di Piero Maderna –
Stazione di Belgrado, 9.30 del mattino. Seduto ad un tavolino all’aperto del bar, guardo la scritta “Beograd” in cirillico sotto l’orologio della stazione mentre sorseggio un cattivo caffè.
Sono in anticipo, come spesso mi capita quando devo prendere un treno, un autobus, un aereo o qualsiasi cosa. Leggi tutto














