Potenza, ossia la città delle scale

di Monica Palazzi –
Cosa vedere in un giorno a Potenza.
Potenza ha quasi 65.000 abitanti e sorge lungo una dorsale appenninica appena alla sinistra del Fiume Basento con una stupenda cordigliera di monti che donano un aspetto davvero molto suggestivo alla città.

Premesso queste informazioni generali ora passo a raccontare che cosa vedere in un giorno a Potenza.

La mia gita dalla Piazza Pagano che è il salotto buono di Potenza che è il capoluogo della Basilicata.

Piazza Pagnano è opera dell’architetto Gae Aulenti che è lo pseudonimo di Gaetana Emilia Aulenti nata il 4 dicembre 1927 a Palazzolo della Stella in provincia di Udine e morta il 31 ottobre 2012 a Milano.

I locali però chiamano questa piazza “piazza polmonite” e sapete come mai? Semplice! La chiamano così perché molto spesso soffia un ventaccio che si sente in ogni dove e che è talmente forte che potrebbe far venire un malanno anzi una polmonite.

Ma è ovvio che questa città sia così aperta “ai quattro venti” perché Potenza è il capoluogo di regione più alto d’Italia dato che si trova a quasi 820 metri sul livello del mare e in vico Romaniello c’è anche una targa che lo ricorda.

Ora però proseguo la mia visita ed arrivo al teatro Francesco Stabile che è un vero e proprio capolavoro ottocentesco. Molto belle le sue volte affrescate così come il loggione e i tre ordini di parchi che sono stati fatti tali e quali a quelli del teatro San Carlo di Napoli. Il teatro è stato inaugurata nel 1881 alla presenza sia della Regina Margherita sia del Re Umberto I di Savoia.



Quando ci sono stata io si poteva visitare gratuitamente (credo che si possa fare tuttora) compreso la Sala degli Specchi sia la Sala del Pianoforte al piano terra. Per maggiori informazioni https://www.basilicataturistica.it/scopri-la-basilicata/potenza/potenza-il-patrimonio-culturale/il-teatro-stabile/

Appena oltre il teatro si trova la via Pretoria in cui si possono trovare sia eleganti negozi o boutique oppure librerie sia bei localini in cui mangiare e così si passeggia piacevolmente per quella che una volta era il decumano e che resta comunque il corso principale si arriva alla Porta San Gerardo.

Potenza - Foto di Michele Luongo
Potenza – Panorama dal parco di Montereale – Foto di Michele Luongo

Ma Potenza è una città ricca di primati. Si trovano le scale mobili più lunghe d’Europa (1.3 chilometri) che collegano alla perfezione i rioni a valle con il centro.

È denominata “Scala del Paradiso” perché si tratta di una galleria con il soffitto di legno e dà davvero l’impressione di salire in cielo. E la cosa molto bella e che salendo si vedono a fianco case, verde e quant’altro che ci passa a fianco. Queste gradinate che sono passate alla storia tanto che Potenza è detta “Città delle scale” si alternano a meraviglia agli impianti meccanizzati e danno la possibilità di ammirare piazzette uniche così come viette magnifiche.

Ma un’altra scala degna di nota e quella che collega via del Popolo con corso XVIII Agosto. E proprio qui si trova il Palazzo Reale (questo nome è stato dato in memoria dell’ingegnere che l’ha costruito) con una forma assai particolare dato che è allungata, stretta e pure sottile, Questa costruzione risale al 1923/1930.

Il Duomo, invece, è intitolato a San Gerardo e a cui è anche dedicata un’edicola votiva che è detta Tempietto di San Gerardo.

Nel Duomo si trova un sarcofago nel quale nel 1644 il vescovo De Torres fece collocare le spoglie mortali del santo protettore.

La Torre Guevara è l’unico baluardo della fortificazione di epoca longobarda che ancora si trova in città. Anche qui non mancano gli scalini ve ne sono ben 86. La torre è alta circa venti metri e si sviluppa su tre livelli.

Molto moderno, invece, è il Ponte Musmeci con una volta che è sorretta da quattro campate. Si trova sul fiume Basento che scorre lungo tutta la città.

Molto bello per chi volesse fare un po’ di movimento, è proprio l’ideale per fare una corsetta o una tranquilla passeggiata a piedi, il Parco Fluviale che si trova poco distante dal summenzionato ponte.

Si tratta di ben 27 ettari di verde che con il Ponte San Vito o, anche detto, Ponte Romano a tre arcate sulla vecchia via Erculea che era quella che univa Roma con la Puglia passando però per la Basilicata.

Degno di nota, infine, anche il Polo Bibliotecario che ospita anche la più grande collezione dell’artista americano di origine italiana Albert Friscia (1911/1989): il suo ritratto così come sculture di figure femminili e tanto altro ancora. Tutto questo è stato donato dalla moglie Lidia di Bello che era originaria di questi luoghi e che era stata anche bibliotecaria.

Ci sarebbero ancora tante cose da vedere però io qua a Potenza mi sono potuta fermare solo un giorno perciò ora non posso far altro che ripartire per visitare i suoi magnifici dintorni.

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