di Fernando Petrone –
(Estratto da un personale diario di viaggio)
Arido e brullo, l’allucinante pianoro di un monotono monocromatismo a momenti anche avvilente, toccava laggiù in fondo la linea dell’orizzonte, oltrepassata la quale esso si perdeva a vista d’occhio scomparendo così, in silenzio… forse ansioso di andare a mescolarsi una volta e per sempre con l’eternità. In quella eternità che, colà, avverti incombente e che ti avvolge come personale sudario. Un allucinante pianoro, quello, che non è altro che un assurdo deserto. Leggi tutto














