! Ancora E4 e ancora panorami tra abeti, laghi, fiumi, prati verdi, pascoli, grano ormai maturo e un cielo meraviglioso. A tratti azzurro, a tratto grigio e a momenti con nuvole bassissime di un bianco abbagliante. Strada facendo ci siamo fermati ad Uppsala per visitare velocemente città e cattedrale. La città è molto ordinata, pulita, precisa… anche le case sembrano tutte appena costruite. La cattedrale è immensa, dicono sia la costruzione religiosa più grande della Svezia. Un alto campanile svetta fino a circa 108 metri arrampicandosi su cielo azzurro e nuvole che sembrano giocare a rincorrersi.
Arrivati a Stoccolma ci siamo infilati subito nel centro alla ricerca di un campeggio dove sistemare le nostre cose. Dopo due ore circa di traffico e stress, abbiamo trovato un campeggio (Camping Ostermalms – € 16,50) vicino alla stadio, rivelatosi niente di speciale, neanche tanto sicuro poiché aperto a tutti e con tanta gente giovane anche un po’ trasandata. Decidiamo comunque di rimanere e montare la tenda, dopotutto sono soltanto due notti e la voglia di rimettersi in movimento in una città che non conosciamo non ci alletta affatto. Montata la tenda e scaricato le borse abbiamo deciso di fare un primo giro per il centro… in realtà la parte nuova di Stoccolma è davvero vicina e trovare un parcheggio per la moto (gratis) è stato davvero semplice. Abbiamo fatto un giretto a piedi nella parte moderna caratterizzata dalla piazza centrale con obelisco in vetro e fontana con giochi d’acqua, intorno grattacieli, centri commerciali, vie pedonali ricche di negozi, banche, stazione e fermate varie del metrò.
Stoccolma è davvero una bella città. La prima impressione è stata di una città molto caotica e frenetica … ma considerando che venivamo dalla Lapponia abbiamo deciso di rimandare al giorno dopo le considerazioni sul caso … infatti, ripreso il ritmo “normale”, Stoccolma ci risulta essere una citta molto vivibile e soprattutto elegante.
Per pranzo ci siamo fatti una buona pizza da PizzaHut (€ 25,00) ed abbiamo deciso di lasciare la visita alla città vecchia per il giorno seguente.
Abbiamo visitato il Palazzo del Municipio, molto grande, completamente costruito in mattoncini scuri, situato sul mare e con il simbolo delle tre corone (simbolo di Svezia) in cima alla torre. Da qui una vista fantastica sulla città vecchia (Glam Stad) e sul resto di Stoccolma. Sera in campeggio senza cena perchè avevamo mangiato un sacco di schifezze. Fabio si è addormentato praticamente subito, io mi sono fatta fuori un pacchetto di patatine, un thè e tre biscotti (alla faccia del mangiar sano) mentre leggevo un po’.
La temperatura alle 22.00 segnava 15° e vi garantisco che faceva davvero tanto freddo!!!

Sabato 14.08.04 – Stoccolma – Km 0

giornata interamente dedicata alla visita di Stoccolma con negozi, souvenirs e monumenti varii …
Sveglia ore 9,00, motorino e centro città! Per prima cosa abbiamo cercato di prenotare il traghetto Trelleborg/Rostock, ma poiché la Scandsline non ha agenzie in Stoccolma, non ci siamo riusciti … Vedremo sul posto …
Visita alla città vecchia … favolosa !!! Strade strette , case colorate, piazze con palazzi antichi e tanti fiori. Un luogo favoloso contornato da un cielo sgombro di nubi. Il Palazzo Reale, la Cattedrale, tutto circondato dal mare, con ponti ovunque, strade che si intersecano e percorsi pedonali e ciclabili che corrono in ogni direzione. Poiché sabato, la città è molto tranquilla, poco traffico ma tanti turisti. Abbiamo pranzato in centro ed abbiamo dedicato gran parte della giornata all’acquisto di souvenirs e giretti varii per il centro. Grazie alla nostra solita fortuna in fatto climatico, il sole ci ha abbandonati a metà pomeriggio lasciando il posto ad una noiosissima pioggerellina … Un “provvidenziale” pub ci ha accolti e così ci siamo concessi una birretta tra tifosi di calcio in una stanza e tifosi di rugby nell’altra che urlavano come forsennati.
Terminata la pioggia ci siamo diretti al nostro motorino con l’intento di rientrare in campeggio per prepararci alla partenza dell’indomani. Purtroppo la vacanza volge al termine, il rientro è sempre più vicino.

Domenica 15.08.2004 – Stoccolma/Trelleborg – Km 681

Altra giornata di trasferimento da Stoccolma a Trelleborg per prendere il traghetto che ci porterà fino a Rostock. Poiché, come già detto, non siamo riusciti a prenotare in precedenza, ci siamo diretti immediatamente al porto fermandoci soltanto per i rifornimenti ed il pranzo.
Lungo il tragitto abbiamo fatto sosta a Gramma sul Lago Vattern. Questo è il paese dove si dice sia nato lo zocchero d’orzo … e per NOI golosi vi giuro che è una pacchia … quindi, il paese dei dolcetti di zucchero!!! Qui vengono fatti i famosi dolcetti rossi a righe bianche spesso a forma di bastoncino che troviamo sulle nostre bancarelle di dolciumi. Nell’aria si respira odore di zucchero e devo dire che è davvero molto piacevole. Il paese in realtà è soltanto una strada con a destra le abitazioni ed a sinistra le pasticcerie dove è possibile vedere in diretta la realizzazione di queste specialità.
Siamo arrivati a Trelleborg alle 15.00 e, appurato che non c’era nessun problema per il posto sul traghetto, e che fino ad un’ora prima della partenza non ci avrebbero fatto imbarcare, abbiamo deciso di visitare la città con tutta calma. Purtroppo domenica, e così, quasi tutto chiuso con strade semi deserte. Il paese è davvero molto carino con la sua strada pedonale ricca di fiori e panchine e le sue fontane molto particolari. Cena a base di pizza e birra ed imbarco per Rostock dopo ore e ore di attesa (h. 21,45)

Lunedì 16.08.04 – Rostock/Monaco – Km 821 + 7′ 45″ Traghetto

Arrivo a Rostock ore 6,15. Il viaggio è trascorso tranquillo, siamo riusciti a dormire tutta la notte nonostante la posizione scomoda ed il viavai di persone. Partiti da Rostock abbiamo preso la via del ritorno intenzionati a fermarci per la notte nel Sud della Germania. Ancora cantieri ma nessun rallentamento, siamo giunti nei pressi di Monaco nel primo pomeriggio dove abbiamo deciso di cercare un albergo per concederci un meritato riposo. Hotel Dachs (€ 70,00 camera + colazione) a due passi da MarienPlatz, consigliato per la vicinanza al centro, la cordialità dei proprietari ed il prezzo. Cena in un tipico locale bavarese a base di stinco e birra, giretto per il centro e a nanna … non ci crederete, ma anche qui siamo riusciti a prendere la pioggia … e pensare che ci sembrava un cielo stellato …

Martedì 17.08.04 – Monaco/Prato – Km 670

Che dire… alle 15,10 eravamo già a Prato… e questa volta sono finite davvero!!! Pranzo “italiano” dalla mamma e via diretti a casa

CONCLUSIONI

Il viaggio che abbiamo fatto è stato sicuramente un’esperienza indimenticabile. La Norvegia è un paese bellissimo ed oltre ogni aspettativa. E’ maestoso in tutto e la natura qui riesce davvero a dare il meglio di sé! Le sensazioni più frequenti assaporate durante il viaggio sono state la pace, il silenzio, la tranquillità … ed ai giorni d’oggi non è facile provare tutto questo … I km sono tanti, ma altrettante sono le emozioni ed i luoghi da vivere … I prezzi sono alti ma con un po’ di attenzione si riesce a fare tutto rimanendo nei limiti …
Un viaggio che porteremo per sempre nel cuore e che ci ha lasciato tanta tanta voglia di tornarci … provare per credere !!!

Il Viaggio Fai da Te – Hotel consigliati in Norvegia

 

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