Niente di nuovo a Roma: sono secoli che la città alterna periodi di grandezza e di decadenza e da secoli le definizioni degli ammiratori e dei detrattori si accavallano. La Città eterna, la Capitale del mondo, Gerusalemme celeste, ma anche la Babilonia infernale o Città libertina e sanguinaria; la “Roma, che ‘l buon mondo feo” di Dante, la “Roma sola mirabilis toto orbe terrarum” del Petrarca e la “madre di tutte le città” come la definì Goethe nel suo viaggio in Italia in contrasto con Shelley che la bollò come “patria delle tombe, città dei morti”. Leggi tutto














