di Monica Palazzi –
Valle d’Aosta tra castelli suggestivi, spettacolari vigneti, borghi storici e sorgenti nel più totale silenzio è capace di offrire un vero e proprio mix di sapori, tradizioni e atmosfere d’incanto.
Dai 4 giganti di ghiaccio (Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa e Gran Paradiso) che sfiorano il cielo fino alle vallate ricche di tradizioni, questa regione sa come conquistare il cuore di chiunque cerchi un’autentica e indimenticabile fuga in montagna.
Identikit della Valle d’Aosta
La Valle d’Aosta si trova nell’estremo nord-ovest dell’Italia con le sue montagne che vanno oltre i 4.000 metri d’altezza.
In questa terra, la Vallee, che per oltre otto secoli è rimasta legata a Casa Savoia con la lingua francese eletta a lingua dell’amministrazione e della cultura dal 1561.
Nella Vallee si parla anche il patois (un antico dialetto francoprovenzale) e nonostante sia la più piccola delle regioni italiani ha davvero tanto da offrire in qualsiasi stagione dell’anno.

Valle d’Aosta cosa vedere e sapere in pillole
Aosta la Roma delle Alpi
Aosta, la Roma delle Alpi, accoglie i visitatori con il suo centro storico vivibile ed elegante, attraversato dalla via Sant’Anselmo: una via totalmente pedonale che porta alla scoperta di piazze e monumenti millenari.
La città conserva ancora oggi l’antico impianto urbanistico dell’epoca romana
Criptoportico forense
Il Criptoportico forense risale al I secolo a.C. con struttura sotterranea a forma di “U” che si compone di due gallerie con volta in pietra illuminate da piccole aperture.
In epoca romana sosteneva l’area sacra del foro con funzione di regolarizzazione e contenimento del terreno così come luogo di stoccaggio delle merci.
Puoi optare per un biglietto unico per vedere i 5 siti del circuito.
Comprende il Criptoportico Forense, la Chiesa paleocristiana di San Lorenzo, il Museo Archeologico Regionale, il MegaMuseo-Area Megalitica di Saint-Martin.de Corleans e il Teatro Romano che, tra l’altro, è stato riaperto per le visite al pubblico da poco.
Per maggiori informazioni https://valledaostaheritage.com/criptoportico-forense/
La Cattedrale di Santa Maria Assunta
La Cattedrale di Santa Maria Assunta è la chiesa più antica di Aosta.
Racchiude oltre mille anni di storia tra i suoi campanili romanici, una monumentale facciata rinascimentale dipinta e un tesoro artistico unico nascosto nel sottotetto, che ospita un ciclo di affreschi dell’anno Mille.
All’interno, i preziosi mosaici del coro medievale regalano un’atmosfera di pure quiete: un gioiello intramontabile nel cuore della città, dove la pietra racconta secoli di fede e di meraviglia.
Collegiata dei Santi Pietro e Orso
La Collegiata dei Santi Pietro e Orso, nota anche solo come Sant’Orso, è un complesso monumentale che comprende chiesa e antico monastero.
Il vero fiore all’occhiello è il suo chiostro romanico, caratterizzato da splendidi capitelli decorati, affreschi medievali dell’XI secolo e colonne scolpite con scene della Bibbia.
La figura di Sant’Orso è un pilastro della tradizione locale, così come quella di San Grato, patrono d’Aosta.
Tuttavia le reliquie del Santo Patrono si trovano in una cassa reliquiaria d’argento che è nella Cattedrale.
Curiosa la storia di un capitello che è stato rubato qualche anno fa e che è stato sostituito da una copia.
Per maggiori informazioni https://www.lovevda.it/
I castelli
Non puoi dire Valle d’Aosta e non pensare ai castelli e fra i tanti quello che più mi è rimasto in mente è il:
Castello di Aymavilles
Il Castello di Aymavilles che si trova all’imbocco della valle di Cogne a solo un quarto d’ora in macchina da Aosta è arroccato su di un promontorio che domina tutta la zona circostante per via della sua forma inconfondibile.
La struttura si distingue per le sue quattro torri angolari dalle linee slanciate ma morbide, che si amalgamano alla perfezione con le chiare facciate lineari.
Quello che oggi ammiriamo è il risultato dei lavori svolti nel Settecento per volere di Joseph Felix de Challant (conosciuto come Giuseppe Felice) che ne fece una dimora dal mix perfetto tra Medioevo e Barocco.
Ma che cosa vuol dire nello specifico? Vuol dire che l’esterno ha il volto austero e difensivo mentre l’interno è raffinato ed elegante.
L’interno è visitabile anzi la sua particolarità sta nell’essere una casa-museo ed è ricco di opere d’arte e testimonianze.
Tra le tante ricordo l’altorilievo in alabastro gessoso che ritrae Santa Caterina d’Alessandria.
Tutto il vero e proprio must, secondo me, si trova nel sottotetto dove c’è una straordinaria struttura in legno del Quattrocento con travi originali ottimamente conservate.
Per maggiori informazioni https://valledaostaheritage.com/chateau-daymavilles/
Il lato wild del Monte Bianco: la Thuile
La Thuile
La Thuile è una bella cittadina alpina con tradizioni profonde e ricca di grande fascino.
Si caratterizza per le sue case in pietra e legno che sembra si vogliano stringere intorno alla parrocchiale con tutte quante le montagne intorno che non parlano solo ed esclusivamente di turismo e di sport, ma anche di miniere.
E, difatti, già nel Cinquecento documenti attestano la presenza di miniere sia di carbone sia di argento però lo sfruttamento artigianale è iniziato solo ai primi dell’Ottocento.
Tuttavia divenne un centro minerario solo negli anni Venti del secolo scorso con massimo sviluppo nel Secondo Dopo Guerra e declino con relativa chiusura degli impianti nel 1966.
Per scoprire una la Thuile insolita e legata anche a questa località ti suggerisco una visita alla Maison Musee Berton.
Questa affascinante casa-museo è nata grazie alla straordinaria passione dei fratelli Berton.
Al suo interno avrete modo di ammirare arredi, documenti e oggetti rari che testimoniano l’eccellenza dell’artigianato tipico valdostanoe la vita quotidiana delle famiglie della Vallée.
Personalmente mi hanno colpito molto alcuni oggetti come, ad esempio, i ferri da stiro o le coppe dell’amicizia ma anche delle maschere di carnevale in legno.
Segnalo che il museo riaprirà nel mese di dicembre.
E come non concludere questo viaggio con i piatti tipici?
Non solo Fontina!
Perché ti suggerisco di assaggiare qualche piatto tipico? Semplice perché la cultura e la tradizione locale si esprime anche e soprattutto in cucina!
Che cosa potresti assaggiare?
Ecco qualche consiglio!
Oltre “alla classica” Fontina ti suggerisco, ad esempio, la polenta concia, le zuppe rustiche, i dolci a base di miele di montagna e anche il Genepi che è un ottimo liquore aromatico che è prodotto dall’infusione di piante di artemisia.
Quando andare in Valle d’Aosta?
Ogni stagione è ottima per visitare la Vallee
In inverno la Valle d’Aosta è ottima sia per andare a ciaspolare sia per sciare mentre in estate, autunno e primavera la Vallee è l’ideale per andare a fare dei trekking senza contare il lato culturale che è perfetto 12 mesi all’anno.